<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795</id><updated>2011-04-21T22:47:53.989+01:00</updated><category term='Acqua bene pubblico'/><category term='Movimenti studenteschi'/><category term='No Dal Molin'/><category term='No rigassificatori'/><category term='No alle mafie'/><category term='No Discariche'/><category term='NO MOSE'/><category term='No coke'/><category term='Pace'/><category term='Fuori d&apos;Italia'/><category term='Rete degli Studenti Medi'/><category term='No discarica Chiaiano'/><category term='No Expo 2015'/><category term='Rom e Sinti'/><category term='No TAV'/><title type='text'>La bacheca deimovimenti territoriali</title><subtitle type='html'>&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://bippi.blogspot.com/"&gt;internazionale&lt;/a&gt; &lt;a href="http://redazionebacheca.blogspot.com/"&gt;movimenti&lt;/a&gt; &lt;a href="http://redazionecultura.blogspot.com/"&gt;cultura&lt;/a&gt; &lt;a href="http://infoscienza.blogspot.com/"&gt;scienza&lt;/a&gt;</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Bippi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>53</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-6309297740046988966</id><published>2009-01-29T23:54:00.002Z</published><updated>2009-01-30T00:00:00.268Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No alle mafie'/><title type='text'>28 gennaio 2008 In piazza contro la malagiustizia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SYJCB0YnXJI/AAAAAAAAAJY/3r9z4twgBjQ/s1600-h/stop_mafia_N+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296868710750313618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 58px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SYJCB0YnXJI/AAAAAAAAAJY/3r9z4twgBjQ/s200/stop_mafia_N+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 28 gen 2009&lt;/em&gt; - Un resoconto particolare della manifestazione organizzata dai “Familiari delle Vittime di Mafia” per difendere la democrazia e la legalità costituzionale che per necessità impreviste ho dovuto ripetere due volte. In una ho raccontato di quello che ho vissuto e nell’altra quella che ho letto che è avvenuto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;&lt;strong&gt;Cronaca della MIA manifestazione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.za Farnese è piccolina ma ieri era particolarmente frequentata. I giornali dicono che eravamo un migliaio alla manifestazione organizzata dai "Familiari delle Vittime di Mafia" per difendere la democrazia e la legalità costituzionale.&lt;br /&gt;La partecipazione è dunque stata ammirevole per un mercoledì lavorativo qualsiasi.&lt;br /&gt;E’ stato questo che ho voluto chiedere agli organizzatori; il perché di una scelta tanto infelice come quella di optare per manifestare in un giorno in cui la gente comune ha dei vincoli ben precisi imposti dalla quotidianità.&lt;br /&gt;La risposta è arrivata molto in fretta “&lt;em&gt;volevamo contarci&lt;/em&gt;.”&lt;br /&gt;Non era stata una scelta casuale, era meditata. Quel &lt;em&gt;volevamo&lt;/em&gt; non era rivolto ai promotori dell’iniziativa, quel &lt;em&gt;volevamo&lt;/em&gt; riguardava noi che partecipavamo.&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;Volevamo contarci per sapere in quanti siamo pronti a esserci, anche se scomodo farlo&lt;/em&gt;.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri è stato ribadito dalla piazza che il malgoverno e la malagiustizia hanno oltrepassato il limite. E’ stata l’occasione per affermare che noi non ci stiamo più, noi non vogliamo essere complici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cronaca della manifestazione raccontata dai giornali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ho sentito raccontare di una manifestazione particolarmente tumultuosa in cui c’è stato un momento di attrito con le forze dell’ordine per l’esposizione di uno striscione su cui era scritto «Napolitano dorme, il popolo insorge».&lt;br /&gt;Io ho visto gente che si è ritrovata per esprimere disapprovazione per come sta venendo trattata la giustizia in Italia e che è stata ricompensata da una splendida giornata di sole. Mi ricordo di un amico del MeetUp di Bologna che si è avvicinato dicendo “uffa, quelli della Digos ci hanno fatto riporre lo striscione perché ritenuto offensivo”, il resto forse l’oblio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto che l’invitato politico Di Pietro riferendosi a Napolitano abbia lasciato intendere che il Capo di Stato con il suo silenzio istituzionale aveva assunto un comportamento mafioso.&lt;br /&gt;Io ho visto uno degli ospiti che hanno voluto partecipare alla giornata, l’On. Di Pietro, affermare che un capo di stato non deve dormire. Bisogna stare svegli ed essere pronti a denunciare perché anche il silenzio è una delle armi utilizzate dalla mafia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto di una giornata in cui la politica ha fatto da padrone. Ma il mio ricordo più vivo rimane Salvatore Borsellino mentre grida che Mangano non può essere definito un “eroe dello stato” ma che i veri eroi sono le centinaia di giovani poliziotti che il giorno seguente la strage di Capaci facevano la fila per chiedere di far parte della scorta di suo fratello Paolo, ben sapendo che era una condanna a morte certa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;di Susanna Ambivero, 29 gen 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-6309297740046988966?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/6309297740046988966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=6309297740046988966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6309297740046988966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6309297740046988966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2009/01/28-gennaio-2008-in-piazza-contro-la.html' title='28 gennaio 2008 In piazza contro la malagiustizia'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SYJCB0YnXJI/AAAAAAAAAJY/3r9z4twgBjQ/s72-c/stop_mafia_N+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-4023814090865165154</id><published>2009-01-18T11:27:00.004Z</published><updated>2009-01-18T11:30:08.007Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pace'/><title type='text'>Centocinquantamila 'no' al massacro di Gaza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SXMSTiHzaqI/AAAAAAAAAJQ/kM2w0moloxU/s1600-h/images%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292594113876814498" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SXMSTiHzaqI/AAAAAAAAAJQ/kM2w0moloxU/s200/images%5B3%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 17 gen 2009&lt;/em&gt; - Centocinquantamila palestinesi in più. Al grido di: «Siamo tutti palestinesi» a Roma ha sfilato il corteo di “no” ai bombardamenti israeliani. Dietro lo striscione «Fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza» bandiere palestinesi, striscioni di solidarietà e di denuncia, uniti sotto in un’unica identità italiani e stranieri. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Un cordone che parte da Piazza Vittorio, il cuore della Roma multietcnica e si ferma subito dopo per aspettare i pulmann in arrivo da tutta Italia.&lt;br /&gt;Il corteo organizzato da Forum Palestina si riempie così di gente, uomini, donne e bambini che al tramonto sventolano le bandiere per la Palestina libera sullo sfondo dei Fori imperiali. Davanti ad uno dei camioncino da cui parte una litania di slogan e discorsi, le donne palestinesi tengono in braccio fagotti di lenzuola bianche macchiate di rosso a ricordare le troppe madri che ogni giorno, da tre settimane, nella Striscia di Gaza tengono tra le braccia nello stesso modo i propri figli feriti o morenti mentre tentano la corsa verso gli ospedali.&lt;br /&gt;E questa che sfila e mobilita tutto il centro di Roma è più di ogni altra una manifestazioni fatta di immagini, suggestive e commoventi che rimandano ad un massacro reale. La denuncia dei bambini vittima dei bombardamenti israeliani è uno dei tratti salienti della protesta in piazza sabato a Roma. A sottolinearlo anche l'Ucoii, l'Unione delle comunità islamiche in Italia, che ha scelto di far portare a dei bimbi lo striscione lungo il corteo: «Gaza, noi siamo tutti con te», gli stessi bambini sventolano anche dei cuori con scritto «Gaza».&lt;br /&gt;Le immagini della guerra in atto tappezzano non soltanto il percorso del corteo, foto di morte e distruzione quotidiana si afferrano alle reti metalliche dei «lavori in corso» accanto al Colosseo. Altre sono portate a mano, attaccate in una specie di collage dai manifestanti, alcune corredate da didascalie. Una di queste, nelle mani di una giovane donna, sotto la foto delle bombe ha scritto: «Piombo fuso» israeliano, mentre la scritta sotto l’immagine delle vittime morte risponde: «Carne bruciata palestinese».&lt;br /&gt;Dai furgoni escono anche discorsi, non solo slogan, come «l'ultima notizia», quella di una scuola bombardata a Gaza. «Questa è l'ennesima vergogna, l'ennesimo tassello del genocidio». Un coro di voci risponde: «Vergogna, vergogna».&lt;br /&gt;C’è anche qualcuno che mentre il corteo raggiunge il Colosseo inneggia all'Intifada: «Palestina grida unita: Intifada per la vita». Nello stesso momento altri pregano. Molti manifestaznti musulmani, infatti, lasciati striscioni e bandiere, al tramonto si sono messi in ginocchio e al richiamo dell'Imam hanno iniziato a pregare con le spalle al Colosseo e rivolti a La Mecca.&lt;br /&gt;Subito dopo, a pochi metri dal palazzo della Fao, il corteo si ferma per un «minuto di silenzio per i martiri di Gaza», ma poi riprende la lunga sfilata che si chiude a Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza romana, non prima di aver raccolto i piccoli capannelli di persone che aspettano il corteo lungo il percorso, come tanti piccoli presidi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/news/75305/roma_centocinquantamila_no_al_massacro_di_gaza"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Roma, centocinquantamila 'no' al massacro di Gaza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;di ALESSIA GROSSI&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;L’Unità &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 18 gen 2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-4023814090865165154?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/4023814090865165154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=4023814090865165154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/4023814090865165154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/4023814090865165154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2009/01/centocinquantamila-no-al-massacro-di.html' title='Centocinquantamila &apos;no&apos; al massacro di Gaza'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SXMSTiHzaqI/AAAAAAAAAJQ/kM2w0moloxU/s72-c/images%5B3%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-1752781552865854865</id><published>2009-01-09T20:13:00.003Z</published><updated>2009-01-09T20:29:44.125Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Dal Molin'/><title type='text'>Dal Molin: compriamo un pezzo di Presidio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SWezaYvEVVI/AAAAAAAAAJI/G-2f1J8Qz2Q/s1600-h/60x60.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289393553267774802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SWezaYvEVVI/AAAAAAAAAJI/G-2f1J8Qz2Q/s200/60x60.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Vicenza, 01 gen 2008&lt;/em&gt; - Vogliamo contribuire alla realizzazione del progetto di acquistare un terreno per il Presidio No Dal Molin&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Alle migliaia di donne e uomini che, da tutta Italia, hanno affiancato con il proprio sostegno e con la propria partecipazione la mobilitazione dei vicentini contro la costruzione della nuova base USA, chiediamo di contribuire alla realizzazione del nostro progetto di acquistare un terreno per il Presidio No Dal Molin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo alle spalle più di due anni di lotta,iniziative ed azioni, tutte rivolte ad un unico obiettivo: bloccare la costruzione della nuova base militare. Tutto ciò è stato sinora possibile grazie all’impegno di centinaia di donne e uomini che hanno unito i loro sogni, speranze ed ideali in un unico luogo di ritrovo, discussione e socialità: il Presidio Permanente che dal 16 gennaio 2007 è il simbolo di una lotta comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora questo luogo, simbolo e punto di riferimento per tutti coloro che, a Vicenza ed altrove, si impegnano nella difesa dei beni comuni e della pace, deve essere rafforzato, uscendo dalla precarietà vissuta fino ad oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il periodo che ci aspetta è decisivo per bloccare la nuova base Usa, ed il rischio di non avere un luogo fisico per il Presidio finirebbe per mettere in difficoltà la lotta che da oltre due anni stiamo conducendo, rendendola più debole. La posta in gioco è quindi troppo alta, e l’autosostegno economico dei vicentini, che ha permesso al Presidio di continuare caparbiamente ad esistere, oggi non basta più: abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intenzione è quella di acquistare, tutti assieme, un terreno adiacente all’area Dal Molin per far sì che il Presidio metta radici e diventi definitivo. Per far questo, oltre alla solita determinazione e piccola vena di follia, servono somme ingenti: per questo rivolgiamo un appello a tutte e tutti, in Italia e all’estero, perché ci aiutino contribuendo con l’acquisto di una o più quote da 100 Euro per il nuovo Presidio o, in alternativa, divenendo “sostenitore attivo” con il versamento di 50 Euro (25 Euro per studenti e precari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sapere come contribuire, perseguire la progressione dei lavori, per info e aggiornamenti visita http://www.mettiamoradicialdalmolin.blogspot.com &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pattomutuosoccorso.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Mettiamo radici al Dal Molin: compriamo un pezzo di Presidio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; Patto di mutuo Soccorso&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pattomutuosoccorso.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Patto di mutuo Soccorso&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 09 gen 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-1752781552865854865?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/1752781552865854865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=1752781552865854865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1752781552865854865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1752781552865854865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2009/01/dal-molin-compriamo-un-pezzo-di.html' title='Dal Molin: compriamo un pezzo di Presidio'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SWezaYvEVVI/AAAAAAAAAJI/G-2f1J8Qz2Q/s72-c/60x60.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-5378986468623566390</id><published>2008-12-23T20:19:00.004Z</published><updated>2008-12-23T20:31:05.576Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Expo 2015'/><title type='text'>I soldi non ci sono? Facciamo il NOEXPO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SVFIdYnjonI/AAAAAAAAAIM/zppQQbzlo3o/s1600-h/milano-no-expo60x60.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5283083507544072818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 62px; CURSOR: hand; HEIGHT: 50px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SVFIdYnjonI/AAAAAAAAAIM/zppQQbzlo3o/s200/milano-no-expo60x60.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Milano, 23 dic 2008&lt;/em&gt; - Ormai non serve neanche l’immaginario per nascondere i debiti e i disastri che Expo 2015 ci farà pagare. Si sono svelati i veri scopi per la lotta di potere per il controllo della So.g.e. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Il Governo ha tracciato la strada riconfermando la legge obiettivo e dando il via alle regalie di beni e patrimoni pubblici (Alitalia, legge 133 e relativi tagli a università e ricerca per fare due esempi) agli imprenditori amici e interessati al business Expo.Tra legge finanziaria e decreti collegati sono già stati destinati più di 16 mld di Euro a Expo2015 (1,5 mld) e grandi opere, parecchie delle quali legate al piano infrastrutturale di Expo (TAV, TEM, Brebemi, Pedemontana). Il solito ricatto occupazionale, il solito disco delle grandi opere che fanno da volano all’economia. Bugie, storie vecchie, film già visti con tutte le conseguenze del caso (devastazioni ambientali, costi lievitanti, mafie, lavoro nero e mortale, affari per pochissimi, danni alla salute di molti).&lt;br /&gt;Ma “il banchetto” è solo cominciato, e si chiedono più soldi. Addirittura c’è chi, udite udite il PD o il PDL o il PDLD?, invoca mobilitazioni bipartisan per chiedere a zio Silvio di aprire ancora la borsa. Ma quale? Tagliamo un po’ di sanità? Privatizziamo l’aria? Licenziamo un po’ di fannulloni? La Moratti si appresta a privatizzare quanto di pubblico è rimasto, e con la scusa di fare cassa si toglie di mezzo anche qualche rompiscatole incompatibile con la città vetrina. E poi soldi per far cosa? Altri regali agli speculatori che prendono i nostri soldi, distruggono i territori arricchendosi sul lavoro senza diritti e sicurezza, magari usando cemento marcio? Soldi per salvare immobiliaristi e costruttori indebitati o per far lavorare un po’ le varie Coop? Soldi per garantirsi i finanziamenti dalle stesse banche che sono protagoniste della crisi finanziaria? Perché non raccontate queste belle fiabe nei quartieri popolari dove già la terza settimana è un miraggio, o davanti ai cancelli delle fabbriche in crisi, o andate a raccontarlo ai precari e agli studenti che con i loro soldi ci facciamo una nuova bella tangenziale attorno a Milano, così, visto che i cervelli fuggono, meglio gasarli da piccoli che arricchire la concorrenza straniera.Basta grandi eventi, basta grandi opere. Noi non pagheremo vostra crisi e il vostro Expo.&lt;br /&gt;In piena crisi economica e finanziaria l’unica cosa di buon senso da fare è il NOEXPO 2015, ossia invertire la rotta. Prendere tutti quei bei miliardi di soldi pubblici e detassare salari, stipendi e pensioni; destinare risorse e reddito per la sicurezza sul lavoro e per ridurre la precarietà; creare fondi di sostegno agli affitti e al recupero del patrimonio edilizio pubblico e non regalare ogni mq di terreno alla speculazione; investire nelle energie rinnovabili, nel risparmio energetico, nella ristrutturazione energetica degli edifici; migliorare il trasporto pubblico locale e investire sulla mobilità sostenibile; investire nei cervelli e non nel cemento. Con queste parole d’ordine saremo sabato 6 dicembre a Torino e in Val di Susa, perché sono due facce di una lotta per noi medesima contro lo sfruttamento dell’uomo e del proprio territorio, e porteremo questa voce allo sciopero generale del 12 dicembre.Queste parole e i saperi che i territori e le lotte esprimeranno li butteremo in faccia a chi vuole decidere del nostro futuro sopra le nostre teste, a chi vede il business laddove ci sono vite, paesaggi, habitat, beni comuni. Al vostro Expo non abbiamo mai creduto; ora, grazie a voi, alla vostra ingordigia, siamo meno soli. Il mostro che state progettando sarà il motore del nostro consenso e del resto chi semina vento raccoglie tempesta.NO EXPO, NO TAV, NO alla devastazione dei nostri territori e delle noste vite&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pattomutuosoccorso.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;I SOLDI NON CI SONO? BENE, FACCIAMO IL NOEXPO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;di Comitato No Expo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pattomutuosoccorso.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;patto di mutuo soccorso&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 04 dic 2008 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-5378986468623566390?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/5378986468623566390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=5378986468623566390' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5378986468623566390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5378986468623566390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/12/i-soldi-non-ci-sono-facciamo-il-noexpo.html' title='I soldi non ci sono? Facciamo il NOEXPO'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SVFIdYnjonI/AAAAAAAAAIM/zppQQbzlo3o/s72-c/milano-no-expo60x60.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-9054162777057441576</id><published>2008-12-17T14:06:00.004Z</published><updated>2008-12-17T14:12:55.011Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No alle mafie'/><title type='text'>Pino Masciari: domani udienza presso il TAR Lazio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SUkH7T9iXbI/AAAAAAAAAIE/4eFvK_iP4aE/s1600-h/stop_mafia_N+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280760753620671922" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 58px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SUkH7T9iXbI/AAAAAAAAAIE/4eFvK_iP4aE/s200/stop_mafia_N+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 17 dic 2008&lt;/em&gt; - In uno Stato che non è più Stato, domani, presso la sede del TAR Lazio, verrà emessa la sentenza che deciderà le sorti di Pino Masciari &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Finalmente dopo 4 anni di lunga attesa, domani mattina 18 dicembre 2008 presso il TAR del Lazio - Via Flaminia 189 - Roma si terrà l’udienza che vedrà l’imprenditore Giuseppe (Pino) Masciari con la sua famiglia avverso la decisione del Ministero dell’Interno di revoca dal programma di protezione per i testimoni di giustizia, per riaffermare i suoi diritti costituzionali, diritti all’esistenza, alla libertà e alla sicurezza. Pino Masciari ha denunciato il racket e il sistema politico-istituzionale colluso alla ‘ndrangheta più di quindici anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli amici di Pino Masciari - è scritto in un comunicato pubblicato sul blog dedicato all'imprenditore che è dovuto fuggire dalla Calabria - da ogni parte d’Italia si recheranno in delegazione a Roma per sostenere e affiancare la famiglia Masciari, attendendo insieme a loro la lettura della sentenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.strill.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=29326:revoca-scorta-a-testimone-di-giustizia-pino-masciari-domani-udienza-tar-lazio&amp;amp;catid=1:ultime&amp;amp;Itemid=97"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Revoca scorta a testimone di Giustizia Pino Màsciari: domani udienza TAR Lazio &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;di A.Mo&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.strill.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=frontpage&amp;amp;Itemid=119"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;strill.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 17 dic 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-9054162777057441576?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/9054162777057441576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=9054162777057441576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/9054162777057441576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/9054162777057441576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/12/pino-msciari-domani-udienza-tar-lazio.html' title='Pino Masciari: domani udienza presso il TAR Lazio'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SUkH7T9iXbI/AAAAAAAAAIE/4eFvK_iP4aE/s72-c/stop_mafia_N+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-5845665353135277218</id><published>2008-12-15T08:37:00.001Z</published><updated>2008-12-15T08:40:08.357Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No alle mafie'/><title type='text'>Manifestazione nazionale contro TUTTE le mafie</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SUYXmsbxYkI/AAAAAAAAAH8/-B5cS6J8o8M/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279933566668595778" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SUYXmsbxYkI/AAAAAAAAAH8/-B5cS6J8o8M/s400/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;- “Io sono Saviano, contro tutte le mafie “ è manifestazione a carattere nazionale che si terrà il 20 dic 2008 in contemporanea nelle città di Milano, Roma, Napoli, Messina, Palermo, Cagliari &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;"Io Sono Saviano" è un movimento spontaneo ed apartitico, nato sul web dalla necessità di dare un seguito alle manifestazioni di solidarietà nei confronti dello scrittore Roberto Saviano, che un pentito ha indicato come prossimo obiettivo dell’ala stragista dei Casalesi, capeggiata dal latitante Giuseppe Setola.&lt;br /&gt;Il nuovo social network IoSonoSaviano.ning.com è stato creato con l’intento di riunire e coordinare qualunque esponente della società civile volesse partecipare attivamente all’organizzazione di una manifestazione nazionale a sostegno di Roberto Saviano e contro tutte le mafie, che si terrà il 20 dicembre in contemporanea nelle città di Roma, Napoli, Milano, Palermo, Messina e Cagliari.&lt;br /&gt;L’organigramma della neonata piattaforma virtuale è composto da comitati regionali che si gestiscono autonomamente per quanto riguarda le attività che precederanno la manifestazione, coordinandosi poi in vista dell’evento nazionale.&lt;br /&gt;E’ importante sottolineare, però, che la manifestazione del 20 dicembre non è il punto di arrivo di un’esperienza comune nata in un caso particolare, ma rappresenta il primo passo di un movimento che ha lo scopo di tenere costantemente viva l’attenzione dell’opinione pubblica, per far sì che l’interesse mostrato in questa occasione non si esaurisca.&lt;br /&gt;Attraverso azioni di sensibilizzazione, campagne informative, performance visive, cineforum e letture intendiamo continuare a monitorare il fenomeno mafioso al quale gli italiani rischiano pericolosamente di assuefarsi a causa di una mancanza di informazione dettagliata e veritiera. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://iosonosaviano.it/index.php?pagina=home"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Io sono Saviano, no a tutte le mafie&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-5845665353135277218?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/5845665353135277218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=5845665353135277218' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5845665353135277218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5845665353135277218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/12/manifestazione-nazionale-contro-tutte.html' title='Manifestazione nazionale contro TUTTE le mafie'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SUYXmsbxYkI/AAAAAAAAAH8/-B5cS6J8o8M/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-876057425194058204</id><published>2008-12-06T21:46:00.001Z</published><updated>2008-12-06T21:49:38.668Z</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STrzCqJeWqI/AAAAAAAAAHU/XZC_CBkIGsM/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276797140417272482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 171px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STrzCqJeWqI/AAAAAAAAAHU/XZC_CBkIGsM/s400/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-876057425194058204?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/876057425194058204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=876057425194058204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/876057425194058204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/876057425194058204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/12/blog-post.html' title=''/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STrzCqJeWqI/AAAAAAAAAHU/XZC_CBkIGsM/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-7235267090484293714</id><published>2008-12-05T17:54:00.002Z</published><updated>2008-12-05T18:06:01.742Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NO MOSE'/><title type='text'>Venezia: Sospendere subito i lavori del Mose</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STltGol2ajI/AAAAAAAAAHM/jaeIxK3lv_A/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276368399184063026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 64px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STltGol2ajI/AAAAAAAAAHM/jaeIxK3lv_A/s200/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Venezia, 03 dic 2008&lt;/em&gt; - E’ un opera inutile e dannosa, che serve solo a chi la fa. Sono più di tre anni che i cittadini chiedono la sospensione dei lavori. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Nel 2005 oltre 12500 cittadini veneziani hanno sottoscritto una petizione popolare promossa dall'Assemblea Permanente NOMOSE e presentata al Parlamento Europeo e a tutti gli organismi elettivi italiani, in cui si chiedeva la sospensione dei lavori del progetto Mose in quanto progetto illegittimo e in contrasto con le vigenti norme italiane ed europee, sbagliato e controproducente, devastante per l'ambiente e il paesaggio lagunare, e si richiedeva la realizzazione delle opere graduali sperimentali e reversibili per eliminare subito le acque alte e riqualificare la laguna e la città per ridurre la portata d’acqua in entrata alle tre bocche di porto alzando gradualmente i fondali e stringendo stagionalmente i canali, a cominciare dalla bocca di Lido. Queste opere si potevano fare in tempi velocissimi e avrebbero abbattuto e ridotto tutte le acque alte di almeno 20 centimetri.&lt;br /&gt;Varie sono tutt'ora le soluzioni alternative al Mo.se., come risulta dal lavoro di comparazione e analisi fatto dal Comune di Venezia tra il progetto Mo.se e altri progetti graduali, sperimentabili e reversibili, con impatto ambientale quasi nullo. Per limitare da subito l'erosione della laguna e l'innalzamento delle maree è necessario:&lt;br /&gt;- creare l’alternativa al passaggio delle grandi navi a S. Marco (avamporto galleggiante a mare e/o terminal a Fusina)&lt;br /&gt;- ridurre la dimensione del Canale dei Petroli, estromettere il traffico petrolifero dalla laguna con un sistema a boa galleggiante in Adriatico per l’attracco delle petroliere&lt;br /&gt;- aprire le valli da pesca al flusso delle maree e scavare i canali lagunari periferici impaludati&lt;br /&gt;- continuare con la manutenzione urbana e l’innalzamento per quanto possibile delle parti basse della città (operazione bloccata per mancanza di finanziamenti!)&lt;br /&gt;- innescare processi di riqualificazione ambientale in laguna (con apporto di sedimenti e di acqua dolce) e contrastare i processi erosivi causati dalla navigazione e dal moto ondoso, dalla raccolta delle vongole e dal vento)&lt;br /&gt;Sono passati già tre anni, e nonostante i 2272 milioni di euro già ricevuti, i faraonici lavori del cantiere Mose sono ancora allo stato iniziale, ignorando l'opposizione dello stesso Comune di Venezia.&lt;br /&gt;Finora il Consorzio Venezia Nuova è riuscito ad eseguire solo la parte economicamente più vantaggiosa per le imprese (gigantesche colate di cemento e deposizione di tonnellate di massi per realizzare le nuove dighe foranee e le conche di navigazione, isole artificiali spacciate per barene in cui depositare le tonnellate di fango scavate alle bocche di porto) senza gara d'appalto e senza avere ancora uno straccio di progetto esecutivo riguardo le opere tecnologiche. A TUTT'OGGI NON SI È ANCORA RISOLTO IL PROBLEMA DELLE CERNIERE,INDISPENSABILI PER SOLLEVARE LE PARATOIE DEL MO.S.E.!&lt;br /&gt;Ricordiamo che più di una volta abbiamo denunciato pubblicamente gli impatti negativi che questi lavori hanno avuto sul fragilissimo sistema lagunare: l'escavo alle bocche di porto e le altre opere hanno modificato le correnti e aumentato considerevolmente i volumi d'acqua che entrano in laguna. Siamo convinti che l'ultima acqua alta del 1° dicembre sarebbe stata sicuramente inferiore se non si fossero fatti i lavori attualmente in corso.&lt;br /&gt;Chiediamo al Consorzio Venezia Nuova e al Magistrato alle Acque un serio confronto tecnico-scientifico sul fantomatico progetto esecutivo delle opere tecnologiche con chi ha considerato quest'opera folle e dannosa, e al governo Berlusconi di bloccare i lavori del Mo.s.e., valutando seriamente le soluzioni alternative, graduali e reversibili, meno costose per i contribuenti, e rispettose degli equilibri lagunari.&lt;br /&gt;A CHI DOVRANNO RIVOLGERSI LE ATTUALI GIOVANI GENERAZIONI ED I POSTERI SE DOVESSERO SCOPRIRE NEL PROSSIMO FUTURO CHE QUEST’OPERA, AMMESSO CHE SI RIESCA AD ULTIMARLA, NON DOVESSE DARE I RISULTATI SPERATI, CONSIDERATO CHE MOLTI DEI RESPONSABILI SARANNO GIÀ MORTI?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pattomutuosoccorso.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;per la salvaguardia di venezia: sospendere i lavori del mose &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pattomutuosoccorso.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Pattodimutuosoccorso&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 05 dic 2008&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-7235267090484293714?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/7235267090484293714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=7235267090484293714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/7235267090484293714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/7235267090484293714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/12/venezia-sospendere-subito-i-lavori-del.html' title='Venezia: Sospendere subito i lavori del Mose'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STltGol2ajI/AAAAAAAAAHM/jaeIxK3lv_A/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-6061338898269176722</id><published>2008-11-29T18:00:00.001Z</published><updated>2008-11-29T18:03:45.599Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti studenteschi'/><title type='text'>Scuola, torna in piazza la protesta.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STGDxrBsM2I/AAAAAAAAAHE/XbnG36RRnxc/s1600-h/Immagine1+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274141528014205794" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STGDxrBsM2I/AAAAAAAAAHE/XbnG36RRnxc/s200/Immagine1+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Milano, 29 nov 2008&lt;/em&gt; - In diecimila contro la riforma. Studenti di superiori e università, insegnanti, genitori, tanti bambini e ragazzi sono ancora una volta scesi in strada per chiedere al governo di fare marcia indietro.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;"Noi non ci stiamo": si può raccogliere in questa affermazione, scritta su tanti striscioni e cartelli, il senso della manifestazione di protesta dell'Onda anomala contro la riforma Gelmini che si è tenuta nel pomeriggio a Milano. Studenti di superiori e università, insegnanti, genitori, tanti bambini e ragazzi, esponenti di partiti della sinistra e dei sindacati sono ancora una volta scesi in strada per chiedere al governo di fare marcia indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I manifestanti sono partiti verso le 15.30 da tre punti diversi della città - piazza Lima, a metà di corso Buenos Aires, Porta Romana e piazzale Baracca - e i vari cortei, aperti da camion e pullmini con altoparlanti per diffondere slogan e musica, si sono riuniti in una sorta di serpentone unico in piazza Duomo. Alle 17 erano presenti, complessivamente secondo gli organizzatori, oltre 10mila persone che sono poi andate a casa prima delle 18. Tutto è avvenuto tranquillamente, sotto un cielo plumbeo e poi piovigginoso, all'insegna di un happening sì di lotta ma anche del divertimento. E' stato lanciato qualche fumogeno colorato e gli universitari hanno disegnato sui muri decine di volti di Anna Adamolo, personaggio virtuale divenuto simbolo della protesta contro Mariastella Gelmini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ministro dell'Istruzione è diventato il bersaglio di motti e canzonette ironiche lungo tutto il percorso. In sintesi i manifestanti hanno chiesto di abolire il maestro unico e i tagli alla scuola e alla ricerca e di reintrodurre il tempo pieno. Sono anche stati contestati i finanziamenti alla scuola privata. Proprio su questo tema il consigliere lombardo del Prc, Luciano Muhlbauer, ha diffuso un rapporto in cui contesta i buoni scuola in Lombardia. Ma la manifestazione è stata anche l'occasione - soprattutto da parte dei sindacati di base Cub, Cobas e Sdl intercategoriale - di fare propaganda per lo sciopero generale del 12 dicembre proclamato su una piattaforma più radicale di quello della Cgil che ha confermato l'astensione. Anche il ministro Brunetta è stato contestato a più riprese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/Milano-gli-studenti-tornano-in-piazza-LA-DIRETTA/1554221"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Scuola, torna in piazza la protesta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://repubblica.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 29 nov 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-6061338898269176722?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/6061338898269176722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=6061338898269176722' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6061338898269176722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6061338898269176722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/scuola-torna-in-piazza-la-protesta.html' title='Scuola, torna in piazza la protesta.'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STGDxrBsM2I/AAAAAAAAAHE/XbnG36RRnxc/s72-c/Immagine1+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-3659346422079214573</id><published>2008-11-28T19:36:00.005Z</published><updated>2008-11-28T19:54:11.144Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti studenteschi'/><title type='text'>Disordini nelle università Italiane</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STBL8FL9RPI/AAAAAAAAAG8/6ZYJp1Hrj2k/s1600-h/Immagine1+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273798659207415026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STBL8FL9RPI/AAAAAAAAAG8/6ZYJp1Hrj2k/s200/Immagine1+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 28 nov 2008&lt;/em&gt; - Un gruppo di studenti ha fatto irruzione nell'Aula Magna, interrompendo l'inaugurazione dell'anno accademico. Blitz dell'assemblea 'No Gelmini' nel Centro congressi a Torino. Proteste davanti a palazzo Grazioli.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Un gruppo di studenti ha fatto irruzione nell'Aula Magna dell'Università 'La Sapienza' di Roma, interrompendo la lectio magistralis prevista per la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico. Un blitz messo in atto nello stesso giorno di mobilitazione indetto per protestare contro i tagli all'istruzione e la tragedia di Rivoli, dove un ragazzo ha perso la vita nel crollo di un controsoffitto all'interno del suo liceo.&lt;br /&gt;Al grido di 'Noi la crisi non la paghiamo', gli studenti hanno interrotto la lezione della docente Irene Bozzoni sul tema della distrofia muscolare. Gli studenti hanno accusato poi Luigi Frati, rettore della Sapienza di averli apostrofati come fascisti: "Io non ho chiamato gli studenti fascisti” replica lo stesso Frati. “Ho solo detto che è tipico del fascismo non far parlare gli altri. Io avevo invitato a parlare anche gli studenti” ha aggiunto Frati “ognuno era libero di intervenire, così come ha fatto Gianluca Viscido. E' evidente che cercavano visibilità, non a caso hanno scelto di intervenire dopo che l'inaugurazione era avvenuta, sapendo che ci sarebbero stati i giornalisti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tengono oggi anche cortei di protesta. Le manifestazioni - spiega una nota dell'Unione degli studenti a proposito delle iniziative previste per oggi - si stanno svolgendo in tutta Italia contro i tagli all'istruzione e in particolare per un sostanziale aumento dei fondi per l'edilizia scolastica.&lt;br /&gt;Nell'ambito della protesta un centinaio di studenti hanno assediato Palazzo Grazioli, residenza del premier a Roma. I ragazzi, al grido "vergogna" e "buffone", hanno denunciato "la gravità delle parole di Berlusconi - si legge in un comunicato stampa di 'Scuole in rivolta' - che ha voluto ridurre vergognosamente a fatalità quello che è stato invece la conseguenza tragica di anni di tagli alla spesa sociale nel paese".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti e le studentesse delle 'Scuole in rivolta' di Roma hanno contestato anche sotto la sede del 'Messaggero' in via del Tritone, sostenendo che "gli articoli di questi giorni hanno ridotto le mobilitazioni a un problema di viabilità". Contestazioni anche nei confronti del quotidiano 'Libero' "per gli infamanti articoli su piazza Navona".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Torino invece una trentina di universitari aderenti all'assemblea 'No Gelmini' sono entrati nel Centro congressi Torino Incontra mentre era in corso un convegno, cui partecipava, tra gli altri, il sindaco Sergio Chiamparino. C'è stato qualche momento di tensione e, stando a quanto riferiscono le Forze dell'ordine, ci sarebbero due contusi tra gli agenti venuti in contatto con i manifestanti. E contusi, secondo quanto riferiscono gli stessi manifestanti, ci sarebbero anche tra i giovani entrati nel centro congressi. Un rappresentante dell'assemblea dei ragazzi ha letto un volantino che poco prima era stato distribuito davanti alla sede di IntesaSanPaolo dove gli studenti avevano inscenato una performance teatrale che aveva per protagonisti San Paolo e i ministri Tremonti e Gelmini. Prima di lasciare la sala, i giovani hanno anche ricordato le vittime della Thyssen e il ragazzo morto sabato scorso a Rivoli. I rappresentanti dell'assemblea 'No Gelmini' hanno quindi esposto un assegno gigante intestato a 'Onda anomala Torino' per l'ammontare di 1,5 mld con la causale 'Risarcimento danni'. Usciti dal Centro congressi, i giovani hanno proseguito fino a Palazzo Nuovo dove la manifestazione si è poi sciolta. "Hanno posto in maniera un po' semplice e semplicistica un problema vero, quello che riguarda il finanziamento della ricerca e dell'educazione che sono fattori strategici per lo sviluppo del Paese", ha raccontato il sindaco di Torino. "Se avessero chiesto subito di entrare si sarebbe evitato anche qualche inizio di tafferuglio fuori dalla sala", ha concluso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto il Senato ha approvato questa mattina il ddl di conversione del decreto legge n. 180, recante "disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca". "L'approvazione del decreto Gelmini è una grande prova di forza e di compattezza della maggioranza", ha dichiarato il presidente del Pdl al Senato Maurizio Gasparri. Voto contrario da Pd e Idv. "Perché le poche aspirine contenute nel testo sono ben misera cosa rispetto all'urgenza di una vera riforma", ha detto Vincenzo Vita spiegando il no del partito democratico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio.php?id=3.0.2763510456"&gt;Università, interrotta cerimonia alla Sapienza &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/hp/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;adnkronos &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 28 nov 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-3659346422079214573?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/3659346422079214573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=3659346422079214573' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/3659346422079214573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/3659346422079214573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/disordini-nelle-universit-italiane.html' title='Disordini nelle università Italiane'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/STBL8FL9RPI/AAAAAAAAAG8/6ZYJp1Hrj2k/s72-c/Immagine1+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-5416585951879337911</id><published>2008-11-25T16:53:00.003Z</published><updated>2008-11-25T16:59:20.742Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Dal Molin'/><title type='text'>Il commissario Costa ha mentito ai vicentini?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SSwuE3zWQeI/AAAAAAAAAGs/1sRoGNgZjPw/s1600-h/60x60.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272639924977680866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SSwuE3zWQeI/AAAAAAAAAGs/1sRoGNgZjPw/s200/60x60.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Vicenza, 24 nov 2008 &lt;/em&gt;- Secondo il movimento 'No Dal Molin', gli statunitensi non starebbero rispettando il progetto preliminare di ampliamento della base militare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Gli ingegneri del 'Presidio permanente contro la base', che stamattina hanno presentato nuove mappe del progetto, comunicano che "le carte smentiscono le rassicurazioni del commissario Costa, che aveva promesso alla città la parte est del Dal Molin (mentre l'insediamento statunitense verrebbe realizzato a ovest) e l'assenza di voli militari". Inoltre, sempre secondo il movimento, la nuova base militare non solo occuperebbe l'intera area del Dal Molin (e non soltanto metà, come dichiarato), ma nella zona che sarebbe stata donata alla città come compensazione, gli statunitensi avrebbero progettato una pista di decollo e atterraggio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp?id=%7BBBBDC851-2C75-44E0-AB31-559DBDBFE6A7%7D"&gt;Vicenza: 'No dal Molin', "In progetto anche pista di volo" &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;Corriere della Sera&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 24 nov 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-5416585951879337911?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/5416585951879337911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=5416585951879337911' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5416585951879337911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5416585951879337911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/il-commissario-costa-ha-mentito-ai.html' title='Il commissario Costa ha mentito ai vicentini?'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SSwuE3zWQeI/AAAAAAAAAGs/1sRoGNgZjPw/s72-c/60x60.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-8139781650778141812</id><published>2008-11-19T13:58:00.002Z</published><updated>2008-11-19T14:02:17.925Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No rigassificatori'/><title type='text'>Cronaca di uno sgombero</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SSQcMulMj-I/AAAAAAAAAGk/uGD_xQnMXeo/s1600-h/no.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270368468918374370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SSQcMulMj-I/AAAAAAAAAGk/uGD_xQnMXeo/s200/no.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Aprilia, 18 nov 2008&lt;/em&gt; - Questa notte decine di uomini delle forze dell'ordine hanno bloccato la via Nettunense ed hanno fatto irruzione nel terreno che ospita il presidio “no turbogas” di Aprilia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;I militari sono entrati in tenuta anti sommossa con mezzi di scavo e camion. E’ stato creato un cordone militare per impedire l'accesso al presidio e con le ruspe è stata avviata la recinzione del terreno che nei progetti dovrà ospitare la centrale turbogas di Sorgenia ad Aprilia.&lt;br /&gt;Tutto questo è accaduto in piena notte, alle 03.30 circa, mentre all'interno del presidio si trovavano circa quattro persone che sono state portate in questura per l’identificazione e subito rimesse in libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo le garanzie arrivate dalla regione Lazio che asseriva di "star facendo pressioni verso la prefettura per sospendere tutto in attesa del consiglio regionale", dopo le parole di ieri pomeriggio delle forze dell'ordine che negavano la possibilità di un imminente sgombero; un blitz quasi militare è stato messo in atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione della Giunta Marrazzo di non interferire con la scelta del Prefetto di costruire la centrale Sorgenia, è stata percepita dai cittadini come la conferma che le istituzioni avessero abbandonato lo scopo di difendere i diritti e i voleri delle normali persone.&lt;br /&gt;Questo avvenimento ha determinato la decisione dei cittadini della zona di valutare la possibilità di percorrere altre strade, oltre a quella burocratica, per dar voce alle loro proteste.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-8139781650778141812?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/8139781650778141812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=8139781650778141812' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8139781650778141812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8139781650778141812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/cronaca-di-uno-sgombero.html' title='Cronaca di uno sgombero'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SSQcMulMj-I/AAAAAAAAAGk/uGD_xQnMXeo/s72-c/no.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-8324249495144764759</id><published>2008-11-14T13:41:00.002Z</published><updated>2008-11-14T13:44:31.140Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti studenteschi'/><title type='text'>La grande Onda che travolge tutto</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SR2Ab2d9cmI/AAAAAAAAAGc/wniuOGB9Mb8/s1600-h/Immagine1+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268508355059348066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SR2Ab2d9cmI/AAAAAAAAAGc/wniuOGB9Mb8/s200/Immagine1+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 14 nov 2008&lt;/em&gt; - “Siamo 200 mila“ gridano dai megafoni i tre cortei di studenti medi, universitari e ricercatori che sfilano per le strade di Roma contro la legge 133. Sono partiti dal trivio nei pressi della stazione Termini e si sono uniti per manifestare contro i tagli all'istruzione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Da piazza della Repubblica la musica accompagna l'attesa degli studenti medi che protestano «perché l'università è il loro futuro». A piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione, invece si schierano gli studenti universitari di tutta Italia appena scesi dai treni a cui si unisce la lunga marcia partita da “La Sapienza” seguita dal gruppo dell'Ateneo di Pisa. «Ancora non possiamo muoverci – avverte inizialmente il megafono – perché il corteo della Sapienza sta ancora sfilando, la testa è ancora alla Minerva».&lt;br /&gt;In marcia si spiegano striscioni, qualcuno appena arrivato dal treno lo scrive sul marciapiede. I ricercatori sfilano in camicie bianco. I geologi brandiscono un martelletto gigante di cartone, quelli di biologia si sono fatti una collana di provette. Arriva l'Onda calabra, quella marchigiana, gli studenti di Brescia «si vergognano della Gelmini». «Il ministro - spiegano alcuni studenti che sorreggono lo striscione - è nata in provincia di Brescia ed è bene che sappia che gli studenti della sua città sono i primi a vergognarsi di lei». Lo striscione dei salernitani invece evoca il doppio senso tra la Gelmini e l'Enterogelmina.&lt;br /&gt;L'Onda liceale ha tappezzato il camioncino di forbici e tra i manifestanti compaiono due enormi fantocci. Ballano insieme, ma non vanno molto d'accordo. L'istruzione è una donna – befana, sopra il mantello, sotto gli stracci. Le balla intorno un Tremonti enorme con le forbici in mano.&lt;br /&gt;L'Onda dei futuri universitari segue la musica dal camioncino, non solo «Bella ciao», la più gettonata è la canzone de «Er Piotta», quella dei giovani surfisti perché ricorda che c'è anche ancora un altra onda e non è possibile non cavalcarla. «Né rossi né neri ma liberi pensieri» si legge ancora su alcuni striscioni nonostante gli scontri di Piazza Navona. Non mancano le bandiere degli «studenti di sinistra». E a piazza dei Cinquecento alcuni ragazzi hanno esposto uno striscione con la scritta: «Blocco Studentesco odia gli studenti», con i caratteri e i colori della polizia. Lo striscione è stato esposto da due ragazzi vestiti di nero e poi subito ritirato. «È un modo ironico per intendere che quello tra gli studenti del Blocco e le forze dell'ordine è un connubio», ha detto uno degli autori dello striscione. «Non vogliamo i fascisti nelle nostre facoltà» gridano invece dai megafoni gli studenti dell'Università di Roma Tre» che arrivano da Piramide e ancora: «Oggi non accetteremo nessuna provocazione» aggiunge uno studente riferendosi agli scontri di piazza Navona. «Questo pomeriggio i fascisti andranno sotto il ministro della Pubblica istruzione mentre noi - hanno gridato - saremo a protestare sotto i palazzi del potere, che non valgono nulla». Dopo una brevissima pausa in cui tutti si sono seduti a terra, il corteo ha ripreso il cammino verso il Colosseo, mentre dagli altoparlanti si alternano gli interventi di studenti universitari anche provenienti da altre città italiane.&lt;br /&gt;Il coro è unanime, e a vederlo per le strade di Roma il corteo de «gli studenti incazzati» ha un solo slogan: «No alla 133». Il ritmo lo tiene il megafono: «Noi la crisi non la paghiamo» accompagnato dal rintocco di un tamburo. Fuori dal coro solo gli studenti di Forza Italia: «Quelli che oggi sono scesi in piazza a protestare contro il ministro Gelmini - fanno sapere infatti da Alternativa studentesca - continuano ad essere manovrati dalla politica e dai sindacati più conservatori e a non rappresentare nessuno». «Una partecipazione straordinaria - dice invece l'Udu, Unione degli universitari - come d' altro canto era attesa, di universitari e studenti medi per dire «no» a queste scelte scellerate del Governo che non guarda al futuro dei giovani come a quello del Paese».&lt;br /&gt;Arrivata a Piazza Venezia, dove il corteo degli studenti si è unito a quello dei sindacati che hanno sfilato da Bocca della verità, l'Onda si è divisa in due nel tentativo di arrivare a Piazza Montecitorio per manifestare davanti alla Camera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/index.php?section=news&amp;amp;idNotizia=73085"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Roma, ancora un'altra Onda&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Alessia Grossi&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/"&gt;L’Unità&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 14 nov 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-8324249495144764759?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/8324249495144764759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=8324249495144764759' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8324249495144764759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8324249495144764759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/la-grande-onda-che-travolge-tutto.html' title='La grande Onda che travolge tutto'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SR2Ab2d9cmI/AAAAAAAAAGc/wniuOGB9Mb8/s72-c/Immagine1+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-3752070353548305964</id><published>2008-11-12T21:41:00.002Z</published><updated>2008-11-12T21:45:16.828Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No discarica Chiaiano'/><title type='text'>Chiaiano, interrogazione dell’ on. Monica Frassoni</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRtODnVbiWI/AAAAAAAAAGU/z1PK3suHK0s/s1600-h/Chiaiano_no_discarica_0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267890013145368930" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 55px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRtODnVbiWI/AAAAAAAAAGU/z1PK3suHK0s/s200/Chiaiano_no_discarica_0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 11 nov 2008&lt;/em&gt; - Interrogazione della deputata europea su ritrovamento amianto e rifiuti tossici: “SIAMO AL DISASTRO AMBIENTALE: LA COMMISSIONE EUROPEA NON PUO PIU’ TACERE: NO ALLE DEROGHE ALLA TUTELA AMBIENTALE”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;“Cosa intende fare la Commissione europea nei confronti del governo italiano, dopo il ritrovamento di ben diecimila tonnellate di amianto in fibre libere e altri rifiuti tossici contenuti in sacchi di plastica, alcuni recanti anche marchio Enel?”. Lo chiede in una interrogazione alla Commissione europea, che ha sei settimane per rispondere, la presidente del Gruppo dei Verdi Monica Frassoni la quale sottolinea che “per mesi sono stati effettuati carotaggi che avrebbero dimostrato l’idoneità del sito di Chiaiano all’apertura di una discarica. Risulta inoltre che le pale meccaniche operanti nell’area abbiano rotto una certa quantità di sacchi e che adesso, nell’ aria circolino le pericolose fibre. Permettere deroghe alle norme di tutela e controllo ambientale porta solo al disastro: dunque, è necessaria una reazione immediata da parte dell’Europa. Dopo il ritrovamento dei rifiuti tossici e le gravi manomissioni dei sacchi che li contenevano, la Commissione deve considerare contrarie al diritto UE il recente decreto legge, n. 172 del 6 novembre 2008, che concede la possibilità di derogare alle normative vigenti in materia di prelievo e trasporto di rifiuti pericolosi (art. 2) e in merito alla individuazione di aree da attrezzare a siti di stoccaggio provvisorio per i rifiuti medesimi “.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Chiaiano-interrogazione-dell-on.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Chiaiano, interrogazione dell’ on. Monica Frassoni&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Santolo Felaco&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;AGORAVOX&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 11 nov 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-3752070353548305964?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/3752070353548305964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=3752070353548305964' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/3752070353548305964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/3752070353548305964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/chiaiano-interrogazione-dell-on-monica.html' title='Chiaiano, interrogazione dell’ on. Monica Frassoni'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRtODnVbiWI/AAAAAAAAAGU/z1PK3suHK0s/s72-c/Chiaiano_no_discarica_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-1619916705875342487</id><published>2008-11-11T09:55:00.005Z</published><updated>2008-11-11T10:06:09.940Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No rigassificatori'/><title type='text'>Gassificatore di Malagrotta</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRlY5gpILfI/AAAAAAAAAGE/OQbJmCF8PGU/s1600-h/no.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267338984224730610" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRlY5gpILfI/AAAAAAAAAGE/OQbJmCF8PGU/s200/no.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 11 nov 2008&lt;/em&gt; -sequestrato il gassificatore di Malagrotta alle porte di Roma. Manca la certificazione di prevenzione degli incendi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Sequestrato. L’impianto di Malagrotta, la discarica con inceneritore alle porte di Roma, è finita sotto sigillo. Martedì mattina, il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri ha infatti accertato che nell’impianto non c’era la certificazione di prevenzione incendi e non rispondeva ad altri requisiti di legge. Niente male per un «rigassificatore» che brucia il combustibile ottenuto dai rifiuti per produrre energia. E soprattutto per un impianto che doveva essere inaugurato giovedì 13 novembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fatto, il rigassificatore era già attivo. E da tempo le associazioni ambientaliste e i comitati di cittadini chiedevano che l’impianto fosse chiuso. Secondo il Wwf, ad esempio, sono «troppe le risposte mancate relative alla tecnologia utilizzata e agli strumenti di monitoraggio utili a garantire la salute di ambiente e cittadini in una delle aree a più alto impatto ambientale del Paese con la discarica più grande d'Europa, l'obsoleto inceneritore di rifiuti ospedalieri, la raffineria più importante d'Italia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conferma delle preoccupazioni di chi nei dintorni di Malagrotta ci vive, pochi giorni fa, era arrivato anche l’arresto di Francesco Rando, responsabile della società E.Giovi che gestisce appunto la discarica. Si è beccato un anno di arresto e 15 mila euro di multa per aver fatto smaltire «rifiuti pericolosi nella discarica derivanti dal trattamento chimico-fisico del percolato della discarica e dei fanghi conferiti dall'Acea, malgrado la sua società avesse ottenuto una autorizzazione diversa per lo smaltimento di rifiuti speciali». Inoltre Rando, che dovrà risarcire i danni in separata sede alle parti civili (Wwf Lazio, Comitati di cittadini e altri) era accusato anche di avere ammesso in discarica i rifiuti pericolosi senza che ci fosse alcuna documentazione prescritta e senza alcuna verifica analitica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Malagrotta arrivano ogni giorno 4500 tonnellate di rifiuti. La discarica avrebbe dovuto chiudere i battenti già il 31 marzo scorso: «Ci avevano detto che se volevamo la chiusura della discarica più grande d’Europa, con la quale conviviamo da oltre trent’anni – ricordano i comitati dei cittadini –dovevamo accettare la costruzione del gassificatore. Ora questo non basta più e ci dicono che prima deve essere pronta la nuova discarica, auspicabilmente nell’arco di quattro-cinque mesi». Nel frattempo, a chiuderla, ci hanno pensato i carabinieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/index.php?section=news&amp;amp;idNotizia=72914"&gt;Malagrotta, sequestrato il gassificatore alle porte di Roma&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unita.it/"&gt;L’Unità&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 11 nov 2008 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-1619916705875342487?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/1619916705875342487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=1619916705875342487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1619916705875342487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1619916705875342487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/gassificatore-di-malagrotta.html' title='Gassificatore di Malagrotta'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRlY5gpILfI/AAAAAAAAAGE/OQbJmCF8PGU/s72-c/no.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-2839978218998458460</id><published>2008-11-10T22:24:00.011Z</published><updated>2008-11-11T10:08:21.210Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No discarica Chiaiano'/><title type='text'>Migliaia in corteo a Chiaiano</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRi04haQQ2I/AAAAAAAAAF0/1gUkLWGYxnI/s1600-h/Chiaiano_no_discarica_0+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267158647343956834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 55px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRi04haQQ2I/AAAAAAAAAF0/1gUkLWGYxnI/s200/Chiaiano_no_discarica_0+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Chiaiano, 9 nov 2008&lt;/em&gt; - Ha avuto luogo una manifestazione per chiedere il blocco dei lavori e la bonifica dall’amianto. Sono stati finalmente resi pubblici i video shock che documentano il tentativo del governo di nascondere 10 mila tonnellate di amianto trovato nelle cave.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;In migliaia hanno sfilato stasera per le strade di Chiaiano e Marano a nord di Napoli per reclamare l’immediato blocco dei lavori nella cava del poligono e la bonifica di tutta l’area dopo il ritrovamento di 10 mila tonnellate di amianto smaltito abusivamente nella cava. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Il Presidio permanente attraverso un “investigazione del basso” e’ riuscita a smascherare l’ennesimo scempio che l’esercito italiano mandato dal governo stava compiendo nella cava del poligono. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Dopo il ritrovamento di un ingente quantità di amianto il genio militare ha costruito una vasca in cui ha sotterrato nuovamente l’amianto trovata all’interno dell’area di interesse strategico militare. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Un vero e proprio disastro ambientale commesso dal governo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;Per questo, dopo l’esposto alla magistratura, la comunità resistente di Chiaiano e Marano chiedono l’immediato blocco dei lavori, la cancellazione dell’ipotesi di discarica a Chiaiano, e la bonifica di tutta l’area. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;In piazza oggi insieme alla comunità resistente di Chiaiano e Marano anche il movimento dell’Onda napoletano. Nei giorni scorsi si e’ tenuta l’assemblea pubblica tra il Presidio permanente ed il movimento dell’Onda presso l’Orientale Occupato, e dopo la partecipazione dei cittadini di Chiaiano e Marano alla mobilitazione del 7 novembre con gli studenti, oggi gli studenti sono scesi in piazza al fianco dei cittadini di Chiaiano e Marano. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/art-17762.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Migliaia in corteo a Marano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.chiaianodiscarica.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;ChiaiaNO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 9 nov 2008 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-2839978218998458460?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/2839978218998458460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=2839978218998458460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/2839978218998458460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/2839978218998458460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/migliaia-in-corteo-chiaiano.html' title='Migliaia in corteo a Chiaiano'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRi04haQQ2I/AAAAAAAAAF0/1gUkLWGYxnI/s72-c/Chiaiano_no_discarica_0+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-3273093019781288389</id><published>2008-11-08T13:46:00.002Z</published><updated>2008-11-08T13:49:36.804Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti studenteschi'/><title type='text'>Mani alzate, fughe e manganellate: la battaglia della stazione Ostiense</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRWYmLwzqLI/AAAAAAAAAFs/PQOu_d8cKao/s1600-h/Immagine1+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266283121039616178" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRWYmLwzqLI/AAAAAAAAAFs/PQOu_d8cKao/s200/Immagine1+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 08 nov 2008&lt;/em&gt; - "Giornalisti, siamo giornalisti, stampa stampa" ho gridato d'istinto con le mani alzate cercando di evitare le prime manganellate assieme ad altri due cronisti che si trovavano accanto a me. Ma quando ho visto la violenza con cui gli agenti colpivano gli studenti, circa una trentina di ragazzi e ragazze tra i 20 e i 26 anni chiusi in uno spazio di neanche 20 metri quadrati, ho tentato di scappare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Sono all'incirca le 15 quando gli studenti dell'Onda, dopo una giornata di cortei, arrivano alla stazione Ostiense, a Roma, per bloccare simbolicamente i binari. Stavo tentando di scavalcare i tornelli per raggiungere, assieme ai fotografi e agli altri cronisti, le banchine prima che arrivasse il resto del corteo. Ma è bastato attendere qualche frazione di secondo in più, giusto il tempo di aspettare che un cameraman oltrepassasse il tornello, per sentire le urla degli studenti dietro alle mie spalle e vedere più di una decina di agenti di polizia in tenuta antisommossa sferrare i manganelli contro di noi. Ho sentito un rumore sordo, un dolore improvviso alla testa. La prima manganellata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti si spintonavano per uscire dai cancelli sbarrati dalle forze dell'ordine. Urlavano agli agenti di smetterla di picchiare, tenevano le mani alzate. Ho trovato un piccolo passaggio nella ressa, mi sono coperta la testa con le mani e ho sentito il secondo colpo. Più forte, duro, secco. Sopra il gomito. Dietro di me una voce :"Di qua di qua, passate di qua" gridavano i pendolari della stazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre la polizia continuava a manganellare, sono riuscita a scappare, insieme agli studenti, dalla gabbia della stazione. Qualche ragazzo è caduto e, mentre tentava di rialzarsi, è stato colpito nuovamente dalle forze dell'ordine. A quel punto, dal corteo degli studenti che si trovavano fuori dalla stazione Ostiense sono iniziati i cori contro gli agenti di polizia. Sono volate bottiglie di plastica e di vetro, non più di una decina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono guardata attorno: c'erano studenti che piangevano. Una ragazza si teneva la testa, un'altra si toccava il braccio dolorante. Un ragazzo perdeva sangue dalla testa. E tutto questo per aver cercato di scavalcare i tornelli e tentare di bloccare, simbolicamente, i binari di dei treni. Una decisione che gli studenti dell'Onda avevano preso almeno un'ora prima di raggiungere la stazione Ostiense. Lo avevamo capito noi giornalisti quando abbiamo visto i leader della protesta che concordavano il percorso con i dirigenti delle forze dell'ordine e ci sembrava impossibile che non lo avessero capito anche loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, all'ingresso della stazione, gli agenti si sono schierati ai lati dell'edificio. Quasi ad attendere che gli studenti entrassero per poter poi intervenire.&lt;br /&gt;Mentre mi accorgo che negli scontri mi si erano spaccati anche gli occhiali, sento una ragazza avvicinarsi e dirmi "vieni via, corri". Mi giro e mi rendo conto che gli scontri stanno ricominciando. Da fuori intravedo un fuggi fuggi davanti all'ingresso della stazione Ostiense. Poi torna la calma. E gli studenti dell'Onda tornano in corteo verso la Sapienza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-6/mari-manganelli/mari-manganelli.html"&gt;Mani alzate, fughe e manganellate &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;di Laura Mari&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;Repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 8 nov 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-3273093019781288389?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/3273093019781288389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=3273093019781288389' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/3273093019781288389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/3273093019781288389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/mani-alzate-fughe-e-manganellate-la.html' title='Mani alzate, fughe e manganellate: la battaglia della stazione Ostiense'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRWYmLwzqLI/AAAAAAAAAFs/PQOu_d8cKao/s72-c/Immagine1+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-1710979932273637259</id><published>2008-11-06T17:00:00.001Z</published><updated>2008-11-06T17:10:55.150Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No TAV'/><title type='text'>Via alla Tav anche con la forza</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRMk6CWiAkI/AAAAAAAAAFk/Bh-IZ_ZiBow/s1600-h/logopiccolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265592968808628802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 61px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRMk6CWiAkI/AAAAAAAAAFk/Bh-IZ_ZiBow/s200/logopiccolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Milano, 06 nov 2008&lt;/em&gt; - Il premier Berlusconi dice:“ I trafori per il Corridoio 5 e le altri grandi opere s'hanno da fare. A costo di usare la forza e l'esercito, come in Campania per l'emergenza rifiuti“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Sceglie il palco del Salone del ciclo e motociclo di Milano, Silvio Berlusconi, per dettare la nuova linea. Dura. «Lo Stato — dice — garantirà la ripresa dei lavori del Corridoio 5 anche attraverso l'uso della forza. Come abbiamo fatto a Napoli, dove lo Stato è ritornato a fare lo Stato ». Perché è «fortissimo convincimento » del premier che «lo Stato non è legittimato come tale se non garantisce il diritto dei cittadini e l'attuazione di quelle decisioni che istituzioni elette democraticamente hanno democraticamente assunto ». Tradotto: altre Val di Susa non saranno tollerate. «Non c'è comunità o minoranza — rimarca il premier — che oggi possa pretendere di fermare un cantiere o di occupare un'autostrada ».&lt;br /&gt;Berlusconi ci tiene a far sapere che non è più il tempo dei governi di sinistra, quando «a causa della presenza di Rifondazione », blocchi, picchetti e occupazioni venivano considerati «espressione di democrazia diretta, mentre sono solo una violenza contro gli altri cittadini, le istituzioni e lo Stato». Le infrastrutture, per il premier, sono una delle principali risposte a una crisi che dalla finanza si sta trasferendo all'economia reale. Perciò, grazie ai 16 miliardi di euro «già a disposizione », bisogna riaprire al più presto cantieri come quello del Frejus e far ripartire «quel piano da 125 miliardi di euro per le grandi opere che il mio precedente governo aveva messo a punto e che la sinistra, inspiegabilmente, per l'influsso degli ecologisti, aveva bloccato». Una ricostruzione contestata da Sergio D'Antoni, responsabile per il Mezzogiorno del governo ombra: «Tutti i cantieri dell'Alta velocità sono stati aperti dal centrosinistra. Bene i 16 mi-liardi di euro. Ma il sospetto è che vogliano ancora una volta dirottare fondi destinati al Meridione ».&lt;br /&gt;Duro il leader Prc Paolo Ferrero: «Berlusconi pensa di essere il Duce. L'idea che le opere pubbliche inutili siano da realizzarsi a prescindere dal grado di consenso è completamente antidemocratica». Anche Antonio Di Pietro obietta: «Invece dell'uso della forza è necessario l'uso della concertazione e individuare le risorse economiche, questo governo non ha stanziato neppure un euro per la legge obiettivo e per le infrastrutture in generale». E il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza: «Evidentemente Berlusconi non sa che si sta lavorando da tempo con un tavolo che vede collaborare il ministro Matteoli e il sottosegretario Letta con tutti i sindaci». E proprio gli amministratori della Val di Susa hanno convocato una conferenza urgente dei sindaci, quindi inviato una richiesta di chiarimento ufficiale a Palazzo Chigi. «Il presidente vuole dare un calcio all'osservatorio e alla strada del dialogo? — dice il presidente della comunità montana Antonio Ferrentino —. Faccia pure, ricompatterà in un unico fronte sindaci, comitati e movimenti ». Ma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli getta acqua sul fuoco: «Quest'opera deve essere realizzata. Berlusconi ha fatto una battuta per dire con forza quanto quest'opera sia prioritaria per noi».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/08_novembre_06/tav_al_via_per_forza_5199b608-abdf-11dd-9d45-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Via alla Tav anche con la forza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Luca Angelini&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Corriere.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 6 nov 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-1710979932273637259?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/1710979932273637259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=1710979932273637259' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1710979932273637259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1710979932273637259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/via-alla-tav-anche-con-la-forza.html' title='Via alla Tav anche con la forza'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRMk6CWiAkI/AAAAAAAAAFk/Bh-IZ_ZiBow/s72-c/logopiccolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-1636534612206455497</id><published>2008-11-06T09:51:00.005Z</published><updated>2008-11-06T10:00:44.138Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti studenteschi'/><title type='text'>No Gelmini Day il 13</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SQjwA6qFpRI/AAAAAAAAAFU/K6aoOQvrJHw/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262720063118877970" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 60px; height: 60px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SQjwA6qFpRI/AAAAAAAAAFU/K6aoOQvrJHw/s200/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non si fermano le proteste delle scuole elementari contro la «riforma» Gemini, che cancella il tempo pieno, impone il maestro unico e taglia migliaia di insegnanti. Giovedì 13 novembre le scuole del Municipio VII, periferia sud est della capitale [Centocelle, Tor Tre Teste, Alessandrino] organizzeranno un nuovo «No Gelmini day».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt; L’iniziativa partirà dal 34° Circolo per dire «No una legge che mette in ginocchio l’esperienza didattica più invidiata del Paese: la scuola elementare», si legge in un comunicato. L’ appuntamento è alle 17 alla scuola «Madre Teresa di Calcutta» di Via Olcese, a Tor Tre Teste. Da lì, si snoderà un corteo che vedrà la partecipazione di genitori, docenti e bambini fino a via Prenestina. La manifestazione terminerà con un dibattito alla sede del Municipio.&lt;br /&gt;Proprio ieri docenti del 34° Circolo di Roma hanno votato all’unanimità una mozione che esprime un netto rifiuto alle disposizioni del decreto 137. «Il decreto&lt;br /&gt;- si legge nella delibera inviata al ministro dell’istruzione - vanifica di fatto il tempo pieno, aldilà di ogni dichiarazione verbale del ministro Gelmini, e impoverisce culturalmente e pedagogicamente l’impianto di questo segmento scolastico».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;"&gt;No Gelmini Day&lt;/span&gt; il 13&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;su &lt;a href="http://www.carta.org/attachments/cartanews/2008/cartanews081105.pdf"&gt;Carta&lt;/a&gt;, 5 novembre 2008&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-1636534612206455497?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/1636534612206455497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=1636534612206455497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1636534612206455497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1636534612206455497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/no-gelmini-day-il-13.html' title='No Gelmini Day il 13'/><author><name>Bippi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SQjwA6qFpRI/AAAAAAAAAFU/K6aoOQvrJHw/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-8344515307217211027</id><published>2008-11-04T11:38:00.010Z</published><updated>2008-11-06T09:11:54.844Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Expo 2015'/><title type='text'>Expo di Milano 2015</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264765767394194658" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 62px; height: 50px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRA0kk8q9OI/AAAAAAAAAFc/KXNE6UYe5mQ/s200/milano-no-expo60x60.gif" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Rho - Milano, 04 nov 2008&lt;/em&gt; - Il Comitato "No Expo 2015" denuncia che nei cantieri l’unica sicurezza rimasta è la 'ndrangheta. &lt;em&gt;" Siamo diventati preda della criminalità organizzata."&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Milano è la città dove non si fanno le piste ciclabili perché tolgono spazio alla sosta auto; nella Fiera di Milano (presa a modello per Expo 2015) si continua a lavorare in nero e tramite “caporalato” anche per opere ritenute indispensabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si lavora nell’illegalità e si continua a morire per la bassa sicurezza. I finanziamenti non bastano a concludere il progetto; finora gli unici soldi che ci sono sicuramente sono quelli di mafia e ‘ndrangheta, molto interessate agli appalti di Expo e già attive nei tanti cantieri. Le cave sono in mano alla criminalità organizzata dove vengono smaltiti rifiuti, anche tossici, prodotti nei cantieri del T.A.V. e della Fiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono partite le prime indagini della Magistratura sul rapporto tra ‘Ndrangheta e politica legate all’Expo Milano. La ‘Ndrangheta non è un problema di sicurezza, perché qui agisce senza farsi vedere; preferisce nascondersi dietro una facciata di rispettabilità sotto cui si nasconde una realtà fatta di sfruttamento del lavoro nero, di uso e abuso del territorio, di violento scontro tra “bande” di potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ scandalosa la posizione di alcune forze politiche che rifiutano a Milano l’istituzione di una Commissione Comunale Antimafia, per combattere le possibili infiltrazioni della ‘Ndrangheta negli appalti di Expo 2015 e delle grandi opere collegate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le istituzioni si attardano in polemiche controproducenti, nei cantieri si continua a morire di lavoro nero ed il territorio viene inquinato senza scrupolo, comprese aree protette di interesse ambientale. Ne è un esempio la scoperta di 7 cave di rifiuti provenienti dai cantieri della Fiera e smaltiti illegalmente da organizzazioni mafiose nei cantieri di costruzione della Tav oppure la cancellazione di un laghetto naturale riempito di rifiuti edili in un’area protetta di pertinenza del Parco Sud Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ennesimo campanello d’allarme, per chi lo vuole sentire, della necessità di intervenire con provvedimenti efficaci e controlli serrati nell’edilizia, dove troppo spesso infiltrazioni mafiose hanno gioco facile a inserirsi nel sistema dei subappalti, nella gestione della manodopera in nero e del caporalato e nello smaltimento dei rifiuti dei cantieri, facendo facili profitti a discapito dell’ambiente e dei cittadini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;di Susanna Ambivero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-8344515307217211027?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/8344515307217211027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=8344515307217211027' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8344515307217211027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8344515307217211027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/11/expo-di-milano-2015.html' title='Expo di Milano 2015'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRA0kk8q9OI/AAAAAAAAAFc/KXNE6UYe5mQ/s72-c/milano-no-expo60x60.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-6161939444549423277</id><published>2008-10-29T23:12:00.005Z</published><updated>2008-11-06T09:14:11.847Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti studenteschi'/><title type='text'>Scuola, proteste in tutta Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SQjwA6qFpRI/AAAAAAAAAFU/K6aoOQvrJHw/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262720063118877970" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 60px; height: 60px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SQjwA6qFpRI/AAAAAAAAAFU/K6aoOQvrJHw/s200/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 29 ott 2008&lt;/em&gt; - Domani sciopero generale e manifestazione. In tutto il Paese gli studenti scenderanno in piazza contro il decreto Gelmini. Nella Capitale la mobilitazione è organizzata dai sindacati.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;&lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt; - Nel giorno in cui il governo approva il decreto Gelimini e piazza Navona a Roma è teatro di scontri tra studenti di destra e di sinistra, nel resto d'Italia si moltiplicano le mobilitazioni. In attesa dello sciopero nazionale di domani e della manifestazione nazionale organizzata a Roma dai sindacati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proteste in tutta Italia.&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;Milano&lt;/strong&gt; gli studenti hanno dato vita ad una mobilitazione "selvaggia": sei ore di cortei non autorizzati e picchetti. Una serie di manifestazioni che ha provocato un piccolo tafferuglio con le forze dell'ordine in piazza Meda e bloccato la stazione ferroviaria di Lambrate per una ventina di minuti. Un migliaio di studenti, inoltre, ha affollato l'aula Magna della Statale per assistere all'intervento del premio Nobel Dario Fo sulla "Rappresentazione dell'immaginario".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attività didattica sospesa per l'intera giornata all'Università di &lt;strong&gt;Macerata&lt;/strong&gt;. Mentre a &lt;strong&gt;Vicenza&lt;/strong&gt; sotto il colonnato palladiano di piazza dei Signori migliaia di manifestanti si sono dati appuntamento per ribadire l'ennesimo no ai decreti. La veglia di protesta proseguirà fino a notte fonda. A &lt;strong&gt;Napoli&lt;/strong&gt; migliaia di studenti si sono riuniti in piazza del Plebiscito, mentre un corteo di universitari ha attraversato il centro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;Firenze&lt;/strong&gt;, corteo e blocchi stradali. Una manifestazione spontanea di un migliaio di studenti medi e universitari ha attraversato i viali di circonvallazione. Il corteo si è diretto in centro dove era in corso una 'biciclettata' di protesta degli studenti di Lettere, che hanno raggiunto piazza Santissima Annunziata per una lezione all'aperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;Bologna&lt;/strong&gt; oltre cinquemila tra alunni, insegnanti, genitori, studenti medi ed universitari hanno manifestato per le vie del centro storico. I manifestanti si sono ritrovati in piazza Maggiore e con centinaia di ceri hanno composto una scritta sul "Crescentone". "Fermatevi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt; alcuni studenti sono andati davanti ai cancelli della Fiat Mirafiori per distribuire volantini agli operai e incontrare i loro rappresentanti sindacali. Infine la facoltà di Sociologia dell'Università di Trento è stata occupata dagli studenti a partire dalla nottata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani lo sciopero nazionale.&lt;br /&gt;Secondo i numeri forniti dalla Cgil, nove treni speciali e quasi mille pullman si muoveranno per lo sciopero generale della scuola. Anche gli studenti sono pronti a mobilitarsi: secondo l'unione degli studenti oltre 100 pullman e treni di studenti arriveranno a &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il concentramento è previsto alle ore 9 in piazza della Repubblica&lt;/strong&gt;. Il corteo giungerà in piazza del Popolo dove per la Cgil parlerà il segretario generale, Guglielmo Epifani. Anche il segretario generale della CISL, Raffaele Bonanni, parteciperà alla manifestazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre al corteo che partirà da Piazza della Repubblica, domani a Roma &lt;strong&gt;un ulteriore manifestazione partirà dall'Università La Sapienza&lt;/strong&gt;. Alle nove dalla città universitaria un corteo di studenti si muoverà per raggiungere i dimostranti che aderiscono alla manifestazione indetta dai sindacati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/mobilitazioni-studenti/mobilitazioni-studenti.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Scuola, proteste in tutta Italia. Domani sciopero e manifestazione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;&lt;span style=";font-family:arial;" &gt;La Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, 29 ott 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-6161939444549423277?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/6161939444549423277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=6161939444549423277' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6161939444549423277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6161939444549423277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/scuola-proteste-in-tutta-italia.html' title='Scuola, proteste in tutta Italia'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SQjwA6qFpRI/AAAAAAAAAFU/K6aoOQvrJHw/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-2405713142527381055</id><published>2008-10-22T14:23:00.007+01:00</published><updated>2008-11-06T09:15:06.852Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Acqua bene pubblico'/><title type='text'>Acqua in bocca, vi abbiamo venduto l’acqua</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259969247566763442" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SP8qKYKyFbI/AAAAAAAAAgE/2m7Xfc6FkIk/s200/Logo-acqua.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.&lt;br /&gt;L´acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre.&lt;br /&gt;Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.&lt;br /&gt;Acqua in bocca. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.liberacittadinanza.it/articoli/acqua-in-bocca-vi-abbiamo-venduto-l2019acqua"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Acqua in bocca, vi abbiamo venduto l’acqua&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:85%;"  &gt; di Rosaria Ruffini&lt;br /&gt;su &lt;a href="http://www.liberacittadinanza.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;liberacittadinanza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, 16 Ottobre 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-2405713142527381055?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/2405713142527381055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=2405713142527381055' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/2405713142527381055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/2405713142527381055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/acqua-in-bocca-vi-abbiamo-venduto.html' title='Acqua in bocca, vi abbiamo venduto l’acqua'/><author><name>Bippi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SP8qKYKyFbI/AAAAAAAAAgE/2m7Xfc6FkIk/s72-c/Logo-acqua.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-1154410970318353387</id><published>2008-10-22T14:22:00.004+01:00</published><updated>2008-11-06T09:12:42.577Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti studenteschi'/><title type='text'>Milano, la protesta contro il decreto Gelmini, i manganelli</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SP8pPrxA8SI/AAAAAAAAAFM/etVaQf0bxAA/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259968239215112482" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SP8pPrxA8SI/AAAAAAAAAFM/etVaQf0bxAA/s200/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Milano, 21 ott 2008&lt;/em&gt; - Erano in 2000 stamani ad affollare l'aula magna della Statale per protestare contro la "legge Gelmini". Sudenti, lavoratori e alcuni fra docenti e ricercatori. Al termine degli interventi di quelli che gli organizzatori avevano battezzato "Stati Generali", in via Festa del Perdono si è formato un corteo spontaneo e non autorizzato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;L'idea era quella di portare la protesta fino in Prefettura dove era convocato il vertice sulla sicurezza alla presenza del ministro Roberto Maroni. Ma giunti in piazza del Duomo, dopo qualche tensione con la polizia, il corteo ha attraversato la Galleria per raggiungere piazza della Scala e Palazzo Marino. Poi il serpentone degli studenti è tornato in Duomo deciso ha proseguire fino a piazzale Cadorna per bloccare i binari della stazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora momenti di tensione e il primo sfondamento dei cordoni della polizia. Raggiunta Cadorna gli studenti hanno tentato di sfondare un nuovo cordone di agenti in assetto antisommossa, ma sono stati respinti con fumogeni e manganelli. In pochi minuti la situazione si è normalizzata, ma i manifestanti mantengono il presidio al grido "Libertà, Libertà"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata si era aperta con gli "Stati Generali" all’università Statale. «Oggi è il giorno decisivo di questa protesta». Alla Statale lo ripetono studenti, ricercatori e lavoratori, per la prima volta insieme in assemblea. In via Festa del Perdono l'aula magna è gremita: 2000 persone secondo gli organizzatori. fra studenti, personale tecnico e amministrativo ma anche ricercatori e docenti. Obiettivo della mobilitazione è confermare l'agitazione fino all'abrogazione della nuova legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dopo gli "stati generali" un corteo spontaneo di studenti e lavoratori ha raggiunto piazza del Duomo per poi dirigersi verso la Prefettura. Gli studenti dei collettivi al grido "la Gelmini non la vogliamo" sono in marcia dietro lo striscione "contro la legge 133 occupiamo l'università. La vostra crisi non la pagheremo noi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli "stati generali erano l'occasione «per discutere delle forme di lotta da adottare contro i tagli previsti dal governo», spiega Francesco Pagnotta “Tutte le componenti dell´università decideranno come contrastare insieme un decreto che uccide gli atenei. Dopo la riunione avremo una forza che non abbiamo mai avuto”. A convocare l´assemblea sono stati i rappresentanti sindacali che lanceranno una manifestazione per il 30, giorno di sciopero della scuola, e inviteranno a incrociare le braccia il 14 novembre, quando a fermarsi sarà l´università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti proporranno ai lavoratori le loro forme di protesta: «Occupazioni lampo e iniziative imprevedibili, come blocchi del traffico e lezioni all´aperto», annuncia Luca Minghinelli del collettivo di Scienze politiche. Il collettivo Asso leggerà una "controriforma dell´università" elaborata dagli studenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All´assemblea ci sono anche gli studenti di Sinistra universitaria. Per Dino Motti, iscritto a Medicina e rappresentante in senato accademico eletto in quella lista, «gli stati generali sono il primo momento di democrazia in una protesta che in Statale è stata finora monopolizzata dai collettivi. Da oggi il movimento si allarga a tutti gli studenti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sinistra universitaria ha invitato via mail tutti i 65mila iscritti, oltre a ricercatori, dottorandi e docenti. I sindacati, alleati degli studenti in una rievocazione di quello che accadde in passato, hanno convocato i 2.300 lavoratori dell´ateneo. Non ci sono gli esponenti di Azione universitaria, vicina ad An, che si troveranno per discutere della riforma lunedì. Nemmeno Obiettivo studenti, vicina a Cl, è presente, «ma alcuni dei nostri andranno come singoli», spiega Francesco Magni, iscritto a Giurisprudenza. Assente anche il rettore Enrico Decleva, «impegnato fuori città».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto le proteste nelle facoltà proseguono. Ieri, assemblee di facoltà e a Scienze politiche, dove si sono preparati gli striscioni da esporre oggi: "La vostra crisi non la pagheremo noi", divenuto slogan della protesta in tutta Italia, e "Chiusi i cancelli, usiamo i cervelli", da appendere agli ingressi sbarrati di via Conservatorio. Teli con scritte simili sono comparsi anche davanti al Politecnico, in piazza Leonardo da Vinci e alla Bovisa.&lt;br /&gt;All'Accademia di Brera prosegue l'occupazione della direzione e si annuncia una nuova assemblea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre ieri mattina 200 studenti delle superiori hanno fatto un sit-in davanti a Palazzo Marino, in polemica con il vicesindaco Riccardo De Corato che chiede «una stretta sull´autorizzazione dei cortei, sempre accompagnati da vandalismo». I ragazzi hanno inscenato in piazza della Scala una "lezione autogestita" con libri e quaderni e bruciato una copia del decreto Gelmini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle scuole il clima è riscaldato anche dalle elezioni studentesche, che si svolgono in questi giorni. Francesco Storace, segretario de La Destra, si è scagliato contro i presidi milanesi che hanno annunciato che non accetteranno la candidatura di liste neofasciste. Va invece in controtendenza il liceo classico Berchet, in via della Commenda: oggi si vota, e per la prima volta le liste saranno entrambe "apolitiche". Il collettivo ha rinunciato a presentare una propria lista, partecipando con altri studenti alla disimpegnata Mohammed a List.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);font-size:130%;" &gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/La-protesta-contro-il-decreto-Gelmini-Scontri-e-tensione-in-Cadorna/1530202/1"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La protesta contro il decreto Gelmini. Scontri e tensione in Cadorna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://milano.repubblica.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La Repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;, 21 ott 2008&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-1154410970318353387?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/1154410970318353387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=1154410970318353387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1154410970318353387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1154410970318353387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/milanola-protesta-contro-il-decreto.html' title='Milano, la protesta contro il decreto Gelmini, i manganelli'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SP8pPrxA8SI/AAAAAAAAAFM/etVaQf0bxAA/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-3946337916441820163</id><published>2008-10-16T22:02:00.009+01:00</published><updated>2008-11-06T09:12:59.231Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti studenteschi'/><title type='text'>Le Università in rivolta</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SPeuVqjpVCI/AAAAAAAAAFE/E45IcsH6e24/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257862777202627618" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SPeuVqjpVCI/AAAAAAAAAFE/E45IcsH6e24/s200/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 16 ott 2008&lt;/em&gt; - Nelle Università di Bologna, Firenze e Pisa si segnalano le prime occupazioni. A Roma migliaia in corteo: protesta anche alla stazione Termini. A Bologna, lezione in piazza del liceo Minghetti contro la riforma Gelmini&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;&lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - Clima sempre più caldo negli atenei italiani. Per protestare contro la legge 133/08 continuano i vari sit-in e manifestazioni nelle varie città italiane. E si registrano anche le prime occupazioni. A Roma una affollatissima assemblea all'aperto alla Sapienza si è trasformata in un corteo diretto verso il ministero dell'Economia. Migliaia di studenti sono poi arrivati alla stazione Termini, che hanno occupato per qualche minuto&lt;br /&gt;E c'è attesa per la manifestazione dei Cobas domani nella capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è il turno dell'&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Aquila&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, dove gli studenti si riuniranno in un'assemblea promossa dall'Unione degli Universitari - L'Aquila (Udu L'aquila) nella Facoltà di Ingegneria. A &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Ferrara&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, gli studenti si riuniranno per una ulteriore assemblea organizzata dalla Rete Universitaria Attiva - Unione degli Universitari Ferrara (Rua-Udu Ferrara). A &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Lecce&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, assemblea generale studentesca promossa dall'Unione degli Universitari - Lecce (Udu-Lecce).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Roma gli universitari della Sapienza sono in assemblea davanti al rettorato e chiedono il blocco della didattica. Tre-quattromila studenti sono riuniti nel piazzale della Minerva dove sono confluiti cortei provenienti da quattro facoltà. La riunione si doveva tenere nell'aula magna ma si è preferito farla all'aperto per il numero dei presenti.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Sono al fianco degli studenti, ma la Protesta di per sè non risolve il problema, dobbiamo fare proposte concrete al governo per imporre un confronto&lt;/em&gt;", ha affermato prendendo la parola il preside di medicina e rettore in carica dal prossimo 31 ottobre, Luigi Frati. &lt;em&gt;"La mobilitazione che c'è in tutta Italia, comunque&lt;/em&gt; - ha detto Frati - &lt;em&gt;imporrà una riflessione al governo a cui penso vada presentata una piattaforma di proposte&lt;/em&gt;". Secondo il futuro rettore, infatti, &lt;em&gt;"bloccare le lezioni per un giorno non serve, bloccarle a lungo danneggia i ragazzi e comunque sono decisioni che vanno prese in modo collegiale, non decide uno solo"&lt;/em&gt;. Al termine dell'assemblea gli studenti sono partiti in corteo verso il ministero dell'Economia. Alla manifestazione partecipano anche i ricercatori e alcuni docenti. &lt;em&gt;"Siamo in diecimila&lt;/em&gt;", dicono gli organizzatori. Molte le persone che si sono affacciate dalle finestre per salutare il corteo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Firenze&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; invece gli studenti e i docenti hanno organizzato lezioni in piazza per coinvolgere la cittadinanza. Ieri gli studenti dell'Udu hanno occupato l'edificio D5 di Novoli. Rimangono occupate anche la facoltà di Agraria, il polo scientifico di Sesto Fiorentino e il dipartimento di Matematica Ulisse Dini. A &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Pisa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; un corteo di circa 200 studenti universitari e medi ha bloccato tra le 11,20 e le 11,40 alcuni binari della stazione. Il corteo è arrivato alla stazione dopo aver percorso alcune strade del centro storico urlando slogan contro il governo e contro la riforma Gelmini. Ieri, in una affollatissima assemblea, il rettore ha annunciato che la cerimonia di apertura dell'anno accademico salterà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Genova&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; prosegue il blocco della didattica nella facoltà di Lettere. Assemblee in corso a Scienze politiche, Giurisprudenza e Lingue. Nel pomeriggio altre assemblee a Medicina, Scienze matematiche fisiche e naturali. Possibile il blocco della didattica a Ingegneria. Sempre nel pomeriggio a Lettere dibattito con studenti e genitori delle scuole di ogni grado. Domani la città sarà attraversata da tre cortei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Verona&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; lezioni sospese per tutto il mese di ottobre: lo ha deciso all'unanimità il consiglio di facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali dell'università di Verona. &lt;em&gt;"E' insopportabile essere destinatari di tagli indiscriminati &lt;/em&gt;- spiega il preside Roberto Giacobazzi - del &lt;em&gt;tutto indipendenti dalla qualità della nostra ricerca e della nostra didattica&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine a &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Bologna&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; prosegue l'occupazione lanciata al termine dell'assemblea d'ateneo nella facoltà di Lettere cominciata ieri nel tardo pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La protesta nelle scuole. Ieri, mentre in decine e decine di scuole, elementari e medie, circoli e istituti comprensivi in tutta Italia, si protestava con la 'Notte bianca' contro la riforma Gelmini, la commissione Affari costituzionali del Senato dava parere favorevole al decreto. Un via libera arrivato con i soli voti della maggioranza visto che Pd, Idv e Udc hanno votato compattamente contro e hanno denunciato profili a loro avviso incostituzionali del decreto che riformuleranno per l'Aula come pregiudiziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre nella giornata di ieri il ministro Gelmini è salita al Quirinale per un colloquio con Napolitano. Non si placa, intanto, la polemica per una mozione della Lega per introdurre classi ad hoc per gli studenti immigrati ha scatenato un putiferio, con una levata di scudi da parte dell'opposizione e dei sindacati. &lt;em&gt;''Stiamo lavorando per fare un grande sciopero perché non condividiamo affatto le scelte del governo e, attraverso la mobilitazione, vogliamo chiedere le modifiche al piano dell'esecutivo''&lt;/em&gt;, ha detto stamane il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto cresce l'attesa per la manifestazione che attraverserà domani &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Roma&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati autonomi. "&lt;em&gt;Sarà il più partecipato di tutta la storia del sindacalismo antagonista&lt;/em&gt;", ha detto il portavoce nazionale dei Cobas della Scuola, Piero Bernocchi, in merito al corteo che partira da Piazza della Repubblica alle 10, per arrivare a San Giovanni. Bernocchi ha sottolineto come "&lt;em&gt;da tutta Italia una marea di lavoratori e lavoratrici convergerà a Roma con centinaia di pullman, treni, navi e con migliaia di automezzi privati&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Se una pantera si rimette in libertà&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di Francesco Raparelli su Carta quotidiano, 16 ottobre 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le notizie corrono veloci, centinaia in assemblea, migiaia nei cortei spontanei e continui che bloccano le lezioni e spesso irrompono nella città occupando le strade e bloccando il traffico. Da Roma a Pisa, da Napoli a Padova, da Milano a Bologna, da Perugia a Torino, le facoltà e gli atenei cominciano le mobilitazioni contro la legge 133, la finanziaria che, tra l’altro, intende dismettere l’università pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della legge 133 abbiamo parlato spesso nelle ultime settimane, nulla a che vedere con una riforma organica, piuttosto tre articoli che minano alle fondamenta l’università pubblica così come l’abbiamo conosciuta:&lt;br /&gt;riduzione drastica del fondo di finanziamento ordinario [Ffo];&lt;br /&gt;blocco del turn-over [per ogni 5 docenti che vanno in pensione solo un ricercatore potrà diventare&lt;br /&gt;docente];&lt;br /&gt;trasformazione delle università in fondazioni private.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elementi decisivi che si aggiungono al fallimento, ormai da tutti dichiarato, del 3+2, la riforma Zecchino-Berlinguer, e al de-finanziamento della ricerca. Dunque, l’atto conclusivo di un lungo processo bipartisan: la formazione intesa in modo complessivo, dalla ricerca alla scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge 133, infatti, segue il decreto Moratti che nell’autunno del 2005 ha precarizzato la ricerca e lavora di concerto con il decreto Gelmini, in questi giorni al voto di fiducia, che condanna alla disoccupazione almeno 150mila insegnanti precari [bloccando il turn-over], impone il maestro unico tagliando il tempo pieno, reintroduce il grembiule e il voto di condotta.&lt;br /&gt;Così come l’offensiva è bipartisan altrettanto in questi giorni si stanno affermando straordinari esperimenti di lotta: dalle scuole elementari - nell’inedita alleanza tra genitori, insegnanti e bambini - agli istituti di ricerca, dalle università alle scuole medie superiori.&lt;br /&gt;Decine di cortei, prime occupazioni nelle scuole e nelle facoltà. Proprio nelle facoltà cominciano a segnare il passo i movimenti: oggi la giornata di mobilitazione indetta dalla Rete UniRiot, ma già dall’inizio della settimana gli appuntamenti di discussione e conflitto si sono moltiplicati. Assemblee partecipatissime e radicali nei toni: una nuova generazione di studenti, a volte poco politicizzata, di certo molto pragmatica e per nulla ideologica, fa esperienza della propria precarietà e dell’assenza di futuro alla quale le classi dirigenti, politiche ed economiche, vogliono destinarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con determinazione si urla nei cortei «Non saremo noi a pagare la vostra crisi», il riferimento è alla crisi economica e alle ricette che Banche centrali e governi stanno adottando per salvare i mercati finanziari: mentre università e ricerca sono stati de-finanziati per anni, nel nome del risanamento di bilancio, oggi i contribuenti e le casse pubbliche vengono spremute per nazionalizzare le banche e per socializzare le perdite compiute dalla speculazione selvaggia. Un paradosso inaccettabile che smuove la rabbia degli studenti, ma anche di dottorandi, ricercatori e docenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al pari del 2005 il mondo dell’università trova elementi di convergenza unitaria, tutti sentono a rischio il proprio presente e il proprio futuro. Oggi più del 2005 il ruolo degli studenti è decisivo: sono loro per primi che vedono sfumare ogni prospettiva di futuro, sono loro per primi che sentono di dover giocare una partita fondamentale. Il movimento del 2005 riuscì per diverse settimane ad occupare le facoltà, ma non riuscì a coinvolgere altre figure sociali nel conflitto. Docenti e ricercatori, per parte loro, abbandonarono il campo dopo l’approvazione del decreto, nella speranza che il cambio di governo imminente potesse garantire trasformazioni positive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la disastrosa esperienza del secondo governo Prodi e del ministero Mussi ha dimostrato che l’università e la ricerca non hanno governi amici e che solo i conflitti possono cambiare le cose. I movimenti che si stanno sviluppando sanno che non c’è alcuna sinistra possibile in grado di sostenere l’università pubblica di fronte alla catastrofe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La consapevolezza, dunque, è che dalla catastrofe ci si salva mettendosi in gioco, conquistando spazio con le pratiche di conflitto e di libertà. «Né stato né mercato» questo slogan ricorre più volte nelle discussioni assembleari, nulla della vecchia università è conservabile come tale: la dequalificazione determinata dal 3+2, la distribuzione feudale e nepotistica del potere, la povertà di stimoli e la debolezza della ricerca. Piuttosto l’esigenza condivisa è quella di progettare un’altra università che sappia definire un nuovo campo di decisione comune e democratica sul sapere e sulle forme della cooperazione scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una strana ricorrenza che da diversi anni accompagna le grandi esplosioni universitarie: la fuga di una pantera. Accadde nel ’90, di lì il nome assunto dal movimento, accadde nel 2005. Sembrerà strano ma una pantera è scappata in Irpinia, la notizia è di qualche giorno fa.&lt;br /&gt;Speriamo che anche questa pantera libera porti con se la libertà del sapere e le occupazioni degli studenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/universita-2009/protesta-16-ott/protesta-16-ott.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Le università in rivolta&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La Repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;, 16 ottobre 2008&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-3946337916441820163?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/3946337916441820163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=3946337916441820163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/3946337916441820163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/3946337916441820163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/le-universit-in-rivolta.html' title='Le Università in rivolta'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SPeuVqjpVCI/AAAAAAAAAFE/E45IcsH6e24/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-8737460912824665587</id><published>2008-10-14T14:17:00.007+01:00</published><updated>2008-11-06T09:14:40.475Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No coke'/><title type='text'>La Provincia con i No coke, contro la Regione e l’Enel</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251021119046798946" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SN9f4vzbzmI/AAAAAAAAAe8/UF4CLbe5LKg/s200/No+Coke+Logo.bmp" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Viterbo, 13 ottobre 2008&lt;/em&gt; - La Provincia di Viterbo continua a dire no al protocollo proposto dalla Regione Lazio, ma ispirato dall’Enel, che offre di fatto compensazioni economiche in cambio del silenzio sull’uso del carbone nella centrale Torre Valdaliga nord di Civitavecchia, a nord di Roma.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;La firma l’hanno invece messa, mesi fa, la Provincia di Roma e tutti i Comuni del comprensorio chiamati al tavolo istituzionale, in prima fila Civitavecchia. A quel tavolo, però, non erano stati convocati comuni come Ladispoli e Cerveteri, che del comprensorio fanno parte ma che sono da sempre contrari all’uso del carbone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per manifestare l’apprezzamento e il sostegno dei cittadini alla posizione di fermezza mantenuta&lt;br /&gt;dall’amministrazione, i No coke e il Comitato dei cittadini liberi di Tarquinia hanno scritto al presidente e a tutti gli assessori e consiglieri provinciali, offrendo la loro disponibilità a intraprendere iniziative comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, se da una parte c’è la Provincia che «ancora non si è piegata ai voleri dell’Enel mettendo in primo piano la salute dei cittadini e l’inestimabile patrimonio che proviene dal comparto agricolo e turistico», dall’altra c’è il Comune che ha denunciato cinque no coke per le presunte offese ricevute. Modi diversi del centrosinistra di interpretare il mandato avuto dagli elettori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;La Provincia con i No coke, contro la Regione e l’Enel&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=";font-family:arial;" &gt;&lt;br /&gt;su &lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;Carta&lt;/a&gt;, 13 ottobre 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-8737460912824665587?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/8737460912824665587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=8737460912824665587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8737460912824665587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8737460912824665587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/la-provincia-con-i-no-coke-contro-la.html' title='La Provincia con i No coke, contro la Regione e l’Enel'/><author><name>Bippi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SN9f4vzbzmI/AAAAAAAAAe8/UF4CLbe5LKg/s72-c/No+Coke+Logo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-5573811828369535922</id><published>2008-10-14T09:13:00.005+01:00</published><updated>2008-10-14T11:24:11.526+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No discarica Chiaiano'/><title type='text'>La preparazione della discarica di Chiaiano: un’offesa all’Esercito Italiano!</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SPRVMfaHlMI/AAAAAAAAAE8/jujUj4MYgpw/s1600-h/Chiaiano_no_discarica_0+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256920338126050498" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SPRVMfaHlMI/AAAAAAAAAE8/jujUj4MYgpw/s200/Chiaiano_no_discarica_0+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Chiaiano, 13 ott 2008&lt;/em&gt; - Oggi è stata eseguita la visita tecnica, richiesta dal sindaco di Marano al Sottosegretario Bertolaso, per verificare i lavori in corso per trasformare la Cava del Poligono di Chiaiano in discarica urbana nell’ambito di un parco regionale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Il sopralluogo è stato guidato dai militari dell’Esercito Italiano che ci hanno vietato di eseguire fotografie nella cava dove di militare non c’è assolutamente niente (tranne gli accompagnatori che ci hanno scrupolosamente scortato con le armi imbracciate, in base ai severi ordini loro impartiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benché l’ambiente commissariale sapesse che la visita si sarebbe svolta questa mattina, non abbiamo trovato nessun tecnico con cui dialogare; non era presente nemmeno il responsabile civile del cantiere e alcuni operai non lavoravano in condizioni di sicurezza come previsto dalle vigenti leggi, nonostante l’autorevole richiamo fatto recentemente dal Presidente della Repubblica. Le considerazioni principali scaturite dal sopralluogo sono le seguenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. l’alveo-strada Cupa del Cane che scorre al di sopra della cava a fossa e che determina una situazione di rischio di inondazione del sottostante piazzale di lavoro, come evidenziato dalla competente Autorità di Bacino, non è ancora stato oggetto di messa in sicurezza idrogeologica. In caso di evento piovoso significativo la cava può essere invasa rovinosamente dalle acque e detriti con portate stimate di oltre 10.000 litri/secondo. La sistemazione idrogeologica deve essere propedeutica ai lavori nel piazzale di cava. La strada in gran parte alveo-strada è stata ricoperta di pietrisco senza adeguate sistemazioni idrauliche per cui le piogge intense provocheranno erosione e trasporto di terreno e detriti fino nell’abitato di Marano a valle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Gli autoveicoli pesanti percorrono il tratto di alveo-strada ubicato alla sommità di una parete di tufo giallo, alta oltre 20 metri, molto fratturato e incombente sulla cava. Tale parete, larga 10-15 metri circa, fa da muro di contenimento a circa 20 m di terreno eterogeneo accumulato in passato per riempire la cava presente a sinistra (scendendo) dell’alveo strada. Lo scrivente ha segnalato ai militari la pericolosità della situazione e il rischio corso da civili e militari che transitano lungo l’alveo-strada instabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Il piazzale di cava non è stato ancora bonificato; è stato accumulato e ricoperto con teloni il terreno che divideva le piazzole di tiro. Il substrato del piazzale dove sono stati prelevati i campioni risultati inquinati non è ancora stato ripulito mediante l’asportazione dello strato di terreno che deve essere bonificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Alcuni lavoratori stavano sistemando le reti, rinforzate da cavi d’acciaio a maglie, chiodate nel tufo delle pareti della cava. Le reti erano state messe al di sopra del tufo delle pareti sud ed est fino a ricoprire per alcuni metri anche i sovrastanti sedimenti piroclastici sciolti. Qualche blocco di tufo pericolante è stato disgaggiato. Lo scrivente ha fatto notare ai militari che nella parte alta della parete sud si erano verificate alcune piccole colate di fango innescatesi al di sopra delle reti, vale a dire nella parte sommitale del versante. Le piccole frane si sono distaccate proprio come è stato segnalato ripetutamente dai tecnici di Marano durante gli incontri tenutisi presso il Commissariato tra giugno e luglio. Permane quindi il rischio per le persone che transitano o operano alla base delle pareti di essere investiti da masse di fango (il peso si aggira tra 2000 e 2500 kg per metro cubo) distaccatesi 70 metri più in alto. Si è colta l’occasione per illustrare ai militari il pericolo di crollo di enormi masse di tufo fratturato in relazione alla spinta fatturazione dell’ammasso roccioso. In particolare è stato evidenziato il grave errore commesso dall’ARPAC e dai progettisti nel non comprendere l’instabilità della parete sud dove il tufo è interessato da una serie di fratture che immergono verso valle con inclinazione di circa 80 gradi predisponendo il distacco improvviso e rovinoso di enormi quantità di roccia come accaduto nel 1999 in una cava vicina (circa 6000 metri cubi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Le strade (alvei strada) per entrare e uscire dalla Cava del Poligono non sono state modificate per cui gli autoveicoli pesanti non sono in grado di transitare in sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sopralluogo ha evidenziato:&lt;br /&gt;• un cantiere senza sicurezza per i lavoratori e i militari che frequentano la cava del Poligono;&lt;br /&gt;• un cantiere nel quale si stanno eseguendo lavori di “messa in sicurezza“ delle pareti di cava assolutamente inadeguati, basati su dati geostrutturali sbagliati e non protetto dal pericoli di inondazione;&lt;br /&gt;• una strada di accesso al cantiere (il tratto di alveo-strada di Cupa del Cane incombente sulla cava) che è ubicata su una parete di tufo fratturato instabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati emersi evidenziano che l’Esercito Italiano è stato coinvolto in una operazione non trasparente: in base agli ordini ricevuti i militari sono stati costretti a scortarci armati, pur sapendo che eravamo rappresentanti istituzionali del Comune di Marano e non malavitosi, anche mentre illustravamo loro i pericoli ambientali ai quali erano incoscientemente esposti, connessi all’instabilità delle pareti della cava. Pericoli non compresi dai progettisti. Con amarezza si evidenzia che l’Esercito Italiano è usato per “fare la guardia” affinché non venga disturbato chi opera realizzando interventi inadeguati e per di più in situazioni che non garantiscono la sicurezza a chi lavora e a chi frequenta la cava. L’Esercito non può essere usato spregiudicatamente in operazioni che non hanno niente da fare con le attività militari come la sorveglianza ad un cantiere civile dove sono in corso lavori che, per errori professionali dei progettisti, mettono a rischio la sicurezza delle persone compresi i militari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;La preparazione della discarica di Chiaiano: un’offesa all’Esercito Italiano!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-5573811828369535922?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/5573811828369535922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=5573811828369535922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5573811828369535922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5573811828369535922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/la-preparazione-della-discarica-di.html' title='La preparazione della discarica di Chiaiano: un’offesa all’Esercito Italiano!'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SPRVMfaHlMI/AAAAAAAAAE8/jujUj4MYgpw/s72-c/Chiaiano_no_discarica_0+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-6030800653999478028</id><published>2008-10-10T21:15:00.002+01:00</published><updated>2008-10-10T21:33:55.061+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Movimenti studenteschi'/><title type='text'>Scuola, studenti in piazza contro il Decreto Gelmini</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SO-7vpBas3I/AAAAAAAAAE0/DyZowU46jLc/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255625717304701810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SO-7vpBas3I/AAAAAAAAAE0/DyZowU46jLc/s200/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Roma, 10 ott 2008&lt;/em&gt; - Migliaia di ragazzi - 300 mila secondo l'Unione degli studenti, addirittura mezzo milione secondo la Rete studenti - hanno manifestato in un centinaio di piazze italiane contro la riforma della scuola firmata Mariastella Gelmini.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Nel mirino delle associazioni studentesche ci sono il maestro unico, i tagli al settore e la reintroduzione del voto di condotta. Una protesta che si lega ed anticipa lo sciopero del personale della scuola, in programma il prossimo 30 ottobre, alla quale gli studenti hanno già dato l'adesione. E che ha avuto l'esplicito sostegno del leader del Pd, Walter Veltroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo l'Uds, sono scesi in piazza 40 mila ragazzi a Roma, altrettanti a Napoli e Torino, 30 mila a Milano, 15 mila a Firenze. In diverse città, al fianco degli studenti delle scuole ha sfilato il popolo dell'università, su spinta dell'Unione degli universitari (Udu). Tra gli slogan gridati o scritti sugli striscioni, "Moratti+Fioroni+Gelmini=una scuola senza cervelli", "Outlet: -50% docenti, -7% studenti, ricercatori 3x2", "Sulla scuola non si risparmia", "Scuole come prigioni, ci avete rotto i c...". In diverse città sono andati in scena forme fantasiose di dissenso, e predomina il tema funebre: a Milano e Firenze, il corteo è stato aperto da una bara, mentre a Napoli un gruppo di studenti ha indossato veli neri in segno di cordoglio, e ha improvvisato un "funerale dei libri"; altri, si sono presentati in mutande "come metafora della precarietà della scuola". Gli unici disordini si sono verificati a Torino, dove un gruppo di ragazzi dei centri sociali ha cercato di occupare il liceo classico Gioberti. A Roma, una delegazione delle associazioni studentesche è stata ricevuta a viale Trastevere da due dirigenti del ministero dell'Istruzione. Fuori intanto, i manifestanti inscenavano un "concerto-sconcerto" dedicato al ministro per dire che "con la riforma Gelmini la scuola torna indietro di 50 anni". La protesta ha preso forma anche nella rete: su Youtube è finito il video di un grembiule bruciato questa mattina a Bergamo da alcuni studenti durante il corteo di protesta contro la riforma Gelmini. Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. A sinistra, l'applauso più forte è quello del governatore della Puglia, Nichi Vendola, che vede nella protesta "il primo atto tangibile di opposizione al governo Berlusconi e al centrodestra".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sostegno anche dal Pd: "Siamo con questi ragazzi - dice il leader Veltroni -, ma anche con i professori che lavorano seriamente per stipendi troppo bassi, con i genitori che si vedono sottrarre il tempo pieno. La manifestazione del 25 ottobre sarà una nuova occasione di lotta contro la scuola che piace al governo". E il ministro ombra dell'Istruzione Mariapia Garavaglia invita il ministro Gelmini, "che incomprensibilmente si chiede perché queste manifestazioni avvengano", ad "accettare il confronto su argomenti che riguardano il futuro del Paese". Per la Cgil, la mobilitazione di oggi rappresenta un "grandissimo successo". Contro gli studenti in piazza si è espresso, Francesco Pasquali dei giovani di Forza Italia: "Le motivazioni di chi è sceso in piazza dimostrano che i manifestanti hanno imparato bene la propaganda sindacale: hanno manifestato contro se stessi". Il governo però insiste sui tagli: il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli ritiene abnorme il numero di bidelli (160 mila), e invita i presidi a non rivolgersi a strutture esterne per pulizie e mensa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_788263471.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Scuola, studenti in piazza contro il Decreto Gelmini&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Fonte Ansa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 10 ott 2008 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-6030800653999478028?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/6030800653999478028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=6030800653999478028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6030800653999478028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6030800653999478028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/scuola-studenti-in-piazza-contro-il.html' title='Scuola, studenti in piazza contro il Decreto Gelmini'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SO-7vpBas3I/AAAAAAAAAE0/DyZowU46jLc/s72-c/Immagine1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-7761509046837185021</id><published>2008-10-10T00:05:00.005+01:00</published><updated>2008-11-06T09:15:51.331Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No discarica Chiaiano'/><title type='text'>Chiaiano: rinvio della sentenza del TAR</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNgFBgbpfjI/AAAAAAAAABw/EZ_BYmkWjfs/s1600-h/Chiaiano_no_discarica_0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248950889144221234" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNgFBgbpfjI/AAAAAAAAABw/EZ_BYmkWjfs/s200/Chiaiano_no_discarica_0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Napoli, 09 ott 2008&lt;/em&gt; - Un breve rinvio, di circa un mese, è stato richiesto ed ottenuto dall’avvocato Raffaele Capunzo per conto del Comune di Marano &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;nell'udienza svoltasi stamattina dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio chiamata ad esprimersi sulla sospensiva dei provvedimenti volti alla realizzazione della discarica nella cava del Poligono a Chiaiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rinvio è stato chiesto per chiedere formalmente l’accorpamento di tutti i ricorsi presentati dal Comune di Marano: oltre al ricorso introduttivo, infatti, i legali hanno contestato anche le successive ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gli atti della Conferenza dei Servizi sulla Valutazione di Impatto Ambientale, con ricorsi supplementari rispetto a quello iniziale. La richiesta è stata motivata con la necessità e l’opportunità di ottenere un giudizio completo e per fare in modo che il Tar possa esprimersi compiutamente su tutto il procedimento amministrativo nella sua interezza. La seduta odierna rappresentava già la continuazione della Camera di Consiglio del 30 luglio scorso, quando il Tar aveva chiesto alla Protezione Civile di produrre atti e documentazioni in grado di fornire chiarimenti su diversi aspetti della procedura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.chiaianodiscarica.it/"&gt;&lt;span style=";font-family:arial;" &gt;Chiaiano: rinvio della sentenza del TAR&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:arial;font-size:85%;"  &gt; di Santolo Felaco&lt;br /&gt;su &lt;a href="http://www.chiaianodiscarica.it/"&gt;chiaianodiscarica&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;, 09 ott 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-7761509046837185021?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/7761509046837185021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=7761509046837185021' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/7761509046837185021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/7761509046837185021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/chiaiano-rinvio-della-sentenza-del-tar.html' title='Chiaiano: rinvio della sentenza del TAR'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNgFBgbpfjI/AAAAAAAAABw/EZ_BYmkWjfs/s72-c/Chiaiano_no_discarica_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-8129503938086089572</id><published>2008-10-07T19:44:00.007+01:00</published><updated>2008-10-07T20:34:13.465+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No alle mafie'/><title type='text'>Comunicato stampa degli Amici di Pino Masciari</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SOuyXVBmQmI/AAAAAAAAAEs/owlgLi6EWs8/s1600-h/stop_mafia_N+(2).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254489504108397154" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SOuyXVBmQmI/AAAAAAAAAEs/owlgLi6EWs8/s200/stop_mafia_N+(2).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;07 ott 2008&lt;/em&gt; - Gli Amici di Pino Masciari chiedono alle Autorità competenti - Commissione Centrale (da qui CC), Servizio C.le di Protezione, forze dell’ordine - di prendere i dovuti contatti con Pino Masciari&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt; testimone sottoposto a Programma di Protezione, che in questi giorni non è stato contattato dai referenti responsabili e di fatto continua a muoversi “autonomamente” senza alcuna garanzia di sicurezza, attenendosi alle parole della notifica della CC del 19 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo parlando di un testimone sottoposto a programma di protezione ad altissimo rischio di incolumità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure nei recenti viaggi in Sicilia, a Roma,Bergamo,Torino, Bologna, Milano, gli incontri, che erano stati preventivamente indicati alla CC e che erano pubblici, non sono stati presidiati dalle forze dell'ordine, né tantomeno Pino Masciari è stato contattato perché ciò avvenisse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo assistito a sporadiche e fugaci apparizioni di forze dell'ordine giunte per verificare la presenza di Pino Masciari, tuttavia senza assicurarsi di persona di ciò e abbandonando subito il luogo delle conferenze: a dimostrazione che è da escludere l'intenzione di garantire la sicurezza di Pino e noi, suoi amici che portiamo avanti l'azione di difesa popolare, ne siamo testimoni insieme a tutti i cittadini presenti. Non siamo e non dobbiamo essere noi i responsabili della protezione di Pino: questo è dovere, obbligo e competenza della Commissione Centrale che dà direttive al Servizio C.le di Protezione, il quale a sua volta dispone le forze dell’ordine sul territorio. Noi lo accompagniamo e gli stiamo accanto in assenza della scorta di protezione che dal 19 settembre 2008 non è stata più assegnata, cercando di impedire la libertà di movimento e la volontà di esprimersi nel percorso di valori di legalità, di lotta alle mafie e rispetto dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' inutile contattare noi, amici di Pino: è successo nelle scorse ore, ma non essendo responsabili della sua sicurezza NON daremo mai indicazioni sensibili riguardo Pino a una voce telefonica che potrebbe essere di chiunque.&lt;br /&gt;Non si cerchino formule giustificative giocando sulla vita di un uomo che si è affidato allo Stato, dando così dimostrazione di scarsa scrupolosità e poca intenzionalità di preoccuparsi tangibilmente della sicurezza di un soggetto noto e a rischio come Masciari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-8129503938086089572?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/8129503938086089572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=8129503938086089572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8129503938086089572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8129503938086089572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/comunicato-stampa-amici-di-pino.html' title='Comunicato stampa degli Amici di Pino Masciari'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SOuyXVBmQmI/AAAAAAAAAEs/owlgLi6EWs8/s72-c/stop_mafia_N+(2).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-4749304330894193805</id><published>2008-10-06T12:27:00.007+01:00</published><updated>2008-10-06T21:58:42.735+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Dal Molin'/><title type='text'>Referendum "No Dal Molin": un vicentino su quattro va a votare contro l'ampliamento</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243668715891520114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s200/nodalmolin60x60.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Vicenza, 06 ott 2008&lt;/em&gt; - E' stata una bella giornata, su Vicenza dall'alba splendeva il sole. Per le strade i furgoni carichi di gazebo e tavoli, mentre davanti alle scuole si radunavano i volontari che avrebbero prima montato e poi aperto i seggi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Davanti alle 32 urne organizzate dal comitato per la consultazione popolare - formatosi 3 giorni fa, dopo la sentenza del Consiglio di Stato - code per tutta la giornata: i vicentini avevano voglia di votare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, man mano che la sera scendeva, al Media Center di Piazza Castello si affollava la gente; prima a decine, poi a centinaia per seguire con i propri occhi lo spoglio delle schede. Hanno chiuso alle 21.00 i seggi, ma lo scrutinio è finito che era quasi mezzanotte; in una piazza piena di gente ha preso il microfono il notaio del comitato dei garanti che ha snocciolato i numeri: 24.094 votanti pari al 28,56% degli iscritti alle liste elettorali. Di questi, 23.050 sono voti favorevoli all'acquisizione, da parte del Comune di Vicenza, dell'area del Dal Molin: il 95,66% dei votanti, dunque, ha detto no alla nuova base militare statunitense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella piazza scrosciano gli applausi; un referendum convocato dalla città, mercoledì sera in Piazza dei Signori, dopo che il Consiglio di Stato, con un colpo di mano, aveva annullato la consultazione ufficiale promossa dall'Amministrazione comunale. Quella sera, sospinto da 12 mila vicentini indignati, il Sindaco aveva annunciato che "se non ci permettono di votare nelle nostre scuole, voteremo davanti alle nostre scuole, sotto i nostri gazebo". E così è stato: migliaia di vicentini hanno rivendicato, votando, il diritto della città del Palladio a decidere del proprio futuro e hanno difeso la democrazia che era stata sospesa dalla sentenza filogovernativa del Consiglio di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un risultato eccezionale - ha commentato, a caldo, Achille Variati - che dimostra la volontà della cittadinanza di esprimersi. Chi criticherà questa giornata di democrazia - ha concluso il Sindaco - organizzi un referendum autogestito e porti a votare 24.000 cittadini a favore della base militare". Cinzia Bottene, del Presidio Permanente, ha sottolineato la natura decisionale di questo atto democratico: Vicenza ha deciso, ora gli statunitensi devono rispettare la città e ritirare il proprio progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i favorevoli alla base militare (i partiti del centrodestra) è calato un imbarazzato silenzio. Unica voce fuori dal coro è quella di Giancarlo Galan che fa la figura del baccalà, non accorgendosi che al voto hanno partecipato decine di migliaia di persone e non capendo che la consultazione era organizzata con tutte le garanzie necessarie per far sì che soltanto i residenti potessero votare; ma non c'è da stupirsi: il governatore veneto, pur di far prendere aria alla bocca, è pronto a dir di tutto e in questi giorni ha dato il meglio di sè insultando più volte la città del Palladio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due anni di atti di arroganza e imposizioni, dunque, non sono bastati a far piegare la testa ai vicentini che, con il voto di oggi, hanno dimostrato ancora una volta il radicamento di cui gode l'opposizione alla struttura militare statunitense. La democrazia, finalmente, si è espressa e ha deciso: No Dal Molin.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pattomutuosoccorso.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Vicenza ha deciso. Sì al 95,66%&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;dal Presidio permanente NO Dal Molin&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.pattomutuosoccorso.org/"&gt;Pattomutuosoccorso&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 06 ott 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-4749304330894193805?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/4749304330894193805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=4749304330894193805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/4749304330894193805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/4749304330894193805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/vicenza-ha-deciso-no-dal-molin-al-9566.html' title='Referendum &quot;No Dal Molin&quot;: un vicentino su quattro va a votare contro l&apos;ampliamento'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s72-c/nodalmolin60x60.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-4514563060743890629</id><published>2008-10-04T10:31:00.007+01:00</published><updated>2008-10-06T14:47:54.083+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rete degli Studenti Medi'/><title type='text'>La Rete degli Studenti Medi invade le piazze di cento città</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253230850241418338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SOc5oB_DVGI/AAAAAAAAAfk/wKdPazfU_Rk/s200/LogoReDS.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;4 ott 2008&lt;/em&gt; - E’ partito l'autunno caldo della scuola: stamattina i ragazzi della Rete degli Studenti Medi (&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;ReDS&lt;/span&gt;) provenienti da tutta Italia manifestano a pochi metri dal Ministero contro i "proclami mediatici che non hanno niente di reale per risolvere i problemi della scuola". Lo slogan coniato per l'occasione è "balle e pupe".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;"Abbiamo denunciato - dice Giulia Tosoni - l'Emergenza Ballismo da cui siamo sommersi: il ministro Gelmini manipola i dati, inventa emergenze, sostiene inesistenti ragioni educative pur di giustificare il fatto incontestabile che questo Governo ha deciso di risparmiare dalla scuola, e quindi sulla qualità, sul merito, sulle pari opportunità, ben 8 miliardi di euro in tre anni". I ragazzi distribuiranno il kit antiballismo e "le grembiuline" metteranno in scena la parodia dal titolo "sotto il grembiulino niente...", spettacolo in stile scuola anni '50.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ReDS, facendo tesoro di altre importanti esperienze studentesche del nostro Paese, unisce le forze con altre due reti studentesche nazionali, SDS (Studenti di Sinistra) e Idee Studentesche in Movimento, per formare il più grande e rappresentativo sindacato studentesco delle scuole superiori con lo scopo di discutere gli obiettivi scolastici tra studenti di tutta Italia e far sentire la voce giovani in difesa dei loro diritti e per una scuola più democratica, più aperta e di migliore qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;“Di fronte a ciò che sta avvenendo alla scuola non possiamo accontentarci degli&lt;br /&gt;strumenti che abbiamo: gli studenti sono troppo spesso privi di mezzi necessari a far valere le proprie opinioni, sarà perché molti di noi ancora non votano..&lt;br /&gt;La scuola continua a essere la Cenerentola delle priorità politiche: il tema su cui tutti mettono le mani, per distruggere e mai per costruire.&lt;br /&gt;L’ultima riforma vera della scuola è stata negli anni ’50. Poi solo annunci, proclami,&lt;br /&gt;mentre i fondi diminuivano e gli studenti subivano sulla propria testa le riformette a basso costo del Ministro di turno: una volta i debiti, una volta gli esami, una volta la maturità, una volta la condotta, ecc.&lt;br /&gt;E’ tempo di capire che senza una scuola di qualità in Italia mancherà sempre sviluppo e giustizia sociale.&lt;br /&gt;Noi studenti lo sappiamo bene, perché ne va del nostro futuro, di poter un giorno avere una casa, un lavoro, delle capacità. Di fronte a ciò che accade, dobbiamo riprenderci il futuro.&lt;br /&gt;Non accettiamo più che si parli di noi come giovani senza valori… Noi ci impegniamo ogni giorno per la democrazia, la giustizia, la solidarietà.”&lt;/blockquote&gt;Ma la protesta non coinvolge solo gli studenti, il mese di ottobre vedrà in piazza a più riprese il popolo della scuola: docenti, studenti e dirigenti scolastici, tutti contro la riforma Gelmini. Nutrito il calendario di manifestazioni e scioperi indetti da sindacati e associazioni studentesche che contestano la maggior parte dei punti del decreto-legge Gelmini, in questi giorni in Parlamento, su cui il governo ha già posto la fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In diverse città, come Roma e Milano, genitori e insegnanti hanno manifestato con cortei, sit-in, scioperi e occupazioni. E sono ancora parecchi gli appuntamenti a livello nazionale cui saranno chiamati insegnanti e ATA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi hanno manifestato i precari dell'ANIEF (Insegnanti in formazione), che hanno strappato l'apertura delle graduatorie "ad esaurimento". L'Unicobas, che ha indetto il primo sciopero, sostenuto dall'Italia dei Valori e dai ragazzi della FGCI che parlano di grande successo dell'iniziativa "Taglialagelmini.it", "l'unico taglio accettabile alla scuola. E la mobilitazione continua oggi in cento piazze, fino alla manifestazione dell'11 ottobre, che vede il tema della scuola al centro della sua piattaforma".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo la CISL scuola si mobilita con una manifestazione "in difesa della scuola". Il suo segretario nazionale, Francesco Scrima, con toni diversi da quelli usati dagli studenti pone al centro dell'attenzione lo stesso tema. "Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è tornato a parlare del 'maestro unicò e del 'tempo pieno' affermando: 'Grazie all'introduzione del maestro unico il tempo pieno, così utile per le famiglie, sarà aumentato del 50% per cento. Analoga 'promessa' era già stata fatta dal ministro Gelmini nel 'salotto' di Bruno Vespa. Ma i numeri sbugiardano lo spot: le classi a tempo pieno nell'anno scolastico 2007/08 erano 33.224; per aumentarle del 50 per cento avremo dunque bisogno di 16.612 maestri in più. Peccato - continua Scrima - che nei tagli previsti dal Piano programmatico si indica che nel prossimo anno i maestri dovranno essere complessivamente 14.000 in meno. I conti non tornano, ritornano solo le bugie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 10 ottobre, al grido di "Non è che l'inizio...", sarà la volta dell'Unione degli Studenti. I ragazzi delle scuole superiori saranno nelle piazze delle più importanti città italiane e non solo: da Torino a Trapani, passando per Napoli, Roma, Firenze, Milano. Secondo gli studenti i tagli previsti dalla Finanziaria (131 mila posti in tre anni) abbasseranno la qualità della didattica. "Il ministro Gelmini - spiega Valentina Giorda - persevera nel percorso di aggressione all'istruzione pubblica: non si può definire civile un paese che non investe in sapere e conoscenza. Vogliamo una scuola diversa, che sia realmente volano di sviluppo civile e sociale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno di una settimana dopo, il 16 ottobre, la Gilda degli insegnanti sarà in piazza nella Capitale. All'ordine del giorno i previsti dalla Finanziaria, il contratto scaduto da nove mesi e la "marcia forzata a colpi di decreti messa in atto dal governo per riformare il sistema di istruzione". E per il 17 ottobre, i Cobas della scuola hanno proclamato lo primo sciopero generale del personale della scuola. "No alla distruzione della scuola pubblica, Gelmini vattene!!", si legge nel volantino che annuncia lo sciopero. La lista delle iniziative contestate è lunghissima: dal maestro unico, al taglio del personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "caldo ottobre scolastico" si concluderà con lo sciopero dei dirigenti scolastici. Presidi e direttori di FLC CGIL, CISL e UIL scuole e SNALS si fermeranno per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro e, contemporaneamente, chiedono "l'equiparazione retributiva alle altre dirigenze dello stato". Impegno, quest'ultimo, che il governo ha già assunto con gli interessati a fine luglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009/mobilitazione-sabato/mobilitazione-sabato.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Studenti in piazza in cento città, via all'autunno caldo della scuola&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; di Salvo Intravaia&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;La Repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;, 4 ottobre 2008&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla seconda fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://retedeglistudenti.it:8080/rds/contenuti-home-page/nasce-il-nuovo-sindacato-degli-studenti-la-rete-degli-studenti-medi/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Nasce il nuovo sindacato degli studenti: la rete degli studenti medi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://retedeglistudenti.it:8080/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;ReDS&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;, 30 settembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-4514563060743890629?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/4514563060743890629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=4514563060743890629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/4514563060743890629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/4514563060743890629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/la-rete-degli-studenti-medi-invade-le.html' title='La Rete degli Studenti Medi invade le piazze di cento città'/><author><name>Bippi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SOc5oB_DVGI/AAAAAAAAAfk/wKdPazfU_Rk/s72-c/LogoReDS.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-6943342474645823215</id><published>2008-10-03T19:27:00.009+01:00</published><updated>2008-11-11T10:11:55.377Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No rigassificatori'/><title type='text'>Due rigassificatori minacciano le Marche</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRlZ_b4fCOI/AAAAAAAAAGM/Aw6K67jH-Bc/s1600-h/no.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267340185537808610" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 60px; CURSOR: hand; HEIGHT: 60px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRlZ_b4fCOI/AAAAAAAAAGM/Aw6K67jH-Bc/s200/no.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Povere Marche! Non bastava la cementificazione selvaggia, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;la raffineria Api di Falconara, le innumerevoli varianti ai piani regolatori, progetti di inceneritori, le centrali a biomasse a cui si oppongono vari comitati di cittadini, reti di varia natura che disinvoltamente vogliono attraversare valli incontaminate. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Per devastare definitivamente una regione che, nonostante tutto, offre ancora a chi ci si imbatte una dignitosa qualità ambientale, si vogliono far nascere ben due rigassificatori.&lt;br /&gt;Il primo impianto è proposto dal gigante Gaz de France e dovrebbe sorgere nella parte meridionale della provincia anconetana, davanti a Porto Recanati. Il progetto prevede una nave impiegata per la rigassificazione e lo stoccaggio galleggiante, con capacità fino a cinque miliardi di metri cubi/anno; un gasdotto sottomarino in grado di trasportare fino a dieci miliardi di metri cubi/anno; un punto di raccordo con una cabina di riduzione e misura con la rete di trasporto nazionale della Snam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo sito è stato proposto dall’Api di Falconara, in un’area con il triste primato di essere seconda in Italia per pericolosità. Questo secondo impianto dovrebbe essere costruito a largo di Falconara marittima. Questo impianto prevede un terminale di rigassificazione della capacità di quattro miliardi di metri cubi/anno. Il tutto avverrebbe riadattando una piattaforma già esistente a sedici chilometri dal litorale.&lt;br /&gt;Ma come ha reagito il potere politico e in particolare la Regione? Il Presidente Spacca non ci ha pensato un attimo e ha subito dichiarato la sua ampia disponibilità. Dopo una riunione di giunta, pur in toni ufficiosi, ha fatto sapere che "&lt;em&gt;in tutte le forze del centrosinistra, in attesa del parere dei tecnici, c’è una sostanziale condivisione&lt;/em&gt;". E, infatti, è stato dato il via all’iter amministrativo. Il Prc, per bocca del suo segretario regionale Brandoni, si è subito fatto sentire precisando che l’avvio del percorso burocratico non significa aver espresso un parere favorevole. E un ordine del giorno approvato al congresso provinciale di Ancona chiede al partito regionale un no chiaro e inequivocabile.&lt;br /&gt;Ma al di là delle dinamiche della politica ufficiale, c’è la sostanza di un nuovo pericolo per l’ecosistema regionale. E’ bene ricordare che qualche anno fa fu la maggioranza di centrosinistra a rinnovare la concessione alla raffineria Api di Falconara; con questi precedenti non c’è da dormire sonni tranquilli. Tra l’altro, la Confindustria marchigiana porta avanti da tempo un assalto all’arma bianca per la revisione del Pear (Piano Energetico Ambientale Regionale) ritenuto troppo "&lt;em&gt;restrittivo&lt;/em&gt;". E dire che lo stesso Piano è tutt’altro che limpido sulle scelte da fare. Per esempio proprio sui rigassificatori non dice nulla e per le fonti rinnovabili, strategicamente centrali, privilegia biomasse ed eolico, mentre sul fotovoltaico, pur prevedendo, positivamente, un suo utilizzo nella bioedilizia, rimanda ad un indefinito futuro uno suo massiccio impiego.&lt;br /&gt;Per le biomasse c’è da dire che ormai nella regione sono sorti numerosi comitati che vedono le centrali con una certa diffidenza (per usare un eufemismo), anche perché si propongono impianti di grandi dimensioni (18/25 megawatt), ben lontani da quelle micro strutture di cui si parla nello stesso Pear. Del resto predicare bene e razzolare male, è ormai una prerogativa facilmente riscontrabile in molti amministratori. Nonostante questo quadro sicuramente poco incoraggiante, dalla società giungono segnali di resistenza.&lt;br /&gt;Da tempo è attivo il “&lt;em&gt;Cantiere Altre Marche&lt;/em&gt;” che sta mettendo in rete le varie realtà che si battono contro i vari progetti “&lt;em&gt;sviluppasti&lt;/em&gt;”. A cascata stanno nascendo mini coordinamenti territoriali formati da comitati specifici. Per esempio contro megacentrali a biomasse gruppi di Sasso ferrato Jesi (provincia di Ancona) e Schiappe (pesarese), Girala (fermano) hanno dato vita ad una mini rete con l’obbiettivo di contrastare la nascita di tali impianti. A Jesi l’undici agosto, dopocena, con un caldo tropicale, una conferenza del professor Gianni Tamino, invitato dal Comitato per difesa della salute e del territorio della Vallesina, ha visto una partecipazione incredibile, la sala era stracolma. Un segnale importante che dovrebbe far riflettere chi nel palazzo regionale fa orecchie da mercante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.carta.org/campagne/ambiente/rigassificatori/15240"&gt;Due rigassificatori minacciano le Marche&lt;/a&gt; di Sergio Sinigaglia&lt;br /&gt;su &lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;Carta&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-6943342474645823215?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/6943342474645823215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=6943342474645823215' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6943342474645823215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6943342474645823215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/due-rigassificatori-minacciano-le.html' title='Due rigassificatori minacciano le Marche'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SRlZ_b4fCOI/AAAAAAAAAGM/Aw6K67jH-Bc/s72-c/no.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-2629568519740862208</id><published>2008-10-02T09:37:00.004+01:00</published><updated>2008-10-02T13:11:29.377+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Dal Molin'/><title type='text'>Il Consiglio di Stato blocca la consultazione popolare</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243668715891520114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s200/nodalmolin60x60.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Vicenza, 02 ott 2008&lt;/em&gt; - E’ stato accolto dai giudici romani il ricorso del comitato favorevole al progetto Ederle 2 che di fatto impedisce la consultazione popolare prevista. Sparisce dal calendario del Comune la data del 5 ottobre.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Domenica non ci sarà alcuna consultazione ufficiale sul Dal Molin, nessun appuntamento istituzionale con le urne. Il referendum è stato annullato dal Consiglio di Stato, che a tre giorni dal giorno della verità ha messo fuori gioco la delibera con cui il consiglio comunale a luglio aveva indetto la consultazione sulla base Usa. In questo modo, i giudici amministrativi di secondo grado ribaltano il giudizio emesso dal Tar del Veneto due settimane fa, accogliendo il ricorso del comitato favorevole alla Ederle 2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;LO SHOCK.&lt;/span&gt; La notizia è una scossa che sferza la città. Viene vanificato uno progetto politico maturato durante la campagna elettorale della scorsa primavera e coltivato dalla giunta del sindaco Achille Variati fino all’ultimo minuto. La decisione giunge quando ormai è troppo tardi per fermare una macchina organizzativa costata 120 mila euro: tutte le 87 mila schede sono già state recapitate nelle case degli elettori vicentini.&lt;br /&gt;Davanti a palazzo Spada si vivono due scene opposte: da una parte il giubilo esibito dal primo firmatario del ricorso, Roberto Cattaneo, leader del comitato del Sì alla base, con gli avvocati Pierantonio Zanettin e Alessandro Moscatelli; dall’altra la delusione e l’amarezza del sindaco Variati e dell’assessore agli Affari legali Antonio Marco Dalla Pozza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;IL VERDETTO.&lt;/span&gt; Cosa ha deciso la quarta sezione del Consiglio di Stato, presieduta dal giudice Luigi Cossu? L’argomentazione muove dall’ordinanza di metà settembre. Il Tar aveva evidenziato l’insussistenza di «sufficienti elementi per l’accoglimento della misura cautelare» dal momento che vi è assenza di danno, trattandosi di una consultazione «a scopo esplorativo, al fine di svolgere un sondaggio tra la popolazione», e che «il quesito verte su un’eventuale iniziativa da parte del consiglio comunale, sul cui esito non vi è alcuna certezza». I giudici romani ritengono invece che «l’argomentazione del Tar non può essere condivisa». Perché? «L’assenza di danno non è sufficiente a sorreggere, da sola, la pronuncia cautelare, essendo necessaria una valutazione di legittimità dell’atto impugnato e tale valutazione non può che avere esito negativo, atteso che la consultazione ha per oggetto “un auspicio” del Comune di Vicenza al momento irrealizzabile, qual è quello di acquisire un’area sulla cui sdemanializzazione si sono pronunciate in senso sfavorevole le autorità competenti». L’obiettivo non può essere raggiunto perché il governo ha dichiarato il Dal Molin non in vendita e perché lo ha già ceduto agli americani. Non è finita qui: «La consultazione - scrivono i giudici romani - appare comunque inutile, ove si volesse assumere una sua connotazione “patrimoniale”, giacché non occorrono sondaggi per accertare la volontà positiva di ogni cittadino di accrescere il patrimonio del Comune di appartenenza, al pari di quanto potrebbe verificarsi se si proponesse un quesito su un ipotetico vantaggio patrimoniale individuale e/o collettivo». Sono questi i due architravi dell’ordinanza che sospende l’efficacia della delibera comunale. A questo si aggiunge un’ultima confutazione delle tesi sostenute dal Tar: «L’esito incerto della consultazione popolare è proprio di questa, e non può essere assunto a motivo di irrilevanza del danno che dallo svolgimento della stessa può derivare».&lt;br /&gt;Il cerchio dei provvedimenti in via cautelare si è chiuso ieri. La parola, ora, torna al Tar per la sentenza di merito. Ma ci vorrà tempo: di certo nessun pronunciamento è atteso prima di domenica. Per questo, il procedimento è già stato fermato e congelato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;LE REAZIONI.&lt;/span&gt; «Sono preoccupato», dichiarava a caldo ieri il sindaco Variati, che parla di «un’ordinanza incomprensibile, miserevole dal punto di vista del diritto, e che sembra avvolgere l’alta corte del Consiglio di Stato in una nube di sospetto francamente inquietante. Oggi ci sentiamo traditi. E come sindaco vivo questa decisione come la violenta sopraffazione di uno stato sordo e lontano» L’assessore Dalla Pozza si dice «allibito», conferma che domenica l’appuntamento istituzionale salta, ma che la battaglia non è finita: «Se serve andremo fino alla Corte di giustizia europea».&lt;br /&gt;Dopo l’ordinanza, Cattaneo è stato ricevuto a palazzo Chigi dal sottosegretario Gianni Letta, che ha confermato gli impegni del governo su tangenziale e prolungamento di via Aldo Moro: «È stato confermato che la consultazione è inutile e dannosa per la città e pertanto non può essere svolta. A questo punto il presidente della Repubblica, il governo, il commissario Costa, la magistratura, la Regione, la Provincia, hanno tutti manifestato la loro contrarietà alla posizione assunta dal sindaco sul Dal Molin. Invitiamo ancora Variati a operare finalmente per salvaguardare i benefici collegati al Dal Molin, difendendo realmente gli interessi di Vicenza e di tutti i suoi Concittadini».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_256.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Il Consiglio di Stato blocca il referendum: È irrealizzabile&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Gian Marco Mancassola&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;il Giornale di Vicenza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 2 ottobre 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articoli di riferimento:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.perlapace.it/index.php?id_article=1651"&gt;Vicenza, sospeso il referendum. L'indignazione dei "No Dal Molin"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I commenti:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.perlapace.it/index.php?id_article=1652"&gt;Un golpe amministrativo&lt;/a&gt; di Marco Revelli&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/02/rubriche/bussole/democrazia-inutile/democrazia-inutile.html"&gt;Se la democrazia diventa inutile&lt;/a&gt; di Ilvo Diamanti&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/editoriali/15210"&gt;Due democrazie&lt;/a&gt; di Gianni Belloni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-2629568519740862208?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/2629568519740862208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=2629568519740862208' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/2629568519740862208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/2629568519740862208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/il-consiglio-di-stato-blocca-la.html' title='Il Consiglio di Stato blocca la consultazione popolare'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s72-c/nodalmolin60x60.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-8788569782794042565</id><published>2008-10-01T13:04:00.005+01:00</published><updated>2008-10-01T13:18:24.738+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No discarica Chiaiano'/><title type='text'>Un arresto a Chiaiano. Domani Berlusconi a Napoli</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248866880043506082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNe4niJOWaI/AAAAAAAAAds/4n6y0xicMwQ/s200/Chiaiano_no_discarica_0.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Napoli, 30 set 2008&lt;/em&gt; - Chiaiano è militarizzata: sabato le cariche della polizia, oggi un arresto, stasera assemblea al Presidio. Da ieri l'esercito presidia l'altopiano del Formicoso, nell'Irpinia e i sindaci si incatenano davanti a palazzo Chigi. Domani Berlusconi torna a Napoli a svelare chi gestirà l'inceneritore di Acerra.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Dopo le cariche della polizia dello scorso sabato contro il corteo pacifico del «Jatevenne day» oggi un’altra aggressione agli abitanti di Chiaiano che intorno alle 13 hanno cercato di bloccare la marcia di cinque mezzi pesanti dell’esercito diretti nella cava carichi di pietrisco.&lt;br /&gt;I manifestanti, un centinaio, andavano a passo lento, una tattica usata per rallentarne i mezzi. Dopo una ventina di minuti hanno lasciato il passo libero ai camion che si sono diretti in via cupa dei cani, verso la cava. «È stato allora che improvvisamente hanno arresto Mauro Bertini [ex sindaco di Marano ndr.] – racconta Santolo che stamattina era lì – un esponente di rilievo del Presidio permanente di Chiaiano e Marano. La polizia era schierata in assetto antisommossa senza alcun motivo, i manifestanti erano disarmati e c’erano molti anziani». Bertini ora si trova nel commissariato di Scampia in stato di fermo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’apertura della discarica i tempi si allungano. Se, in prima ipotesi, la data di messa in funzione del primo lotto era prevista per mercoledì 8 ottobre, ora anche il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, tentenna. Forse la fine del mese prossimo, forse tra quattro mesi scrive «Il mattino». Bertolaso poi rincara la dose e, dai microfoni di Radio 24, dice «quelli che protestano sono quelli che quando ero commissario straordinario durante il governo Prodi mi impedirono di risolvere il problema». A lui risponde Monica Frassoni, presidente del gruppo parlamentare dei Verdi europei, «Le accuse di Bertolaso sono del tutto fuori luogo. Farebbe meglio a trovare risposte agli interrogativi sollevati dall’Unione Europea sulla sua gestione dell’emergenza rifiuti aperta da circa un anno e che a tutt’oggi non è affatto chiusa – dice – Infine, il sottosegretario, anziché attaccare gli ambientalisti, spieghi bene che il governo Berlusconi non sta facendo nulla per affrontare nell’unico modo serio il problema rifiuti. Infatti, è solo attraverso la riduzione della massa dei rifiuti e la raccolta differenziata che si può parlare di superamento dell’emergenza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l’emergenza per il governo si risolve schierando l’esercito che ieri ha anche occupato l’altopiano del Formicoso, in Irpinia. Anche qui inizieranno i «rilievi tecnici», le analisi e sarà istituito un comitato di esperti per verificare la possibilità che il territorio possa ospitare uno «sversatoio» [il terzo dopo quello di Ariano Irpino e Savignano] con una capienza tra gli 800 e i 1000 metri cubi di «tal quale», cioé rifiuto urbano solido indifferenziato. La scena si ripete.&lt;br /&gt;Così dopo mesi di battaglia oggi quindici sindaci dell’Alta Irpinia si sono incatenati davanti a palazzo Chigi in attesa che qualcuno spieghi quale sarà il futuro della loro terra e dei cittadini. «Non protestiamo per la discarica ma per le tre discariche. Non è possibile che si è deciso di realizzare una terza discarica sullo stesso territorio, a poca distanza dalle altre. Berlusconi – dicono i sindaci – ha deciso di fare dell’Alta Irpinia la pattumiera d’Italia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E oggi un altro sindaco, quello di Marano, Salvatore Perrotta, ha visto ancora una volta negato l’accesso dei suoi tecnici nella ex cava. Perrotta però non si arrende e ha annunciato la sua «contromossa»: nominerà assessori con delega al «No alla discarica» ed alla «Tutela del territorio del Parco delle Colline» i geologi Franco Ortolani e Giovan Battista de Medici «in modo che possano acquisire lo status di rappresentanti istituzionali ed entrare con me nella cava. Se anche così ci negheranno l’accesso vorrà dire che davvero siamo in deficit di democrazia», ha commentato il sindaco.&lt;br /&gt;C’è già fermento per l’assemblea di questa sera al Presidio di Chaiano. L’appuntamento è intorno alle 18 alla Rotonda Titanic.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E domani Berlusconi ritorna a Napoli. Sarà lui a pronunciare il nome dell’azienda che gestirà l’inceneritore di Acerra (anch’essa militarizzata), in costruzione da Impregilo che assicura la fine dei lavori per marzo prossimo. Sarà la francese Veolia o la bresciana A2a?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/campagne/ambiente/15202"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Un arresto a Chiaiano. Domani Berlusconi a Napoli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Eleonora Formisani&lt;br /&gt;su &lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;Carta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 30 Settembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-8788569782794042565?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/8788569782794042565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=8788569782794042565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8788569782794042565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8788569782794042565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/10/un-arresto-chiaiano-domani-berlusconi.html' title='Un arresto a Chiaiano. Domani Berlusconi a Napoli'/><author><name>Bippi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNe4niJOWaI/AAAAAAAAAds/4n6y0xicMwQ/s72-c/Chiaiano_no_discarica_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-5121458789425472216</id><published>2008-09-30T19:05:00.006+01:00</published><updated>2008-10-01T13:17:37.888+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No discarica Chiaiano'/><title type='text'>Ancora tensioni a Chiaiano</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248866880043506082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNe4niJOWaI/AAAAAAAAAds/4n6y0xicMwQ/s200/Chiaiano_no_discarica_0.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Napoli, 30 set 2008&lt;/em&gt; - Nuove tensioni sono esplose oggi a Chiaiano durante il sit-in svoltosi davanti alla cava che, nei progetti, dovrebbe ospitare la discussa discarica.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;I cittadini, con la loro protesta, hanno cercato di impedire l'accesso alla cava a quattro camion dell'esercito che portavano la ghiaia necessaria alla prosecuzione dei lavori. La polizia in tenuta antisommossa si è schierata e ha aperto la strada ai mezzi. Alcune persone sono state fermate e portate in commissariato per l'identificazione, tra queste anche l'ex sindaco di Giugliano Mauro Bertini. Ai manifestanti, tale sproporzionata contromisura, è sembrata un atto intimidatorio da parte delle autorità in previsione della visita del Presidente del Consiglio di domani a Napoli. Ne potrebbe essere una conferma il fatto che durante il pomeriggio sono arrivati a più riprese i “rinforzi”per le forze di polizia.&lt;br /&gt;Anche in quest’occasione il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla gestione dei rifiuti Guido Bertolaso ha espresso dissenso e ha ribadito la sua presa di distanza dai cittadini, biasimandoli di &lt;em&gt;“voler far vedere che esistono ancora”&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;" a protestare contro la discarica di Chiaiano sono gli stessi che mi hanno impedito di lavorare durante il governo Prodi. Mi sembra che sono stati mandati a casa dagli italiani nel corso delle ultime elezioni". &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da segnalare, inoltre, l’ulteriore presidio da parte delle forze militari nell'area del Formicoso, diventata 'zona di interesse nazionale' e futura sede di un'altra discarica che dovrebbe ospitare rifiuti per circa un milione di metri cubi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di Susanna Ambivero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-5121458789425472216?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/5121458789425472216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=5121458789425472216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5121458789425472216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5121458789425472216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/ancora-tensioni-chiaiano.html' title='Ancora tensioni a Chiaiano'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNe4niJOWaI/AAAAAAAAAds/4n6y0xicMwQ/s72-c/Chiaiano_no_discarica_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-2895565080644862492</id><published>2008-09-29T08:45:00.011+01:00</published><updated>2008-09-29T14:36:10.263+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No discarica Chiaiano'/><title type='text'>Jatevenne day .... il giorno dopo</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248866880043506082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNe4niJOWaI/AAAAAAAAAds/4n6y0xicMwQ/s200/Chiaiano_no_discarica_0.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt; Chiaiano, 27 set 2008 &lt;/em&gt;- Cronaca di quella che doveva essere una pacifica manifestazione cittadina raccontata da Nicola Spampinato, membro del Meetup di Roma e partecipante allo “Jatevenne day”.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Chiaiano - ore 16.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Arrivo di corsa con la moto... ovviamente in ritardo grazie alla mia profonda conoscenza dello stradario napoletano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corteo inizia con striscioni, danze, canti ed inni....&lt;br /&gt;Girano voci (al microfono, con casse etc, quindi lo vedrete nei servizi) che la polizia abbia fatto sequestrare tutte le protezioni di gommapiuma (credevano fosse plastico?), del plexiglass (pericolosissimo) ed un paio di persone (???)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto prosegue in tranquillità, anche perché siamo scortati da una delegazione di poliziotti in assetto da combattimento e con l'espressione tipica del macho (ti spiezzo in due). Grazie a loro, nessuno è venuto a darci fastidio (che teneri) ed il corteo è avanzato con tranquillità fino alla meta. Da notare l'intervento di Paul Connect (si scrive così?) al grido di "Why not Naples?"... e lo saccio io perché not Naples.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare anche alcuni slogan decisamente non corretti e decisamente provocatori (ragazzacci... tottò sul culetto la prossima volta)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente la cava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo è proporre una delegazione che possa entrare e constatare che diamine sta succedendo...&lt;br /&gt;Per fortuna anche lì era pieno di polizia...&lt;br /&gt;Ma qualcosa non funziona... hanno sequestrato le protezioni, ma loro sono tutti (e quando dico tutti, intendo taaaaanti) in tenuta antisommossa... Sicuramente per il freddo o l'umidità.&lt;br /&gt;Guardo meglio... sono armati fino ai denti con manganelli e mitra. Beh, niente male per una manifestazione pacifica.&lt;br /&gt;Cerco di individuare intorno a me il pericolo che possa giustificare un tale spiegamento di forze... ed ecco che lo noto... noooo, non mi riferisco ai ragazzetti che girano tra la gente a dare spintoni, perfettamente identificabili dai video che vedremo girare, anche se erano vestiti da ninja. Mi riferisco al pericolo costituito dal 70% dei presenti, ovvero pericolosi terroristi travestiti da bambini di 10 anni, da mamme e da ultracinquantenni che digrignano minacciosi i loro denti al grido di "Basta che ce sta 'u soleee, basta che ce sta u mare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando con lo sguardo ai ninja, mi accorgo che continuano ad attaccare briga e ad innervosire la gente. Se ne accorgono anche i poliziotti, ma sono troppo impegnati ad osservare le culle con i bimbi kamikaze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziano le trattative... io cammino nervosamente tra la prima fila e il centro della folla. Guardo gli occhi dei poliziotti e cerco di capire se sono d'accordo con quello che stanno per fare.&lt;br /&gt;Ho paura... e forse hanno paura anche loro. Voi non ne avreste con un mitra in mano ed una folla di gente assatanata con l'assurda pretesa di non fare distruggere il proprio territorio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima carica della polizia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In che senso?" - direte voi&lt;br /&gt;"in quello" - dico io&lt;br /&gt;E vengo travolto da un mucchio di gente che scappa. Da che? Boh, forse qualcuno ha starnutito.&lt;br /&gt;In molti rimangono. Si riprendono le posizioni. Si riprendono le trattative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ve la faccio breve...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal furgoncino blu (quello con i microfoni e le casse ... per intenderci) arriva la notizia che il governo ("il governo"???) ha deciso di interrompere qualsiasi trattativa (è come se "il governo" decidesse di interrompere le trattative per farmi entrare a casa mia... vabè).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non fanno in tempo a finire la frase che la polizia si incazza... per? Rimango sbalordito. Non ho visto nulla di ciò che raccontano i giornali; né sassaiole; ne bombe; né carri armati. Ho visto solo la polizia caricare per la seconda volta la folla; ho solo visto una pioggia di lacrimogeni; ho solo visto giovani, donne e bambini scappare.&lt;br /&gt;DONNE E BAMBINI!&lt;br /&gt;Scappare da qualcuno che sparava lacrimogeni in mezzo alla gente che aveva solo protezioni per la testa (le altre sappiamo dove erano finite).&lt;br /&gt;Forze dell'ordine dietro... ma anche davanti... tant'è che alla fine non capivo più chi stava rincorrendo chi.&lt;br /&gt;Scappo; cado, mi faccio male a una mano. Non contento mi rialzo e torno indietro per scattare qualche foto alla carica, ma reggo ben poco, tra la gente che mi travolge e i lacrimogeni che iniziano a fare il loro effetto.&lt;br /&gt;Ad un tratto vedo finalmente il vero contrattacco... qualcuno da una posizione laterale lancia una BOOOOMBA verso la polizia.... pum! bravo, bella bomba, ma non lo dire ai tuoi compagni di scuola che vai alle manifestazioni con le miccette, altrimenti ti prendono per il culo a vita. Se facevo un rutto li spaventavo di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente continua ad arretrare. Viene organizzata un'assemblea al presidio temporaneo mentre in molti coprono la fuga rovesciando bidoni per non far passare le camionette (quelle sì che sono pesanti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado a prendere la moto, la giacca con le protezioni ed il casco.&lt;br /&gt;Torno verso la polizia per vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella mente una sola frase: "Oh, mio dio... perché l'hanno fatto?"&lt;br /&gt;Ho paura; non sono abituato a queste cose; non sono abituato a rischiare di essere massacrato da chi viene pagato per difendermi; non sono abituato ad uno stato che fa ciò che gli pare con le mie risorse; non sono abituato a veder sfollare donne e bambini con la forza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi avvicino di nuovo, ma faccio ridere i polli. Davanti a me si staglia uno schieramento in tenuta antisommossa, armi etc. Sembra di stare allo stadio.... ma durante la guerra. Sento l'unica frase da parte di uno dei Rambo presenti. "Ma ve ne volete andare o no? io devo andare a cenare"... ovviamente l'ho scritta in italiano per renderla comprensibile ai più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo di numeri (ovviamente non li ho contati, ma provo a sparare anche io... perché loro sì e io no?)&lt;br /&gt;Presenti nel corteo: 3000 persone&lt;br /&gt;Polizia durante il corteo: 100 unità + camionette varie (con il ripieno)&lt;br /&gt;Presenti alla prima carica: 2000 persone e 200 unità in tenuta anti sommossa&lt;br /&gt;Presenti alla seconda carica: 1000 persone e 200 unità (sempre in costume di carnevale)&lt;br /&gt;Presenti quando ho finito di vomitare anche l'anima: 200 persone e un mare di polizia (da dove mincha sono usciti?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un rapporto di questo tipo, potevamo mettere in piedi un torneo di scopa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente prendete i numeri con le molle; ero lì in mezzo e non ho potuto contare bene (sapete... sono inesperto).&lt;br /&gt;Ad ogni modo, c'erano telecamere e giornalisti ovunque.&lt;br /&gt;Presto sapremo la verità...&lt;br /&gt;...&lt;br /&gt;AHAHAHAHAHAH!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragazzi, prendete anche i giornali ... con le molle.&lt;br /&gt;Hanno parlato di sassaiola (la miccetta del ragazzino che faceva l'eroe)&lt;br /&gt;Hanno parlato di vandalismo (i secchi rivoltati dopo la seconda carica, per proteggere la gente che stava scappando)&lt;br /&gt;Hanno parlato di un sacco di cose, ma lì con me c'era almeno un giornalista. Lo sentivo fare la cronaca al telefono, e vedeva quello che vedevo io; e diceva quello che vi ho detto io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti non sono stati 'politicamente corretti', ma dalle forze dell'ordine mi sarei aspettato un po' più di calma. LORO erano armati e ben protetti... in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto ciò mi chiedo a cosa serva litigare ancora su uno stupido forum che invece dovrebbe essere la base per organizzare una rinascita....&lt;br /&gt;... ma la base è fatta soprattutto di persone.&lt;br /&gt;Guardiamoci dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perché l'hanno fatto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- E' doveroso postare due precisazioni che mi sono state fatte notare.&lt;br /&gt;1) qualcuno (saranno stati i ninja) ha lanciato qualcosa (cmq nessuna sassaiola) contro la polizia &lt;span style="color:#cc9933;"&gt;dopo&lt;/span&gt; il primo scontro.&lt;br /&gt;2) ciò che io ho scambiato per un petardo, erano in realtà 3 bombe carta. Probabilmente la paura e i lacrimogeni non mi ha fatto valutare correttamente il numero delle esplosioni e l'entità.&lt;br /&gt;Appunto per i posteri: quando identificate gente 'pericolosa',isolatela.&lt;/em&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di Nicola Spampinato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-2895565080644862492?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/2895565080644862492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=2895565080644862492' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/2895565080644862492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/2895565080644862492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/jatevenne-day-il-giorno-dopo.html' title='Jatevenne day .... il giorno dopo'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNe4niJOWaI/AAAAAAAAAds/4n6y0xicMwQ/s72-c/Chiaiano_no_discarica_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-190014348847984028</id><published>2008-09-26T20:32:00.002+01:00</published><updated>2008-09-26T20:39:02.207+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Dal Molin'/><title type='text'>Progetto Ederle 2: perché raddoppia la base USA?</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243668715891520114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s200/nodalmolin60x60.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Vicenza, 21 set 2008&lt;/em&gt; - Progetto Ederle 2. A confronto i motivi che hanno spinto a questa scelta e le ragioni per dirgli no. Quale è il limite tra alleanza e vassallaggio? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;A Vicenza si sta lottando in difesa delle libertà di scelta e autodeterminazione di una città. Il prossimo 5 ottobre i cittadini saranno chiamati ad esprimere, tramite un referendum consultivo indetto dal comune capitanato da Achille Variati, già giovane sindaco della città berica negli anni Novanta e vicino al PD, la loro adesione o meno al progetto “Ederle 2”, che vuole il raddoppio della base americana locale. Vicenza e le zone limitrofe ospitano diversi siti militari americani: oltre alla caserma Ederle, il Site Pluto a Longare, la base al Tormeno, i magazzini a Torri di Quartesolo e la housing area a Vicenza Est. Intenzione del Pentagono è quella di trasformare la città nella base logistica più importante dell'esercito statunitense in Europa, a diretta portata - è il pensiero di molti - delle future possibili guerre interne allo scenario mediorientale.&lt;br /&gt;Il punto di allargamento degli esistenti impianti è stato individuato a nord del capoluogo veneto, nei pressi dell'aeroporto Dal Molin: il progetto prevede 600mila metri cubi di nuove costruzioni militari, situate al centro di una città patrimonio dell'Unesco. Col placet dei governi di Romano Prodi e di Silvio Berlusconi e col laissez-faire della scorsa amministrazione comunale vicentina i passi verso “Ederle 2” sono stati fatti nonostante il disagio dei cittadini. Poi, qualcosa è cambiato: nato il gruppo “No Dal Molin”, si sono diffuse informazione e protesta; sono state organizzate manifestazioni, festival e occupazioni di dissenso, le ultime delle quali represse con violenza in un disegno allarmante che unisce oggi Chiaiano (NA) al cuore del Nordest. Il sindaco Variati, in carica da sei mesi, ha impugnato la vicenda e promosso un referendum consultivo: il ricorso al Tar del Veneto voluto dagli oppositori al referendum (il comitato "Sì Dal Molin", che ora punta al Consiglio di Stato) ha dato ragione al primo cittadino e a tutto il movimento d'opposizione. A pronunciarsi saranno per la prima volta gli abitanti di Vicenza: occorrono 35.000 votanti per raggiungere il quorum e non è ancora chiaro se i numeri necessari si raggiungeranno. Il referendum vorrebbe avvallare l'acquisto, da parte del comune, dell'area interessata al progetto USA. Intanto, Paolo Costa, commissario straordinario per il Dal Molin (voluto da Prodi e riconfermato da Berlusconi), si esprime così dalle pagine del Giornale di Vicenza: «L’area è già stata destinata a un uso demaniale nel momento in cui è stata messa a disposizione degli americani e quindi non può essere ceduta». E ancora: «Questo referendum è intrinsecamente antidemocratico perché teso a rendere inefficiente la nostra democrazia opponendosi alle istituzioni nazionali, le sole titolate a decidere in materia di politica estera e di difesa per conto dell’intera comunità. Non è un problema di democrazia diretta o di democrazia rappresentativa, è che in materia di politica estera e di difesa il “potere del popolo” si esercita solo attraverso il livello di governo nazionale. Per questo il referendum voluto dal sindaco Variati è un esercizio antidemocratico, poiché cerca di prevaricare l’interesse nazionale in nome di un interesse locale non costituzionalmente tutelato. A Vicenza sembrano non voler capire e vanno avanti dicendo chissenefrega. Ma credo che siano molti i vicentini in grado di capire e distinguere». Quello che, personalmente, capisco è che Vicenza deve accettare passivamente una decisione totalmente imposta e senza beneficio alcuno per la sua crescita. Qual'è l'attuale urgenza di politica estera che spinge a calpestare il volere e il sentire di tantissimi cittadini? Non esiste urgenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché allora dire “no” all'allargamento “Ederle 2”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché ogni città è sovrana e responsabile del suo territorio e dovrebbe poterne decidere le sorti senza pressioni calate dall'alto. Perché l'industria bellica americana non dovrebbe dettar legge in altri Paesi e perché i suoi intenti sul fronte mediorientale preoccupano il mondo civile ed evidentemente preoccupano buona parte di Vicenza, che già ha visto le sue basi sfruttate per la guerra nei Balcani e, forse, teme d'assistere a copioni peggiori in caso di attacchi alla Siria o all'Iran, eventualità che recentemente il giornalista Massimo Fini ha dato a suo avviso per probabili. Ma non vi sono solamente ragioni ideologiche, o d'opinione. Il cattivo funzionamento delle basi USA impatta l'ambiente in maniera notevolmente negativa e porta Vicenza a sobbarcarsi enormi costi di mera sudditanza.&lt;br /&gt;Questi dati si riportano sul sito ufficiale del movimento “No Dal Molin” e nella relativa pagina Facebook in merito ai progetti per "Ederle 2".&lt;br /&gt;Elettricità: l’allacciamento della corrente elettrica costerebbe 9.360.000 euro, di cui poco più di un quindicesimo pagato dagli statunitensi, tutto il resto (8.730.000 euro) dall’AIM, ovvero dai vicentini. Inoltre, le basi USA acquistano l’energia elettrica in esenzione di tasse e con tariffe agevolate.&lt;br /&gt;Fognature: l’allacciamento alla rete fognaria costerebbe ancora di più e sarebbe interamente a carico di AIM, cioè dei vicentini. In aggiunta, i costi per l’utilizzo del depuratore (oltre 500.000 euro annui) se li aggiudicherebbero i vicentini, di nuovo. Acqua: la nuova base USA ha chiesto da un minimo di 60 ad un massimo di 260 litri/secondo. AIM oggi può servire 7 litri/secondo e con una nuova linea potrebbe arrivare a 30. La quantità d’acqua richiesta è troppo onerosa per la nostra falda acquifera. Senza contare che i costi, circa 350.000 euro, sarebbero sostenuti dai vicentini tramite AIM.&lt;br /&gt;Gas: lo fornirebbero AIM-AMCPS, usando le tasse dei vicentini.&lt;br /&gt;Telefonia: lo stesso.&lt;br /&gt;Immondizie: allo smaltimento di rifiuti e immondizie provvederebbe ancora AIM.&lt;br /&gt;Strade: alla manutenzione delle strade penserebbe invece AMCPS (vicentini paganti, ancora).&lt;br /&gt;Spese di gestione: il 41% dei costi di gestione delle basi Usa sono a carico del Paese che le ospita. Solo per la Ederle l’Italia paga già 65 milioni di euro annui.&lt;br /&gt;Consumi, spese e bollette: ma possibile che non ci guadagniamo nemmeno un euro? Gli statunitensi non portavano “schei”? Sì un po’ di soldi ne portano, anche se nulla in confronto a quelli che fanno spendere. Ma il problema principale è: dove vanno a finire questi dollari?&lt;br /&gt;Affari: generalmente intorno alle basi USA, autosufficienti in tutto, non fioriscono attività commerciali.&lt;br /&gt;Posti di lavoro: oggi circa 700 cittadini vicentini lavorano direttamente per gli statunitensi, con stipendi per 23 milioni di euro annui. Ma se i 65 milioni di euro/anno da noi spesi per mantenere la Ederle venissero investiti in Sanità, Protezione Civile, Scuola e altri servizi per la cittadinanza si creerebbero oltre 2000 posti di lavoro.&lt;br /&gt;Investimenti: dei 475 milioni di euro definitivamente destinati dal Congresso Americano ad opere edili (tra cui costruzione della nuova base militare ed alloggi per le famiglie dei soldati, ristrutturazione Ederle e Site Pluto) solo 45 milioni li guadagnerebbero ditte vicentine, mentre il grosso del bottino, ben 430 milioni di euro, andrebbe a C.m.c. e Lega delle Cooperative, altre ditte non venete e ditte straniere.&lt;br /&gt;Spese annuali sul territorio: attualmente, le entrate che la città registra grazie all’utilizzo di infrastrutture, beni e servizi e agli affitti statunitensi sono pari a 127 milioni di euro. Dopo la realizzazione di nuovi villaggi, strutture ricreative ed altri aggiustamenti tecnici previsti, le spese statunitensi sul territorio si ridurrebbero da 127 a 50 milioni di euro/anno. Le 13.400 aziende che operano a Vicenza fatturano 7.000 milioni di euro/anno. Questi 50 milioni rappresenterebbero lo 0,7% dell’economia vicentina.&lt;br /&gt;Inquinamento: secondo l’EPA (l’agenzia per la protezione dell’ambiente incaricata dal Congresso statunitense di potenziare e far rispettare le leggi in materia) le basi militari rappresentano il maggior inquinatore degli Stati Uniti, producono rifiuti dal gravissimo impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini (si pensi ai periclorati e al TCE). Gli ordini imposti dell’EPA sono stati in passato disattesi dal Pentagono che si è rifiutato di bonificare basi e firmare accordi previsti per legge.&lt;br /&gt;Falda acquifera: data la scarsa consistenza del terreno su cui si è scelto di costruire l’insediamento militare, risulterebbe necessario piantare migliaia di pali di consolidamento fino ad una profondità di venti metri. Questi, uniti al previsto tunnel della “tangenziale nord” che passerebbe sotto alla base militare (a circa 40 metri di profondità), creerebbero una barriera allo scorrimento dell’acqua che costituisce la preziosa falda acquifera che serve le zone di Vicenza, Padova e Rovigo. A nord della barriera la falda crescerebbe mentre a sud subirebbe un abbassamento.&lt;br /&gt;Abitazioni e capannoni industriali: queste modificazioni della falda e del terreno porterebbero le costruzioni ad abbassarsi da un lato e ad alzarsi dall’altro. Pochi millimetri possono essere sufficienti a provocare danni ingenti ad ogni tipo d’edificio. Impunità: come insegna il Cermis, i reati commessi da soldati statunitensi, anche all’esterno delle basi, non sono soggetti alla giurisdizione italiana.&lt;br /&gt;Sofferenza psichica: i casi di disagio sociale e mentale non si contano tra i reduci di guerra. Vicenza ha conosciuto prima di altre città la diffusione di droghe pesanti, proprio grazie ai reduci del Vietnam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo: qual'è il limite fra alleanza e vassallaggio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;di Alessio Masahiko&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-190014348847984028?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/190014348847984028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=190014348847984028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/190014348847984028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/190014348847984028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/progetto-ederle-2-perch-raddoppia-la.html' title='Progetto Ederle 2: perché raddoppia la base USA?'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s72-c/nodalmolin60x60.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-6874816972936085910</id><published>2008-09-26T10:19:00.014+01:00</published><updated>2008-09-26T11:31:16.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No alle mafie'/><title type='text'>Saviano: tra killer e omertà</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNyqYFQg-2I/AAAAAAAAADM/WLIHNjg3UHA/s1600-h/stop_mafia_N.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250258596312185698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNyqYFQg-2I/AAAAAAAAADM/WLIHNjg3UHA/s200/stop_mafia_N.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Castelvolturno, 22 Set 2008&lt;/em&gt; - Roberto Saviano, lettera a Gomorra tra killer e omertà.&lt;br /&gt;Il grido d'accusa dello scrittore dopo la strage di Castelvolturno: "Davvero pensate che nulla di ciò che accade dipenda dal vostro impegno?"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;I responsabili hanno dei nomi. Hanno dei volti. Hanno persino un'anima. O forse no. Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino, Pietro Vargas stanno portando avanti una strategia militare violentissima. Sono autorizzati dal boss latitante Michele Zagaria e si nascondono intorno a Lago Patria. Tra di loro si sentiranno combattenti solitari, guerrieri che cercano di farla pagare a tutti, ultimi vendicatori di una delle più sventurate e feroci terre d'Europa. Se la racconteranno così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia, Emilio di Caterino e Pietro Vargas sono vigliacchi, in realtà: assassini senza alcun tipo di abilità militare. Per ammazzare svuotano caricatori all'impazzata, per caricarsi si strafanno di cocaina e si gonfiano di Fernet Branca e vodka. Sparano a persone disarmate, colte all'improvviso o prese alle spalle. Non si sono mai confrontati con altri uomini armati. Dinnanzi a questi tremerebbero, e invece si sentono forti e sicuri uccidendo inermi, spesso anziani o ragazzi giovani. Ingannandoli e prendendoli alle spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E io mi chiedo: nella vostra terra, nella nostra terra sono ormai mesi e mesi che un manipolo di killer si aggira indisturbato massacrando soprattutto persone innocenti. Cinque, sei persone, sempre le stesse. Com'è possibile? Mi chiedo: ma questa terra come si vede, come si rappresenta a se stessa, come si immagina? Come ve la immaginate voi la vostra terra, il vostro paese? Come vi sentite quando andate al lavoro, passeggiate, fate l'amore? Vi ponete il problema, o vi basta dire, "così è sempre stato e sempre sarà così"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero vi basta credere che nulla di ciò che accade dipende dal vostro impegno o dalla vostra indignazione? Che in fondo tutti hanno di che campare e quindi tanto vale vivere la propria vita quotidiana e nient'altro. Vi bastano queste risposte per farvi andare avanti? Vi basta dire "non faccio niente di male, sono una persona onesta" per farvi sentire innocenti? Lasciarvi passare le notizie sulla pelle e sull'anima. Tanto è sempre stato così, o no? O delegare ad associazioni, chiesa, militanti, giornalisti e altri il compito di denunciare vi rende tranquilli? Di una tranquillità che vi fa andare a letto magari non felici ma in pace? Vi basta veramente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo gruppo di fuoco ha ucciso soprattutto innocenti. In qualsiasi altro paese la libertà d'azione di un simile branco di assassini avrebbe generato dibattiti, scontri politici, riflessioni. Invece qui si tratta solo di crimini connaturati a un territorio considerato una delle province del buco del culo d'Italia. E quindi gli inquirenti, i carabinieri e poliziotti, i quattro cronisti che seguono le vicende, restano soli. Neanche chi nel resto del paese legge un giornale, sa che questi killer usano sempre la stessa strategia: si fingono poliziotti. Hanno lampeggiante e paletta, dicono di essere della Dia o di dover fare un controllo di documenti. Ricorrono a un trucco da due soldi per ammazzare con più facilità. E vivono come bestie: tra masserie di bufale, case di periferia, garage.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno ucciso sedici persone. La mattanza comincia il 2 maggio verso le sei del mattino in una masseria di bufale a Cancello Arnone. Ammazzano il padre del pentito Domenico Bidognetti, cugino ed ex fedelissimo di Cicciotto e' mezzanotte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Umberto Bidognetti aveva 69 anni e in genere era accompagnato pure dal figlio di Mimì, che giusto quella mattina non era riuscito a tirarsi su dal letto per aiutare il nonno. Il 15 maggio uccidono a Baia Verde, frazione di Castel Volturno, il sessantacinquenne Domenico Noviello, titolare di una scuola guida. Domenico Noviello si era opposto al racket otto anni prima. Era stato sotto scorta, ma poi il ciclo di protezione era finito. Non sapeva di essere nel mirino, non se l'aspettava. Gli scaricano addosso 20 colpi mentre con la sua Panda sta andando a fare una sosta al bar prima di aprire l'autoscuola. La sua esecuzione era anche un messaggio alla Polizia che stava per celebrare la sua festa proprio a Casal di Principe, tre giorni dopo, e ancor più una chiara dichiarazione: può passare quasi un decennio ma i Casalesi non dimenticano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima ancora, il 13 maggio, distruggono con un incendio la fabbrica di materassi di Pietro Russo a Santa Maria Capua Vetere. È l'unico dei loro bersagli ad avere una scorta. Perché è stato l'unico che, con Tano Grasso, tentò di organizzare un fronte contro il racket in terra casalese. Poi, il 30 maggio, a Villaricca colpiscono alla pancia Francesca Carrino, una ragazza, venticinque anni, nipote di Anna Carrino, la ex compagna di Francesco Bidognetti, pentita. Era in casa con la madre e con la nonna, ma era stata lei ad aprire la porta ai killer che si spacciavano per agenti della Dia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non passa nemmeno un giorno che a Casal di Principe, mentre dopo pranzo sta per andare al "Roxy bar", uccidono Michele Orsi, imprenditore dei rifiuti vicino al clan che, arrestato l'anno prima, aveva cominciato a collaborare con la magistratura svelando gli intrighi rifiuti-politica-camorra. È un omicidio eccellente che fa clamore, solleva polemiche, fa alzare la voce ai rappresentanti dello Stato. Ma non fa fermare i killer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'11 luglio uccidono al Lido "La Fiorente" di Varcaturo Raffaele Granata, 70 anni, gestore dello stabilimento balneare e padre del sindaco di Calvizzano. Anche lui paga per non avere anni prima ceduto alle volontà del clan. Il 4 agosto massacrano a Castel Volturno Ziber Dani e Arthur Kazani che stavano seduti ai tavoli all'aperto del "Bar Kubana" e, probabilmente, il 21 agosto Ramis Doda, venticinque anni, davanti al "Bar Freedom" di San Marcellino. Le vittime sono albanesi che arrotondavano con lo spaccio, ma avevano il permesso di soggiorno e lavoravano nei cantieri come muratori e imbianchini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi il 18 agosto aprono un fuoco indiscriminato contro la villetta di Teddy Egonwman, presidente dei nigeriani in Campania, che si batte da anni contro la prostituzione delle sue connazionali, ferendo gravemente lui, sua moglie Alice e altri tre amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornano a San Marcellino il 12 settembre per uccidere Antonio Ciardullo ed Ernesto Fabozzi, massacrati mentre stavano facendo manutenzione ai camion della ditta di trasporti di cui il primo era titolare. Anche lui non aveva obbedito, e chi gli era accanto è stato ucciso perché testimone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, il 18 settembre, trivellano prima Antonio Celiento, titolare di una sala giochi a Baia Verde, e un quarto d'ora dopo aprono un fuoco di 130 proiettili di pistole e kalashnikov contro gli africani riuniti dentro e davanti la sartoria "Ob Ob Exotic Fashion" di Castel Volturno. Muoiono Samuel Kwaku, 26 anni, e Alaj Ababa, del Togo; Cristopher Adams e Alex Geemes, 28 anni, liberiani; Kwame Yulius Francis, 31 anni, e Eric Yeboah, 25, ghanesi, mentre viene ricoverato con ferite gravi Joseph Ayimbora, 34 anni, anche lui del Ghana. Solo uno o due di loro avevano forse a che fare con la droga, gli altri erano lì per caso, lavoravano duro nei cantieri o dove capitava, e pure nella sartoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sedici vittime in meno di sei mesi. Qualsiasi paese democratico con una situazione del genere avrebbe vacillato. Qui da noi, nonostante tutto, neanche se n'è parlato. Neanche si era a conoscenza da Roma in su di questa scia di sangue e di questo terrorismo, che non parla arabo, che non ha stelle a cinque punte, ma comanda e domina senza contrasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammazzano chiunque si opponga. Ammazzano chiunque capiti sotto tiro, senza riguardi per nessuno. La lista dei morti potrebbe essere più lunga, molto più lunga. E per tutti questi mesi nessuno ha informato l'opinione pubblica che girava questa "paranza di fuoco". Paranza, come le barche che escono a pescare insieme in alto mare. Nessuno ne ha rivelato i nomi sino a quando non hanno fatto strage a Castel Volturno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma sono sempre gli stessi, usano sempre le stesse armi, anche se cercano di modificarle per trarre in inganno la scientifica, segno che ne hanno a disposizione poche. Non entrano in contatto con le famiglie, stanno rigorosamente fra di loro. Ogni tanto qualcuno li intravede nei bar di qualche paesone, dove si fermano per riempirsi d'alcol. E da sei mesi nessuno riesce ad acciuffarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Castel Volturno, territorio dove è avvenuta la maggior parte dei delitti, non è un luogo qualsiasi. Non è un quartiere degradato, un ghetto per reietti e sfruttati come se ne possono trovare anche altrove, anche se ormai certe sue zone somigliano più alle hometown dell'Africa che al luogo di turismo balneare per il quale erano state costruite le sue villette. Castel Volturno è il luogo dove i Coppola edificarono la più grande cittadella abusiva del mondo, il celebre Villaggio Coppola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottocentosessantatremila metri quadrati occupati col cemento. Che abusivamente presero il posto di una delle più grandi pinete marittime del Mediterraneo. Abusivo l'ospedale, abusiva la caserma dei carabinieri, abusive le poste. Tutto abusivo. Ci andarono ad abitare le famiglie dei soldati della Nato. Quando se ne andarono, il territorio cadde nell'abbandono più totale e divenne tutto feudo di Francesco Bidognetti e al tempo stesso territorio della mafia nigeriana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nigeriani hanno una mafia potente con la quale ai Casalesi conveniva allearsi, il loro paese è diventato uno snodo nel traffico internazionale di cocaina e le organizzazioni nigeriane sono potentissime, capaci di investire soprattutto nei money transfer, i punti attraverso i quali tutti gli immigrati del mondo inviano i soldi a casa. Attraverso questi, i nigeriani controllano soldi e persone. Da Castel Volturno transita la coca africana diretta soprattutto in Inghilterra. Le tasse sul traffico che quindi il clan impone non sono soltanto il pizzo sullo spaccio al minuto, ma accordi di una sorta di joint venture. Ora però i nigeriani sono potenti, potentissimi. Così come lo è la mafia albanese, con la quale i Casalesi sono in affari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il clan si sta slabbrando, teme di non essere più riconosciuto come chi comanda per primo e per ultimo sul territorio. Ed ecco che nei vuoti si insinuano gli uomini della paranza. Uccidono dei pesci piccoli albanesi come azione dimostrativa, fanno strage di africani - e fra questi nessuno viene dalla Nigeria - colpiscono gli ultimi anelli della catena di gerarchie etniche e criminali. Muoiono ragazzi onesti, ma come sempre, in questa terra, per morire non dev'esserci una ragione. E basta poco per essere diffamati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ragazzi africani uccisi erano immediatamente tutti "trafficanti" come furono "camorristi" Giuseppe Rovescio e Vincenzo Natale, ammazzati a Villa Literno il 23 settembre 2003 perché erano fermi a prendere una birra vicino a Francesco Galoppo, affiliato del clan Bidognetti. Anche loro furono subito battezzati come criminali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è la prima volta che si compie da quelle parti una mattanza di immigrati. Nel 1990 Augusto La Torre, boss di Mondragone, partì con i suoi fedelissimi alla volta di un bar che, pur gestito da italiani, era diventato un punto di incontro per lo spaccio degli africani. Tutto avveniva sempre lungo la statale Domitiana, a Pescopagano, pochi chilometri a nord di Castel Volturno, però già in territorio mondragonese. Uccisero sei persone, fra cui il gestore, e ne ferirono molte altre. Anche quello era stato il culmine di una serie di azioni contro gli stranieri, ma i Casalesi che pure approvavano le intimidazioni non gradirono la strage. La Torre dovette incassare critiche pesanti da parte di Francesco "Sandokan" Schiavone. Ma ora i tempi sono cambiati e permettono di lasciar esercitare una violenza indiscriminata a un gruppo di cocainomani armati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo di nuovo alla mia terra che immagine abbia di sé. Lo chiedo anche a tutte quelle associazioni di donne e uomini che in grande silenzio qui lavorano e si impegnano. A quei pochi politici che riescono a rimanere credibili, che resistono alle tentazioni della collusione o della rinuncia a combattere il potere dei clan. A tutti coloro che fanno bene il loro lavoro, a tutti coloro che cercano di vivere onestamente, come in qualsiasi altra parte del mondo. A tutte queste persone. Che sono sempre di più, ma sono sempre più sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come vi immaginate questa terra? Se è vero, come disse Danilo Dolci, che ciascuno cresce solo se è sognato, voi come ve li sognate questi luoghi? Non c'è stata mai così tanta attenzione rivolta alle vostre terre e quel che vi è avvenuto e vi avviene. Eppure non sembra cambiato molto. I due boss che comandano continuano a comandare e ad essere liberi. Antonio Iovine e Michele Zagaria. Dodici anni di latitanza. Anche di loro si sa dove sono. Il primo è a San Cipriano d'Aversa, il secondo a Casapesenna. In un territorio grande come un fazzoletto di terra, possibile che non si riesca a scovarli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È storia antica quella dei latitanti ricercati in tutto il mondo e poi trovati proprio a casa loro. Ma è storia nuova che ormai ne abbiano parlato più e più volte giornali e tv, che politici di ogni colore abbiano promesso che li faranno arrestare. Ma intanto il tempo passa e nulla accade. E sono lì. Passeggiano, parlano, incontrano persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto che nella mia terra sono comparse scritte contro di me. Saviano merda. Saviano verme. E un'enorme bara con il mio nome. E poi insulti, continue denigrazioni a partire dalla più ricorrente e banale: "Quello s'è fatto i soldi". Col mio lavoro di scrittore adesso riesco a vivere e, per fortuna, pagarmi gli avvocati. E loro? Loro che comandano imperi economici e si fanno costruire ville faraoniche in paesi dove non ci sono nemmeno le strade asfaltate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Loro che per lo smaltimento di rifiuti tossici sono riusciti in una sola operazione a incassare sino a 500 milioni di euro e hanno imbottito la nostra terra di veleni al punto tale di far lievitare fino al 24% certi tumori, e le malformazioni congenite fino all'84% per cento? Soldi veri che generano, secondo l'Osservatorio epidemiologico campano, una media di 7.172,5 morti per tumore all'anno in Campania. E ad arricchirsi sulle disgrazie di questa terra sarei io con le mie parole, o i carabinieri e i magistrati, i cronisti e tutti gli altri che con libri o film o in ogni altro modo continuano a denunciare? Com'è possibile che si crei un tale capovolgimento di prospettive? Com'è possibile che anche persone oneste si uniscano a questo coro? Pur conoscendo la mia terra, di fronte a tutto questo io rimango incredulo e sgomento e anche ferito al punto che fatico a trovare la mia voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché il dolore porta ad ammutolire, perché l'ostilità porta a non sapere a chi parlare. E allora a chi devo rivolgermi, che cosa dico? Come faccio a dire alla mia terra di smettere di essere schiacciata tra l'arroganza dei forti e la codardia dei deboli? Oggi qui in questa stanza dove sono, ospite di chi mi protegge, è il mio compleanno. Penso a tutti i compleanni passati così, da quando ho la scorta, un po' nervoso, un po' triste e soprattutto solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che non potrò mai più passarne uno normale nella mia terra, che non potrò mai più metterci piede. Rimpiango come un malato senza speranze tutti i compleanni trascurati, snobbati perché è solo una data qualsiasi, e un altro anno ce ne sarà uno uguale. Ormai si è aperta una voragine nel tempo e nello spazio, una ferita che non potrà mai rimarginarsi. E penso pure e soprattutto a chi vive la mia stessa condizione e non ha come me il privilegio di scriverne e parlare a molti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso ad altri amici sotto scorta, Raffaele, Rosaria, Lirio, Tano, penso a Carmelina, la maestra di Mondragone che aveva denunciato il killer di un camorrista e che da allora vive sotto protezione, lontana, sola. Lasciata dal fidanzato che doveva sposare, giudicata dagli amici che si sentono schiacciati dal suo coraggio e dalla loro mediocrità. Perché non c'era stata solidarietà per il suo gesto, anzi, ci sono state critiche e abbandono. Lei ha solo seguito un richiamo della sua coscienza e ha dovuto barcamenarsi con il magro stipendio che le dà lo stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cos'ha fatto Carmelina, cos'hanno fatto altri come lei per avere la vita distrutta e sradicata, mentre i boss latitanti continuano a poter vivere protetti e rispettati nelle loro terre? E chiedo alla mia terra: che cosa ci rimane? Ditemelo. Galleggiare? Far finta di niente? Calpestare scale di ospedali lavate da cooperative di pulizie loro, ricevere nei serbatoi la benzina spillata da pompe di benzina loro? Vivere in case costruite da loro, bere il caffè della marca imposta da loro (ogni marca di caffè per essere venduta nei bar deve avere l'autorizzazione dei clan), cucinare nelle loro pentole (il clan Tavoletta gestiva produzione e vendita delle marche più prestigiose di pentole)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mangiare il loro pane, la loro mozzarella, i loro ortaggi? Votare i loro politici che riescono, come dichiarano i pentiti, ad arrivare alle più alte cariche nazionali? Lavorare nei loro centri commerciali, costruiti per creare posti di lavoro e sudditanza dovuta al posto di lavoro, ma intanto non c'è perdita, perché gran parte dei negozi sono loro? Siete fieri di vivere nel territorio con i più grandi centri commerciali del mondo e insieme uno dei più alti tassi di povertà? Passare il tempo nei locali gestiti o autorizzati da loro? Sedervi al bar vicino ai loro figli, i figli dei loro avvocati, dei loro colletti bianchi? E trovarli simpatici e innocenti, tutto sommato persone gradevoli, perché loro in fondo sono solo ragazzi, che colpa hanno dei loro padri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infatti non si tratta di stabilire colpe, ma di smettere di accettare e di subire sempre, smettere di pensare che almeno c'è ordine, che almeno c'è lavoro, e che basta non grattare, non alzare il velo, continuare ad andare avanti per la propria strada. Che basta fare questo e nella nostra terra si è già nel migliore dei mondi possibili, o magari no, ma nell'unico mondo possibile sicuramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ancora dobbiamo aspettare? Quanto ancora dobbiamo vedere i migliori emigrare e i rassegnati rimanere? Siete davvero sicuri che vada bene così? Che le serate che passate a corteggiarvi, a ridere, a litigare, a maledire il puzzo dei rifiuti bruciati, a scambiarvi quattro chiacchiere, possano bastare? Voi volete una vita semplice, normale, fatta di piccole cose, mentre intorno a voi c'è una guerra vera, mentre chi non subisce e denuncia e parla perde ogni cosa. Come abbiamo fatto a divenire così ciechi? Così asserviti e rassegnati, così piegati? Come è possibile che solo gli ultimi degli ultimi, gli africani di Castel Volturno che subiscono lo sfruttamento e la violenza dei clan italiani e di altri africani, abbiano saputo una volta tirare fuori più rabbia che paura e rassegnazione? Non posso credere che un sud così ricco di talenti e forze possa davvero accontentarsi solo di questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Calabria ha il Pil più basso d'Italia ma "Cosa Nuova", ossia la ?ndrangheta, fattura quanto e più di una intera manovra finanziaria italiana. Alitalia sarà in crisi, ma a Grazzanise, in un territorio marcio di camorra, si sta per costruire il più grande aeroporto italiano, il più vasto del Mediterraneo. Una terra condannata a far circolare enormi capitali senza avere uno straccio di sviluppo vero, e invece ha danaro, profitto, cemento che ha il sapore del saccheggio, non della crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso credere che riescano a resistere soltanto pochi individui eccezionali. Che la denuncia sia ormai solo il compito dei pochi singoli, preti, maestri, medici, i pochi politici onesti e gruppi che interpretano il ruolo della società civile. E il resto? Gli altri se ne stanno buoni e zitti, tramortiti dalla paura? La paura. L'alibi maggiore. Fa sentire tutti a posto perché è in suo nome che si tutelano la famiglia, gli affetti, la propria vita innocente, il proprio sacrosanto diritto a viverla e costruirla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non avere più paura non sarebbe difficile. Basterebbe agire, ma non da soli. La paura va a braccetto con l'isolamento. Ogni volta che qualcuno si tira indietro crea altra paura, che crea ancora altra paura, in un crescendo esponenziale che immobilizza, erode, lentamente manda in rovina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si può edificare la felicità del mondo sulle spalle di un unico bambino maltrattato?", domanda Ivan Karamazov a suo fratello Aljo?a. Ma voi non volete un mondo perfetto, volete solo una vita tranquilla e semplice, una quotidianità accettabile, il calore di una famiglia. Accontentarvi di questo pensate che vi metta al riparo da ansie e dolori. E forse ci riuscite, riuscite a trovare una dimensione in cui trovate serenità. Ma a che prezzo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i vostri figli dovessero nascere malati o ammalarsi, se un'altra volta dovreste rivolgervi a un politico che in cambio di un voto vi darà un lavoro senza il quale anche i vostri piccoli sogni e progetti finirebbero nel vuoto, quando faticherete ad ottenere un mutuo per la vostra casa mentre i direttori delle stesse banche saranno sempre disponibili con chi comanda, quando vedrete tutto questo forse vi renderete conto che non c'è riparo, che non esiste nessun ambito protetto, e che l'atteggiamento che pensavate realistico e saggiamente disincantato vi ha appestato l'anima di un risentimento e rancore che toglie ogni gusto alla vostra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché se tutto ciò è triste la cosa ancora più triste è l'abitudine. Abituarsi che non ci sia null'altro da fare che rassegnarsi, arrangiarsi o andare via. Chiedo alla mia terra se riesce ancora ad immaginare di poter scegliere. Le chiedo se è in grado di compiere almeno quel primo gesto di libertà che sta nel riuscire a pensarsi diversa, pensarsi libera. Non rassegnarsi ad accettare come un destino naturale quel che è invece opera degli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quegli uomini possono strapparti alla tua terra e al tuo passato, portarti via la serenità, impedirti di trovare una casa, scriverti insulti sulle pareti del tuo paese, possono fare il deserto intorno a te. Ma non possono estirpare quel che resta una certezza e, per questo, rimane pure una speranza. Che non è giusto, non è per niente naturale, far sottostare un territorio al dominio della violenza e dello sfruttamento senza limiti. E che non deve andare avanti così perché così è sempre stato. Anche perché non è vero che tutto è sempre uguale, ma è sempre peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché la devastazione cresce proporzionalmente con i loro affari, perché è irreversibile come la terra una volta per tutte appestata, perché non conosce limiti. Perché là fuori si aggirano sei killer abbrutiti e strafatti, con licenza di uccidere e non mandato, che non si fermano di fronte a nessuno. Perché sono loro l'immagine e somiglianza di ciò che regna oggi su queste terre e di quel che le attende domani, dopodomani, nel futuro. Bisogna trovare la forza di cambiare. Ora, o mai più. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/cronaca/caserta-sparatoria/saviano-omerta/saviano-omerta.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Saviano, lettera a Gomorra. Tra killer e omertà&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Roberto Saviano&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Repubblica.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 22 settembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-6874816972936085910?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/6874816972936085910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=6874816972936085910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6874816972936085910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6874816972936085910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/saviano-tra-killer-e-omert.html' title='Saviano: tra killer e omertà'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNyqYFQg-2I/AAAAAAAAADM/WLIHNjg3UHA/s72-c/stop_mafia_N.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-607503296434005936</id><published>2008-09-23T17:21:00.012+01:00</published><updated>2008-09-26T11:41:40.838+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No alle mafie'/><title type='text'>AmmazzateciTutti rischia di chiudere entro un mese</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249547879386708898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s200/stop_mafia_N.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Locri, 22 set 2008&lt;/em&gt; - Mancano solo ventidue giorni alla chiusura del sito &lt;a href="http://ammazzatecitutti.org/"&gt;AmmazzateciTutti&lt;/a&gt;  causato dalla mancanza di fondi e dai continui boicottaggi, basterebbero 30.000 euro per far continuare una speranza. Una lettera aperta per cercare insieme una soluzione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Cari italiani, care italiane,&lt;br /&gt;quando abbiamo deciso di fondare Ammazzateci Tutti, in quel lembo di terra meravigliosa e disgraziata che si chiama Calabria, abbiamo cercato di concentrare le poche, pochissime risorse disponibili e le tante, tantissime speranze, di tutta quella gente che non ce la faceva più a vivere “incellophanata” dall'omertà e, soprattutto, dalla paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per essere davvero liberi non ci siamo mai voluti legare a nessun carrozzone, né politico né imprenditoriale. Solo con il tempo abbiamo capito che è stata una scelta coraggiosa, una sfida più grande di noi, che ha certamente appesantito - non di poco - le già tante preoccupazioni che avevamo comunque messo in conto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate, invece, come sarebbe stato fin troppo conveniente e facile per noi sceglierci uno o più “Mecenate”, anche i meno peggiori e, nel portare silenziosamente acqua al loro mulino, ottenerne laute ricompense in termini economico-logistici (apertura sedi, pubbliche relazioni con gente che conta, produzione di gadget, pianificazione di campagne pubblicitarie, ecc..).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma abbiamo fatto la scelta di essere come gli straccioni di Valmy, abbiamo scelto di combattere contro mostri pieni di soldi e di potere, anche indicandoli con nome e cognome, a nostro rischio e pericolo, facendo ogni giorno la nostra parte anche se rimanevamo e rimaniamo sempre più ai margini dello studio, delle professioni, delle assunzioni, dei diritti di cittadini, mentre chi ha certamente meno titoli ma più amici nelle stanze del potere riesce a laurearsi, ottiene consulenze, incarichi, sponsorizzazioni. E il loro “esercito” diventa ogni giorno più potente ed incontrastabile, mentre il nostro fa i salti mortali per riuscire a sopravvivere e sostenere anche l'azione di magistrati ed uomini delle forze dell'ordine coraggiosi che si trovano finanche nella situazione di dover pagare loro la benzina delle auto di servizio o i toner nelle fotocopiatrici di caserme, commissariati e Procure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso bisogna ragionare seriamente sul ruolo e l'incisività che Ammazzateci Tutti può rappresentare in Italia oggi e domani, se e quanto valga la pena continuare.&lt;br /&gt;E lo facciamo iniziando a fare i cosiddetti “conti”: se in termini di consenso e sensibilizzazione il bilancio è in segno positivo ed in netta ascesa costante (partendo dalla Calabria oggi siamo in più di 8.000 ragazzi e ragazze in tutta Italia, dalla Lombardia, alla Sicilia, al Lazio, al Veneto, alla Puglia, al Piemonte, alla Campania), non possiamo dire altrettanto in termini di spese vive sostenute per mantenere aperta la baracca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea di portare sul web e nei territori le nostre rivendicazioni, la nostra voglia di gridare al mondo intero che l'Italia non è solo mafia, che non è colpa nostra se emergono sempre e solo i nostri peggiori concittadini, ci hanno portato a scommettere (e rischiare) sulla nostra stessa pelle il prezzo dell'impegno che ci siamo assunti tre anni fa di fronte a tutti gli italiani onesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come se non bastassero le querele, le preoccupazioni, le intimidazioni implicite ed esplicite alle quali siamo ormai abituati, adesso ci troviamo nella situazione in cui - lo diciamo chiaramente - non possiamo più permetterci il “lusso” di continuare con le nostre attività sui territori e quelle telematiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dal nostro sito internet, generosamente ospitato gratuitamente sin dalla nascita su un piccolo server di una azienda calabrese alla quale abbiamo procurato, con la nostra presenza, solo e soltanto danni e preoccupazioni.&lt;br /&gt;Ci hanno defacciato il sito per decine di volte, siamo stati vittime di ben 5 attacchi informatici, dei quali due violentissimi (che hanno costretto l'azienda a buttare il server ed acquistarne uno nuovo) ed ora, proprio ieri, veniamo a sapere che, sempre a causa nostra, alcuni pirati informatici sono riusciti a violare nuovamente il server trasformandolo questa volta in uno “zombie” (così si definisce in gergo tecnico) atto a frodare migliaia di persone in tutto il mondo mediante phishing su conti bancari esteri. Per capire meglio la gravità della situazione basti pensare che siamo stati contattati direttamente dai responsabili della sicurezza informatica di due importanti istituti bancari in Australia ed il Belgio, i quali hanno anche tenuto ad informarci delle responsabilità penali di fronte alla legge nostre e dell'azienda che ci ospita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quantificare ora il danno economico e quello eventualmente penale, ci porta inevitabilmente a stabilire che la nostra esistenza dovrà essere indipendente da ogni preoccupazione futura e, quindi, essere disposti anche a trarne le estreme conseguenze: partendo dalla chiusura di Ammazzatecitutti.org e degli spazi di comunicazione ad esso collegati (forum, ecc..).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questi conti che non tornano dobbiamo aggiungere diverse migliaia di euro di debiti contratti (anche personalmente) nell'organizzazione delle nostre iniziative (sostenute solo parzialmente dalle poche Istituzioni alle quali ci siamo rivolti).&lt;br /&gt;Senza contare il fatto che ormai i nostri ragazzi stanno devolvendo interamente alla causa le loro paghette settimanali in ricariche telefoniche e fotocopie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo ci appelliamo a tutti voi, chiedendovi un piccolo grande gesto di solidarietà; diventate nostri "azionisti", almeno noi cercheremo di non fare la fine di Parmalat e Alitalia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non parliamo di milioni, a conti fatti basterebbero 30 mila euro per farci riprendere fiato e metterci in condizione di fissare obiettivi di medio-lungo termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo facciamo stabilendo una data simbolica: il 16 ottobre prossimo, terzo anniversario dell'omicidio Fortugno e quindi della nostra “nascita”. Se entro questa data non dovessimo riuscire a sanare ogni passivo saremo costretti a staccarci la spina da soli, archiviando prematuramente questa bellissima esperienza. Con la morte nel cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo dimostrarci persone serie, soprattutto con chi ci guarda da sempre con ammirazione, stima ed aspettative che non meritiamo, perché, come dice spesso Monsignor Giancarlo Bregantini, &lt;&lt;non&gt;&gt; ed evidentemente noi abbiamo fallito, non riuscendo ad organizzare degnamente le speranze di tutti noi, di tutti voi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ammazzatecitutti.org/editoriale/ammazzatecitutti-rischia-di-chiudere-entro-un-mese.php"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;AmmazzateciTutti rischia di chiudere entro un mese&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Aldo Pecora e Rosanna Scopelliti&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ammazzatecitutti.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Coordinamento nazionale “AmmazzateciTutti”&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 17 settembre 2008 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-607503296434005936?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/607503296434005936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=607503296434005936' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/607503296434005936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/607503296434005936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/ammazzatecitutti-rischia-di-chiudere.html' title='AmmazzateciTutti rischia di chiudere entro un mese'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s72-c/stop_mafia_N.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-5950753140339235341</id><published>2008-09-22T21:48:00.007+01:00</published><updated>2008-09-24T15:19:48.741+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No discarica Chiaiano'/><title type='text'>JATEVENNE DAY</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248866880043506082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNe4niJOWaI/AAAAAAAAAds/4n6y0xicMwQ/s200/Chiaiano_no_discarica_0.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt; Chiaiano &lt;/em&gt;- Sabato 27 Settembre, ore 16.00, ci si troverà nello spazio antistante la Stazione della metropolitana di Chiaiano per dar vita alla Manifestazione Nazionale contro la devastazione ambientale, iniziativa promossa dal Presidio Permanente di Chiaiano e Marano &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Le istituzioni dichiarano risolta l’Emergenza Rifiuti ma la verità è sotto gli occhi di tutti; i rifiuti non sono scomparsi, è stata solo cambiata la loro collocazione, dalla città sono stati trasferiti alle periferie napoletane come Taverna del Re, e nei territori agricoli del beneventano e dell’avellinese.&lt;br /&gt;Da 4 mesi, la comunità di Chiaiano e Marano si batte contro la costruzione della discarica all’interno della Selva di Chiaiano manifestando dissenso per l’occupazione militare da parte della Brigata Garibaldi di ritorno dall’Iraq.&lt;br /&gt;Il Jatevenne Day fissato per il 27 settembre chiama a raccolta tutti coloro che si battono per la difesa dei beni comuni e il diritto al dissenso. Gli inceneritori sono stati riconosciuti come altamente cancerogeni, eppure l’Italia è l’unico paese che finanzia chi brucia i rifiuti. Per meri motivi camorristico-finanziari la raccolta differenziata nella Provincia di Napoli e Caserta continua ad essere boicottata. Le alternative invece sono semplici e possibili: riciclo, raccolta differenziata e trattamento ‘meccanico-Biologico’ del residuo.&lt;br /&gt;Questa manifestazione vuole ribadire e ricordare che le alternative agli inceneritori ci sono, manca solo la volontà.&lt;br /&gt;Per adesioni : jatevenneday@chiaianodiscarica.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Susanna Ambivero &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-5950753140339235341?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/5950753140339235341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=5950753140339235341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5950753140339235341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5950753140339235341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/jatevenne-day.html' title='JATEVENNE DAY'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNe4niJOWaI/AAAAAAAAAds/4n6y0xicMwQ/s72-c/Chiaiano_no_discarica_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-6591606797750526770</id><published>2008-09-22T16:31:00.006+01:00</published><updated>2008-09-22T19:34:21.498+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Dal Molin'/><title type='text'>La consultazione sulla base di Vicenza si farà</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243668715891520114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s200/nodalmolin60x60.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt; Vicenza, 22 set 2008 &lt;/em&gt;- La consultazione sulla base USA di Vicenza si farà. Il TAR del Veneto ha respinto il ricorso presentato dal Comitato “SI Dal Molin” che ne chiedeva la sospensiva. Per il TAR Veneto la consultazione non rappresenta danno per i cittadini, è un’iniziativa a scopo esplorativo come prevede lo Statuto comunale ed è legittima. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Il 5 Ottobre prossimo le cittadine e i cittadini di Vicenza potranno finalmente pronunciarsi sul raddoppio della base militare americana e riprendersi, anche se tardivamente, quello spazio di democrazia che finora è stato loro negato.&lt;br /&gt;Per la seconda volta il TAR del Veneto dà ragione a quanti –in testa i Comitati NO Dal Molin e la nuova maggioranza in Consiglio Comunale- hanno testardamente combattuto perché la comunità vicentina potesse prendere la parola su una scelta così invasiva fatta sulla sua testa da ben due governi e da un’amministrazione di centrodestra che, proprio su questo, ha perso le elezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo due anni di mobilitazioni popolari straordinarie per questa città i fautori della base sono ancora sconfitti. Eppure le pressioni per far recedere il Sindaco di centrosinistra sono state messe in campo tutte e senza andare tanto per il sottile. I ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, le minacce neanche tanto velate dell’attuale ministro della Difesa, il richiamo all’ordine –tramite lettera- di Silvio Berlusconi, gli appelli ultimativi all’interesse e alla dignità nazionali da parte del Commissario On.Costa, al servizio ieri di Prodi, oggi di Berlusconi e ormai acerrimo nemico del suo collega di partito, il Sindaco Variati.&lt;br /&gt;Per non parlare della campagna intimidatoria degli esponenti locali del PdL volta a rappresentare questa consultazione ora come inutile, ora come dissipatrice delle finanze comunali, ora illegittima e pericolosa, quando non generatrice di brogli elettorali e dunque manipolata.&lt;br /&gt;L’appello ormai, visto i due pronunciamenti del TAR, si riduce ossessivamente al consiglio di disertare le urne, di non votare visto che ormai tutto è deciso e nulla può più cambiare.&lt;br /&gt;L’impressione invece è che abbiano una gran paura che questa consultazione abbia successo.&lt;br /&gt;Il quesito è piuttosto ingarbugliato e difficile, e chi dice NO alla base deve votare al contrario SI; il quorum voluto dal Consiglio Comunale di 35.000 elettori è alto perché rappresenta circa il 50% del corpo elettorale.&lt;br /&gt;La sfida è perciò tutt’altro che semplice e richiede in queste settimane uno sforzo grande di mobilitazione, informazione, dialogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per questo l’intervento della polizia inaspettato e particolarmente ingiustificato è apparso un inquietante campanello d’allarme.&lt;br /&gt;Sembrava dire: ”rassegnatevi, la partita è chiusa” ed era anche un segnale alla città che chi dopo due anni non rinuncia a battersi è un’esigua minoranza di estremisti e di incoscienti.&lt;br /&gt;Non è stato l’On.Costa non più tardi di due giorni fa a ripetere che il terreno Dal Molin era già stato consegnato agli Americani e che ogni protesta era illegittima e provocatoria?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo che attorno a questa base si giocano interessi potenti e che nessuno di coloro che l’hanno imposta alla città di Vicenza si sarebbe aspettato una resistenza così attiva, così popolare, così testarda.&lt;br /&gt;Ricordo ancora i sorrisini di compatimento di chi in Parlamento a destra come a sinistra mi chiamava la Signora Dal Molin e mi invitava calorosamente a lasciar perdere perché le cose erano già decise.&lt;br /&gt;Ricordo le bugie ripetute da stimabili Ministri del Governo Prodi e da Prodi stesso nell’aula della Camera, ricordo gli appelli di 170 parlamentari della allora maggioranza di governo e il comunicato dei Ministri della Sinistra perché ci si ripensasse. E ricordo con quanta arroganza furono ignorati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ricordo anche la grande e pacifica manifestazione del Dicembre 2006 piena di giovani e di vicentini e quella altrettanto pacifica e oceanica del febbraio 2007 e i convegni, i dibattiti, le preghiere, i sit-in, i cortei che da più di due anni vivono in questa città. E la sconfitta del centrodestra alle recenti elezioni amministrative che nessuno credeva possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure tutto questo è stato possibile e ha cambiato profondamente la cultura e i comportamenti dei cittadini.&lt;br /&gt;La Politica con la P maiuscola non se n’è accorta e ha proseguito distratta per la sua strada. Una strada parallela e lontana dalla vita quotidiana. Un’indifferenza e un’autosufficienza che hanno portato il centrodestra locale a perdere in quella che considerava una sua roccaforte e il centrosinistra a vincere a sua insaputa in una città data politicamente per perduta.&lt;br /&gt;Se fino ad oggi le cose sono andate bene per la causa deI NO Dal Molin, perché non potrebbe continuare la “buona sorte” anche il 5 Ottobre, data della consultazione vicentina?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.articolo21.info/4237/editoriale/la-consultazione-sulla-base-di-vicenza-si-fara.html?PHPSESSID=dedc1467d629a83b49968bc77a2498b5"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;La consultazione sulla base di Vicenza si farà&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Lalla Trupia&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;a class="l" onmousedown="return clk(this.href,'','','res','1','')" href="http://www.articolo21.info/"&gt;Articolo 21&lt;/a&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;22 settembre 2008 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-6591606797750526770?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/6591606797750526770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=6591606797750526770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6591606797750526770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6591606797750526770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/la-consultazione-sulla-base-di-vicenza.html' title='La consultazione sulla base di Vicenza si farà'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s72-c/nodalmolin60x60.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-1920500856250135832</id><published>2008-09-22T14:01:00.005+01:00</published><updated>2008-09-24T15:08:27.005+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fuori d&apos;Italia'/><title type='text'>L'Unione europea dei movimenti si è riunita a Malmoe</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249589382925462290" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNpJuvHvKxI/AAAAAAAAAek/yysVpWC9biE/s200/Europa.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;I partecipanti al Forum sociale europeo di Malmoe disegnano un'altra Unione europea. I partecipanti hanno ribadito la loro opposizione al Trattato di Lisbona. E si prepara un grande referendum autogestito sulla trasformazione dell'organizzazione istituzionale europea. A partire da un più grande potere al parlamento europeo, unica istituzione eletta a suffraggio universale. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Una discussione seria e per alcuni aspetti imprevista quella che si è svolta nel seminario su «Europa:come costruire istituzioni democratiche?». Non è un mistero che in particolare nei paesi del nord Europa un’ampia parte del movimento altermondialista sia stato fino ad ora molto freddo verso la costruzione dell’Europa. Per essere ancora più chiari si può affermare che vi sono state anche posizioni antieuropeiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’altra parte il movimento è l’unico soggetto che da sempre svolge un ruolo sovranazionale anteponendo gli interessi universali a quelli pubblicizzati come «nazionali», ma il più delle volte corrispondenti agli interessi dei grandi potentati economici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla discussione hanno partecipato rappresentanti di molti paesi con ruoli differenti: esponenti di movimenti, associazioni, centri studi, europarlamentari e alcuni tra gli estensori della «Carta per un’altra Europa», risultato di un lungo lavoro che ha coinvolto decine e decine di persone da tutta Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne è emersa un’analisi fortemente condivisa e alcune proposte che saranno approfondite nei prossimi giorni. La grandissima maggioranza dei partecipanti a questo forum vive nell’Ue ma fino ad ora il governo europeo, la Commissione, era stato quasi ignorato. La lotta contro la direttiva Bolkestein è stata forse la prima mobilitazione che ha coinvolto tutti i movimenti dei 27 paesi. Negli ultimi mesi, sia a causa delle direttive sui migranti che di quelle sul lavoro, è cresciuta enormemente la consapevolezza che ormai l’Ue incide pesantemente nell’esistenza di ciascuno di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ anche convinzione condivisa che l’obiettivo futuro debba essere la costruzione di un mondo multicentrico, di macroregioni sociali, economiche e politiche in grado di costruire tra loro relazioni egualitarie. Non solo infatti nessuno condivide l’attuale sistema unipolare, ma non vi sono, qui a Malmo, rimpianti per il bipolarismo del XX secolo. Vi è invece la certezza d’ell’impossibilità di fermare la Storia, ammesso che questo possa essere il desiderio di qualcuno, e tornare ad una supposta autosufficienza dello stato-nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costruiamo quindi l’Europa; ma con quali percorsi? Appartiene alla storia di tutto il movimento la convinzione che la costruzione dell’Europa debba realizzarsi dal basso, con il coinvolgimento delle realtà sociali organizzate, ed è altrettanto un giudizio condiviso l’opposizione al minitrattato di Lisbona, vero e proprio inno al liberismo. Ma tutto ciò non è sufficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la bocciatura irlandese del minitrattato due sembrano le scelte possibili: lasciare immutata la situazione attuale con un’Unione europea sempre più mercato e sempre meno soggetto politico [e segnato da un forte deficit democratico], oppure procedere con un’Europa a due velocità, una di serie A e una di serie B, aumentando ulteriormente le differenze sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per noi nessuna delle due strade è accettabile. E’ quindi necessario, ma non sufficiente, ribadire l’opposizione al minitrattato. E’ indispensabile avanzare delle proposte in positivo anche sul difficile terreno istituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La discussione ne ha cominciato ad individuare alcune: maggior potere al parlamento europeo, unica istituzione eletta a suffragio universale, sottraendo ad esempio al Consiglio l’esclusività nella gestione della politica estera e alla Commissione il monopolio degli accordi commerciali; abolizione della Commissione, attualmente nominata dai governi e sua sostituzione con un governo europeo eletto dal parlamento; modifica dell’attuale status della Banca centrale europea che sfugge a qualunque controllo di istituzioni democraticamente elette e che comportandosi come un ente privato determina le politiche monetarie dei paesi dell’Ue con pesanti ricadute sui cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur essendo necessari molti altri approfondimenti è stata colta con interesse la proposta del movimento federalista di affiancare alle prossime elezioni europee un referendum/sondaggio proponendo ai cittadini di pronunciarsi su alcune proposte di cambiamento dell’attuale organizzazione istituzionale. Oltre a quelle già accennate, altre proposte potrebbero affrontare le questioni delle «leggi europee» d’’iniziativa popolare, la trasparenza delle decisioni, il ruolo anche istituzionale delle strutture sociali intermedie, la cittadinanza europea ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse non si riuscirà ad arrivare ad un refendum/sondaggio autogestito: la discussione è appena avviata e deve diventare patrimonio di tutto il movimento, le forze disponibili sono limitate, considerato lo stato di salute dei movimenti europei e l’enorme impegno necessario per organizzare una simile iniziativa; ma il dado è stato lanciato e la discussione avviata. Un passo avanti importante su uno dei terreni più difficili da affrontare per i movimenti sociali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/campagne/partecipazione/15045"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;L'Unione europea dei movimenti si è riunita a Malmoe&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Vittorio Agnoletto&lt;br /&gt;su &lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;Carta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;, Italia, 19 settembre 2008 &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-1920500856250135832?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/1920500856250135832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=1920500856250135832' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1920500856250135832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/1920500856250135832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/i-partecipanti-al-forum-sociale-europeo.html' title='L&apos;Unione europea dei movimenti si è riunita a Malmoe'/><author><name>Bippi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNpJuvHvKxI/AAAAAAAAAek/yysVpWC9biE/s72-c/Europa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-5929747010110447841</id><published>2008-09-19T20:13:00.007+01:00</published><updated>2008-09-24T15:21:20.168+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No alle mafie'/><title type='text'>Un botta e risposta inquietante</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s1600-h/stop_mafia_N.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249547879386708898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s200/stop_mafia_N.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;19 set 2008&lt;/em&gt; - La giornata sembrava già piena di emozioni per la famiglia Masciari, eppure al comunicato ufficiale degli “Amici di Pino Masciari” che denunciava la revoca della scorta, è seguita la smentita da parte del sottosegretario all’interno Mantovano e la successiva sconfessione di quest’ultimo da parte di documenti ufficiali che confermano la revoca della scorta per gli spostamenti del Masciari.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;… durante la mattinata di oggi gli Amici di Pino Masciari hanno emesso il comunicato stampa che denuncia la revoca della scorta per gli spostamenti del sig. Masciari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne è seguita la smentita ufficiale (a mezzo Ansa) che afferma –cito- ''La notizia secondo la quale la Commissione centrale sui programmi di protezione per i testimoni di giustizia avrebbe revocato la scorta al signor Pino Masciari e' del tutto infondata''. Lo afferma il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano ribadendo che ''il programma di protezione e' tuttora in vigore''. La notizia della revoca della scorta era stata diffusa dal comitato 'Amici di Pino Masciari'. &lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;http://www.strill.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=22898:ndrangheta-mantovano-qnon-e-stata-revocata-la-scorta-a-masciariq&amp;amp;catid=40:reggio&amp;amp;Itemid=86&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto gli “Amici di Pino Masciari” emettono un ulteriore comunicato – cito- In relazione alla risposta dell’on. Mantovano, riportata dall’agenzia Ansa questo pomeriggio che smentisce che sia stata revocata la scorta a Masciari, replichiamo con le parole della “formale comunicazione al testimone di giustizia Masciari Giuseppe del contenuto della nota n. 70714 del S.C.P. di data 18/09/2008” ricevuta oggi stesso alle 12.25 dagli Operatori del Servizio Centrale di Protezione:&lt;br /&gt;“ In esito alle istanze presentate dal sig. MASCIARI Giuseppe con le quali ha chiesto accompagnamento e scorta durante i suoi viaggi” per “tutti gli spostamenti che avranno luogo nel periodo 19 settembre-19 ottobre, non sono state accolte. Il teste potrà in ogni caso, effettuare tali spostamenti in piena autonomia.”A conferma di ciò e ribadendo il nostro precedente comunicato, in questo momento, Pino, persona sottoposta da programma di protezione, è partito dalla località dove vive, accompagnato dagli Amici di Pino Masciari che fanno da scudo umano e da scorta civile e fungono da osservatorio che testimonia come la sua sicurezza negli spostamenti non è garantita dal personale delle forze dell’ordine, ma è garantita esclusivamente dalla rete dei suoi Amici e della società civile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di Susanna Ambivero&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-5929747010110447841?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/5929747010110447841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=5929747010110447841' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5929747010110447841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5929747010110447841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/un-botta-e-risposta-inquietante.html' title='Un botta e risposta inquietante'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s72-c/stop_mafia_N.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-4023628862091946846</id><published>2008-09-19T13:25:00.007+01:00</published><updated>2008-09-28T11:44:16.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No alle mafie'/><title type='text'>COMUNICATO STAMPA Amici di Pino Masciari</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s1600-h/stop_mafia_N.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249547879386708898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s200/stop_mafia_N.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;19 set 2008&lt;/em&gt; - Mantovano revoca la scorta di cui usufruiva Pino Masciari in occasione degli incontri Pubblici organizzati da Istituzioni, Scuole, Associazioni e Gruppi Sociali finalizzati a d un percorso di Legalita’ e Giustizia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Nella giornata di giovedì 18 settembre 2008 il presidente della Commissione Centrale di Protezione, &lt;strong&gt;Alfredo Mantovano&lt;/strong&gt;, ha comunicato al testimone di giustizia Giuseppe Masciari per tramite del Servizio Centrale di Protezione- Roma, la revoca della scorta per i suoi spostamenti, autorizzandolo “a muoversi in autonomia” da solo e con mezzi propri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La decisione del sottosegretario all'Interno Mantovano è intimidatoria&lt;/strong&gt;: da un lato non considera più i rischi che gravano su un testimone di giustizia, in virtù delle sue denunce; dall'altro “autorizza” gli spostamenti di Pino, come se la vita dei testimoni potesse essere decisa da chi invece deve garantirne la protezione.&lt;br /&gt;Già in passato l'onorevole di AN, nello stesso ruolo, aveva prima considerato a rischio la vita di Pino e della sua famiglia tanto da non autorizzare il rientro in località di origine, nemmeno per i processi. Allo stesso tempo però gli impose l'esclusione dal programma di protezione considerando terminata la sua funzione di testimone di giustizia. La Commissione Antimafia nella Relazione sui testimoni di giustizia approvata all’unanimità il 20 febbraio 2008 ha evidenziato le criticità in materia&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mai complici di Mantovano&lt;/strong&gt;Noi, Amici di Pino Masciari, non vogliamo essere complici di queste decisioni politiche che riteniamo gravi segnali, specchio di come si vuole gestire la lotta alla criminalità organizzata.&lt;br /&gt;Solo qualche mese fa, in occasione dell'uccisione di Domenico Noviello, imprenditore campano che aveva denunciato il racket, Mantovano si pronunciò a favore della funzione educativa dei testimoni di giustizia indicando il loro intervento nelle scuole come strada da intraprendere per combattere la cultura mafiosa.&lt;br /&gt;Pino Masciari da diversi anni ha intrapreso questo percorso di testimonianza della sua storia; la scorta revocata non gli garantisce la sicurezza nei viaggi che affronta per incontrare le Istituzioni Locali, i ragazzi delle scuole di tutta Italia, le Associazioni Antimafia e Gruppi Sociali, che lo invitano come esempio di Resistenza alle mafie.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pino Masciari mai solo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo restare accanto a Pino Masciari ed alla sua famiglia.&lt;br /&gt;Per questo, in quanto Amici di Pino Masciari, decidiamo di cominciare la nostra protesta non violenta: come già abbiamo fatto in passato, lo accompagneremo noi, ispirandoci alla difesa popolare non violenta, ai Corpi Civili di Pace, ai PBI (Peace Brigades International).&lt;br /&gt;Lo accompagneremo alle assemblee, agli incontri pubblici, affinché sia testimone del suo alto senso dello Stato e della Giustizia, ma se sarà necessario lo accompagneremo anche ai processi, perchè Pino Masciari continua ad essere un Testimone di Giustizia.&lt;br /&gt;Noi abbiamo scelto da che parte stare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Legge 457/2001- Art.10. 2 ter- Sono coperti dal segreto di ufficio oltre alla proposta dell’Art.11, tutti gli atti e i provvedimenti comunque pervenuti alla Commissione Centrale, gli atti e i provvedimenti della commissione stessa, salvo gli estratti essenziali e le attività svolte per l’attuazione delle misure di protezione. Agli atti e ai provvedimenti della Commissione, salvo gli estratti essenziali che devono essere comunicati a organi diversi da quelli preposti all’attuazione delle speciale misure di protezioni, si applicano altresì le norme per la tenuta e la circolazione degli atti classificati con classifica di segretezza adeguata al contenuto di ciascun atto&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-4023628862091946846?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/4023628862091946846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=4023628862091946846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/4023628862091946846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/4023628862091946846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/comunicato-stampa-amici-di-pino.html' title='COMUNICATO STAMPA Amici di Pino Masciari'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s72-c/stop_mafia_N.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-3300504353156401653</id><published>2008-09-18T15:21:00.006+01:00</published><updated>2008-09-24T15:22:17.238+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No alle mafie'/><title type='text'>La strage continua</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s1600-h/stop_mafia_N.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249547879386708898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s200/stop_mafia_N.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;18 set 2008 &lt;/em&gt;- Non ci si fa nemmeno più caso ai morti ammazzati di mafia. Due ancora nei giorni scorsi nella terra dei Casalesi. In Italia ci si è assuefatti come voleva il Potere, con le sue collusioni con mafie ed economia illegale. I morti ammazzati sono sempre più i "testimoni di giustizia", cioè cittadini liberi, onesti imprenditori, che hanno denunciato quella o questa cosca di Cosa Nostra, 'Ndrangheta o Camorre.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Sono cittadini che con le loro famiglie hanno scelto di stare con lo Stato ed aiutare la Magistratura nella lotta a quell'intreccio mafia-politica-affari-massoneria che dal Mezzogiorno al Nord condiziona sempre più ogni scelta che ci riguarda, con l'infiltrazione nell'economia, negli appalti pubblici, negli esiti elettorali... nella gestione della cosa pubblica e del territorio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E le mafie attendono... non hanno premura. Le loro condanne a morte sono irrevocabili e vengono eseguite quando decidono, senza fretta. Davanti a questa mattanza lo Stato è spaccato, chiunque sia a governare, dell'una o dell'altra - cosiddetta - parte. Incombono quelle pesanti contraddizioni che fanno si che le mafie non siano ancora state sconfitte. I magistrati e gli agenti dei reparti investigativi senza mezzi, vengono sempre più isolati e spesso mortificati da leggi che ne rendono il lavoro praticamente impossibile (a partire dalla cosiddetta riforma del "Giusto Processo" per arrivare a quella della normativa su Testimoni e Collaboratori di Giustizia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sistema di protezione vigente non funziona. Ha falle ovunque e lo si vede nel sangue della mattanza della vendetta che continua a scorrere. Chi rompe l'omertà si affida allo Stato che però fa finta di nulla... e sempre più spesso fa sentire chi denuncia come un "peso". Si arriva all'assurdo, come ad esempio quando "deportano" il testimone e la sua famiglia (non tutta!) nella cosiddetta "sede protetta" e poi non danno il cambio di generalità, così i suoi figli vanno a scuola con quel nome e cognome su cui le cosche hanno scritto la sentenza di morte. C'è una gestione che non guarda alla necessità di garantire un reinserimento sociale adeguato e sicuro per i testimoni ed i loro familiari, ma che si limita a "monetizzare" il rapporto dando qualche milione di euro e dicendo che da quel momento devi arrangiati da solo con la tua famiglia.&lt;br /&gt;Sono costretti a vivere come fantasmi, senza più "diritto", in una inesorabile e costante azione che sembra volerli spogliare anche della dignità. Spesso restano al buio perché il "funzionario" non ha provveduto a pagare la bolletta, quando non addirittura vengono "sfrattati" perché questa volta il "funzionario" si è dimenticato qual cosa d'altro. Non hai una nuova identità e quindi non puoi nemmeno lavorare perché se lo fai "rilevi la tua identità" e vieni "espulso" dal programma di (cosiddetta) protezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso stanno per dare l'ultimo assalto. La museruola perché i testimoni tacciano e nessuno possa conoscere la loro storia ed esistenza. La Commissione Centrale del Ministero degli Interni (presieduta dal Sottosegretario di turno e non da un magistrato della Procura Nazionale Antimafia!) dovrà vagliare ogni spostamento, decidere se il testimone può o meno intervenire ad un incontro, una manifestazione o altro. Se la Commissione non dice di sì, non sarà assegnata la scorta per quello spostamento e se il Testimone decidesse di andarci ugualmente, magari per denunciare la situazione di rischio costante in cui lui, la sua famiglia, come quelle degli altri Testimoni, vivono da bersagli mobili, allora rischia l'espulsione dal programma di protezione. Anziché risolvere i problemi, anziché portare ad esempio gli imprenditori e commercianti che hanno denunciato, li si nasconde e li si abbandona... (e la mafia ringrazia).&lt;br /&gt;Tutto questo nel paradosso visto che la Commissione Antimafia nel febbraio scorso ha approvato (ad unanimità!) una relazione sui Testimoni di Giustizia in cui tutto questo è evidenziato e dove puntualmente si dice cosa bisogna fare per risolvere i problemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non resta che una cosa, quindi, che ciascuno di noi può fare: essere vicini a quanti hanno scelto, a rischio della propria vita, di denunciare e combattere le mafie. Questo lo possiamo fare... testimoniando che noi, ognuno di noi, con la propria faccia, è vicino a loro! Ci sono realtà di donne e uomini e soprattutto ragazze e ragazzi che lo fanno concretamente, sporcandosi le mani, come ad esempio i "presidi" di Libera Piemonte o molti Meetup degli Amici di Beppe Grillo - da quello di Torino a quello di Catanzaro, da Bologna a La Spezia, da Roma a Udine, per citarne solo alcuni - impegnati nella rete degli "Amici di Pino Masciari", dalla Casa della Legalità ad AddioPizzo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda quindi resta sempre e solo una: tu da che parte stai?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=5789&amp;amp;Itemid=1"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;La mattanza continua&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; Scritto da Ufficio di Presidenza&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.casadellalegalita.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Casa della Legalità e della Cultura&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 18 settembre 2008&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-3300504353156401653?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/3300504353156401653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=3300504353156401653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/3300504353156401653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/3300504353156401653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/la-strage-continua.html' title='La strage continua'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s72-c/stop_mafia_N.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-206608190559126084</id><published>2008-09-17T09:26:00.019+01:00</published><updated>2008-09-24T15:23:11.034+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No alle mafie'/><title type='text'>Pino Masciari</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s1600-h/stop_mafia_N.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249547879386708898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s200/stop_mafia_N.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;16 sett 2008&lt;/em&gt; - Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dei testimoni di giustizia dal 1997 insieme alla moglie e ai loro due bambini a seguito delle denuncie iniziate nel 1990 contro la ‘ndrangheta e le collusioni con la politica.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese edili, rallentando le pratiche burocratiche, intralciando i rapporti con le banche, chiedendo il 6% per i politici e il 3% ai mafiosi, obbligando l’imprenditore ad assunzioni pilotate, forniture di materiali da piazzisti imposti da capo-cosca, o a regalare uffici, appartamenti, autovetture o semplicemente soldi. Nel 1992 Pino Masciari e la sua famiglia comincia ad essere oggetto di furti, incendi, danneggiamenti e minacce.&lt;br /&gt;La Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro considerato il pericolo grave e imminente a cui Pino e la sua famiglia erano sottoposti, prospettarono l'assoluta necessità di entrare sotto tutela del Servizio Centrale di Protezione. Inizia così la sua collaborazione con la giustizia.&lt;br /&gt;Nel 1996 il Giudice Patrizia Pasquin dichiara la ditta "Masciari Costruzioni" fallita. A novembre 2006 lo stesso giudice finisce agli arresti domiciliari, a seguito dell'operazione "Dinasty2 - do ut des", con accuse quali corruzione in atti giudiziari, falso e truffa allo stato: vicenda che getta ombre sull'effettivo fallimento dell'impresa "Masciari Costruzioni".&lt;br /&gt;Nel 1997 Pino viene allontanato dalla sua terra per proteggerlo da un imminente pericolo di vita. Undici anni vissuti “da deportato” senza alcuna speciale protezione, senza alcun cambiamento di identità, senza alcuna possibilità di lavoro, né per lui, né per sua moglie e con l’esilio perpetuo dalla sua terra a seguito della delibera della Commissione Centrale del Ministero dell’Interno del 2004.&lt;br /&gt;Nei processi istruiti grazie alle sue denunce, è stato accompagnato con macchine con la targa recante le generalità della località protetta, spesso attraverso viaggi al limite dell’umano. Alle volte, in aula, è stato fatto sedere accanto a chi accusava. I giudizi dei Tribunali e le sentenze rilevano che “le dichiarazioni del Masciari sono da sole idonee a fondare un giudizio di gravità indiziaria ed evidenziano l’elevata attendibilità del dichiarante il quale si è determinato a riferire intorno alle vicissitudini al prezzo di un totale sconvolgimento della propria esistenza posto che, a seguito delle accuse mosse, è stato sottoposto allo speciale programma di protezione” ( Nota della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro del 14 ottobre 2000).&lt;br /&gt;Si è dato così il via ad una serie di condanne nei confronti delle famiglie ‘ndranghetiste più potenti e pericolose e anche nei confronti di un giudice Consigliere di Stato.&lt;br /&gt;Pino Masciari: "oggi ore 14.00, ricevo una telefonata da parte di Mario Romano di Napoli, un'altro imprenditore testimone di giustizia che ha denunciato e fatto arrestare i suoi estorsori. Mi ha raccontato che i malavitosi del quartiere Ponticelli hanno fermato e picchiato il figlio 14enne.”.&lt;br /&gt;L’altro ieri i Casalesi hanno ucciso un imprenditore che aveva denunciato gli estorsori 10 anni fa.&lt;br /&gt;Questa sarà prima o poi la fine che mi spetta...questo il brevissimo commento di Pino Masciari che attende da 43 mesi che sia fissata l’udienza del ricorso per la sentenza del Tar .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Susanna Ambivero &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-206608190559126084?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/206608190559126084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=206608190559126084' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/206608190559126084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/206608190559126084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/pino-masciari.html' title='Pino Masciari'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SNoj-6Y_-6I/AAAAAAAAACI/XxdyMwEBTNk/s72-c/stop_mafia_N.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-5945771611826622369</id><published>2008-09-17T09:12:00.014+01:00</published><updated>2008-09-24T15:24:23.817+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No discarica Chiaiano'/><title type='text'>Ultime da Chiaiano</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248866880043506082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNe4niJOWaI/AAAAAAAAAds/4n6y0xicMwQ/s200/Chiaiano_no_discarica_0.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Chiaiano, 16 set 2008&lt;/em&gt; - Ad una delegazione di cittadini e di tecnici, da loro nominati, è stato impedito l’ingresso nell’area militarizzata della cava Cinque Cercole in cui si voleva visionare lo stato attuale dei lavori&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;&lt;br /&gt;«Perché non siamo stati autorizzati ad entrare: abbiamo il diritto di verificare lo stato dei lavori all’interno della cava». Ieri sera quasi trecento persone si sono mosse dal Poggio Vallesana, dove si erano dati appuntamento per la consueta assemblea, per andarlo a gridare forte alle forze dell’ordine che sorvegliano l’ingresso della cava Cinque Cercole destinata dal governo ad ospitare 700 mila tonnellate di rifiuti, a partire da ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il corteo è riuscito ad arrivare solo a poche centinaia di metri dall’area militarizzata perché a proteggere il confine tra Marano e Napoli c’era uno spiegamento di poliziotti. La folla è stata respinta indietro con gli scudi. Solo spintoni per chi forzava, ma non ci sono stati contusi. Non sono mancati comunque momenti di tensione mentre i residenti intonavano cori contro l’attivazione della discarica e chiedevano di poter accedere, insieme con i tecnici, all’interno del sito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A scatenare l’iniziativa è stata la mancata autorizzazione all’accesso delle quindici persone delegate dal presidio di cittadini. I nomi erano stati fatti in Questura alcuni giorni fa. La linea dura sulla questione rifiuti è stata, comunque, ribadita dal presidente Berlusconi intervenuto ieri a «Porta a Porta». «Per quanto riguarda la differenziata - ha spiegato il premier - i Comuni che non rispetteranno i parametri fissati per legge saranno commissariati. Non ci saranno sconti. Multe a chi getta carte in terra? Sono favorevole ma solo dopo un’adeguata campagna informativa». E Berlusconi rivela anche che «le visite ufficiali a Napoli sono state otto ma potrebbero essere stati di più i viaggi di controllo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a Chiaiano la linea della fermezza viene apertamente contestata. «Ci trattano come criminali mentre invece vogliamo solo legittimamente conoscere lo stato dei lavori. Ne abbiamo il diritto», dice l’ex sindaco Mauro Bertini in prima fila accanto a cittadini comuni, giovani del centro sociale Insurgencia, i comitati civici e i consiglieri Gemma Infantocci, Angelo Liccardo e Mario Romani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non abbiamo cercato lo scontro - spiega Pietro Rinaldi – ma non ci siamo tirati indietro davanti alle forze dell’ordine. Abbiamo dimostrato che non consideriamo persa la nostra causa. Le iniziative andranno avanti». E per giovedì si annuncia infatti una fiaccolata che partirà dal corso Mediterraneo. Bloccati dalla polizia, i manifestanti si sono recati a ridosso della Rotonda Titanìc dove si sono radunati in assemblea e bloccato il traffico per una trentina di minuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20080916&amp;amp;ediz=CITY&amp;amp;npag=37&amp;amp;file=J.xml&amp;amp;type=STANDARD"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Chiaiano, torna la tensione, tafferugli al corteo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Ferdinando Bocchetti&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/www.ilmattino.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Il Mattino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 16 settembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-5945771611826622369?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/5945771611826622369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=5945771611826622369' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5945771611826622369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5945771611826622369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/ultime-da-chiaiano.html' title='Ultime da Chiaiano'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SNe4niJOWaI/AAAAAAAAAds/4n6y0xicMwQ/s72-c/Chiaiano_no_discarica_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-8813783183008005686</id><published>2008-09-15T14:51:00.007+01:00</published><updated>2008-09-15T15:33:40.933+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rom e Sinti'/><title type='text'>Bussolengo, la denuncia per sospetti abusi arriva al parlamento europeo</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244382876452196018" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SMfKcLETDrI/AAAAAAAAAAU/QNr_0Cof-ws/s200/RomSintiLogo1.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Bussolengo, 15 set 2008&lt;/em&gt; - Martedì 16 è un giorno importante per i Rom che sarebbero stati massacrati dai carabinieri di Bussolengo. Sono in programma, infatti, il processo ai tre detenuti presso il tribunale di Verona, ma anche un incontro della Federazione Rom e Sinti Insieme con il ministro dell’interno Maroni e a Bruxelles la conferenza della Commissione europea e della Presidenza francese sulla situazione dei Rom in Europa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;A Bruxelles il caso italiano sarà al centro degli interventi di molte organizzazioni, tre le quali ENAR (European Network Against Racism). Mercoledì, invece, le stesse ONG incontreranno i gruppi del parlamento europeo, anche in vista della campagna elettorale per il parlamento europeo. Prosegue intanto il silenzio dei media italiani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pattomutuosoccorso.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Bussolengo, la denuncia arriva a Maroni e al parlamento europeo &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;CARTA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 15 settembre 2008 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-8813783183008005686?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/8813783183008005686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=8813783183008005686' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8813783183008005686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8813783183008005686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/bussolengo-la-denuncia-per-sospetti.html' title='Bussolengo, la denuncia per sospetti abusi arriva al parlamento europeo'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SMfKcLETDrI/AAAAAAAAAAU/QNr_0Cof-ws/s72-c/RomSintiLogo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-6180808055593441981</id><published>2008-09-15T08:26:00.007+01:00</published><updated>2008-09-15T08:44:02.391+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Dal Molin'/><title type='text'>Il giorno dopo la manifestazione</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243668715891520114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s200/nodalmolin60x60.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Vicenza, 14 set 2008&lt;/em&gt; - Ieri a Vicenza pioveva, in alcuni momenti grandinava, ma l’atmosfera che si è dipinta tra le strade ritraeva tutta un’altra situazione.&lt;br /&gt;Ottomila persone che manifestano con allegria lungo un percorso di quattro chilometri, da Piazza Matteotti per arrivare al Festival No Dal Molin gridando slogan improvvisati come “con la pioggia o con il sole Vicenza la base non la vuole!”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Il corteo deve essere sembrato tremendo a chi voleva scoraggiare i vicentini a difendere la propria terra facendo uso della voce grossa e proponendosi in maniera aggressiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri si è svolta una splendida e serena celebrazione della vitalità dei cittadini che hanno affermato con forza il loro diritto a esprimersi e a essere ascoltati, anche attraverso una consultazione popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è da sottovalutare l’altro importantissimo messaggio che ieri è partito da Vicenza:&lt;br /&gt;alla manifestazione non hanno partecipato solo i cittadini di Vicenza e dintorni, si poteva notare chiaramente la presenza dei No Tav della Val di Susa, gruppi di persone arrivate direttamente da Chiaiano, il Comitato contro il Bioetanolo di Alessandria, gente che non aveva la cadenza veneta nel modo di parlare.&lt;br /&gt;Ieri è stata la manifestazione non solo dei vicentini, ieri si è potuto assistere alla protesta di tanti cittadini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di Susanna Ambivero &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-6180808055593441981?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/6180808055593441981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=6180808055593441981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6180808055593441981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6180808055593441981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/il-giorno-dopo-la-manifestazione.html' title='Il giorno dopo la manifestazione'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s72-c/nodalmolin60x60.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-6231130479808201640</id><published>2008-09-12T11:41:00.002+01:00</published><updated>2008-09-12T11:49:41.981+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Dal Molin'/><title type='text'>Base Usa Vicenza: domani si torna in piazza!</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243668715891520114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s200/nodalmolin60x60.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Vicenza, 12 set 2008&lt;/em&gt; - A Vicenza si torna in piazza, domani 13 settembre, contro la nuova installazione militare statunitense e per difendere la consultazione popolare indetta per il prossimo cinque ottobre. Il corteo partirà alle 15.00 da P.za Matteotti e si concluderà al Festival No Dal Molin, dove in serata ci sarà anche l'intervento di Natalino Balasso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;«Con 2 mila partecipanti, la manifestazione sarebbe un successo», hanno dichiarato gli organizzatori del Presidio Permanente, che, dopo le violenze subite sabato scorso dalla polizia guidata dal questore Sarlo, hanno rilanciato la manifestazione sottolineando che a Vicenza esiste «un'emergenza democratica: il governo, infatti, lavora per far saltare la consultazione popolare. La lettera di Silvio Berlusconi al Sindaco – in cui si chiede di rinunciare al referendum – e l'atteggiamento delle forze dell'ordine dimostrano che gli statunitensi e il governo temono l'espressione popolare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prosegue, nel frattempo, la petizione per chiedere le dimissioni del questore Sarlo, colpevole di aver portato a Vicenza la violenza: le firme raccolte in calce al testo sono già più di 1000. «Domani – proseguono i presidianti – porteremo ancora una volta in piazza il coraggio di Vicenza che non ha nessuna intenzione di piegarsi al tentativo di delegittimare la consultazione popolare e al clima di paura e violenza che il questore vorrebbe costruire per fermare la mobilitazione dei cittadini. Sarà una manifestazione pacifica, colorata come sempre dalla partecipazione dei bambini, delle famiglie e degli anziani, perché quello vicentino è un movimento popolare».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.perlapace.it/index.php?id_article=1588&amp;amp;PHPSESSID=6bd425e6a28baa085bec683f761cb388"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Base Usa Vicenza: domani si torna in piazza!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.perlapace.it/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;perlapace.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 12 settembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-6231130479808201640?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/6231130479808201640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=6231130479808201640' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6231130479808201640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/6231130479808201640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/base-usa-vicenza-domani-si-torna-in.html' title='Base Usa Vicenza: domani si torna in piazza!'/><author><name>Bippi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s72-c/nodalmolin60x60.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-5992592218585993973</id><published>2008-09-10T14:06:00.022+01:00</published><updated>2008-09-12T10:19:08.536+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rom e Sinti'/><title type='text'>Duro sgombero di una famiglia Rom</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244382876452196018" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SMfKcLETDrI/AAAAAAAAAAU/QNr_0Cof-ws/s200/RomSintiLogo1.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Bussolengo (Verona) 5 set 2008&lt;/em&gt; - Si erano fermati fuori del paese, vicino Verona, solo per mangiare. Sono stati picchiati, sequestrati e torturati dai carabinieri per ore. La loro testimonianza &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/campagne/migranti/rom+e+sinti/14881"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Una Bolzaneto rom a Bussolengo (Vr)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di Gianluca Carmosino&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;CARTA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 10 Settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi al primo articolo di riferimento--&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Articoli di riferimento:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.provincia.mantova.it/sociale/osservatorio/sintierom/storia.htm"&gt;Introduzione storica ai popoli Rom e Sinti&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-5992592218585993973?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/5992592218585993973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=5992592218585993973' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5992592218585993973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/5992592218585993973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/duro-sgombero-di-una-famiglia-rom.html' title='Duro sgombero di una famiglia Rom'/><author><name>Susanna Ambivero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14941022195883707344</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='26' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SlB2nPWFDUI/AAAAAAAAAJk/i82X6makzLM/S220/susi.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_DRSGFhukKWE/SMfKcLETDrI/AAAAAAAAAAU/QNr_0Cof-ws/s72-c/RomSintiLogo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-8353272951963727929</id><published>2008-09-08T18:54:00.004+01:00</published><updated>2008-09-10T14:15:06.442+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Discariche'/><title type='text'>Carica della polizia sul presidio No Discariche di Grottaglie</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243710664055170274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVnEQvvpOI/AAAAAAAAAa4/II90FV0poCM/s200/NoDiscariche60x60.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Grottaglie (Taranto) &lt;/em&gt;- Lunedì 1 settembre la polizia carica il sit-in pacifico organizzato dal Presidio contro la realizzazione del Terzo Lotto della discarica di rifiuti tossici.&lt;br /&gt;Donne, bambini, gente anziana: tutti i partecipanti al pacifico sit-in contro l’apertura della nuova discarica Ecolevante ed in difesa della nostra salute si è trasformato in una specie di mattanza cilena. Gente inerme, seduta per terra, presa a calci e manganellate da poliziotti e carabinieri, mentre i vigili urbani di Grottaglie chiudevano la strada al traffico per evitare che queste violenze fossero visibili anche agli automobilisti. Altri cittadini fermati sono stati identificati all’interno della discarica quasi fosse una succursale del commissariato.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;Per fortuna, ci sono video, foto e prove certe di ciò che è accaduto. Chi, come noi, protesta contro ecomostri ed ecomafie, finisce per intasare gli ospedali, com’è accaduto il 1° settembre del 2008. Al pronto soccorso, sono infatti arrivati una ventina di cittadini feriti dalle forze dell’ordine. Per uno di essi, è stato necessario il ricovero. Cittadini che, al pronto soccorso, sono poi stati piantonati dagli stessi agenti di Polizia di Stato visibilmente preoccupati dalle denunce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Malgrado questi metodi da dittatura, il presidio non si ferma. Denuncia e continuerà a denunciare tutti gli abusi di questa nuova discarica, il famigerato terzo lotto, che sorge su una condotta di acqua potabile, tra siti archeologici e realtà produttive, a due passi da una casa famiglia per diversamente abili, in una provincia – quella di Taranto – che dal punto di vista ambientale è già nel disastro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autorizzazioni concesse dai politicanti locali con carte falsate da gravi omissioni e violazioni delle norme ambientali della società Ecolevante: tutte questioni per le quali Ecolevante e Provincia di Taranto sono stati rinviati a giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nulla di tutto ciò richiama l’attenzione delle forze dell’ordine quanto un gruppo di pacifici manifestanti da picchiare e intimidire. Andremo sino in fondo a questa brutta storia senza farci fermare dai complici degli inquinatori e invitiamo già da adesso alle prossime mobilitazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da anni i cittadini di Grottaglie portano avanti la lotta contro l’ampliamento della discarica. Da più di un anno presidiano la terra dove vorrebbero costruirla; un presidio di democrazia dal basso contro affarismi, imbrogli, devastazione ambientale, che ha conquistato l’appoggio della popolazione costruendo coscienza ed autodeterminazione.&lt;br /&gt;Del terzo lotto della discarica non solo non ce n’è bisogno, ma sarebbe dannosa per tutta la popolazione, in una provincia, quella di Taranto, già pesantemente inquinata. Il presidio, insieme a tante altre realtà pugliesi combatte contro il modello inceneritorista e delle discariche sostenendo che un’altra strada si può percorrere, quella di Rifiuti Zero, e che la salute e il proprio territorio non possono essere messi in discussione.&lt;br /&gt;Le cariche della polizia non fermeranno questa sacrosanta battaglia Il sit-in è sgomberato ma al presidio campeggia ancora la scritta "potranno tagliare tutti i fiori...ma non riusciranno mai a fermare la primavera!"&lt;br /&gt;Basta inceneritori e discariche! Solidarietà al Presidio di Grottaglie!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://presidiopermanente.blogspot.com/2008/09/solidariet-al-presidio-di-grottaglie-da.html"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Solidarietà al Presidio di Grottaglie da ATTAC Italia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://presidiopermanente.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Blog del Presidio Permanente&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 4 settembre 2008&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla seconda fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/campagne/ambiente/rifiuti/14835"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Carica della polizia sul presidio di Grottaglie (Ta)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Carta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 3 settembre 2008&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-8353272951963727929?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/8353272951963727929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=8353272951963727929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8353272951963727929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/8353272951963727929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/carica-della-polizia-sul-presidio-no.html' title='Carica della polizia sul presidio No Discariche di Grottaglie'/><author><name>Bippi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVnEQvvpOI/AAAAAAAAAa4/II90FV0poCM/s72-c/NoDiscariche60x60.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-560956116979558795.post-9215574412105088177</id><published>2008-09-08T14:43:00.013+01:00</published><updated>2008-09-08T16:50:25.690+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='No Dal Molin'/><title type='text'>No Dal Molin: pestaggi della Polizia, condanna delle associazioni</title><content type='html'>&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243668715891520114" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s200/nodalmolin60x60.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;em&gt;Vicenza, 7 set 2008&lt;/em&gt; - "Un fatto gravissimo, una grave violazione dei diritti umani e della democrazia". Così il coordinatore nazionale della Tavola della Pace, &lt;a href="http://www.perlapace.it/index.php?id_article=1566" target="_blank"&gt;Flavio Lotti commenta la violenta carica della polizia&lt;/a&gt; [&lt;em&gt;ufficialmente motivata da abuso edilizio, ndr&lt;/em&gt;] contro la pacifica iniziativa del comitato di cittadini del 'No Dal Molin' di Vicenza. Sabato scorso un nutrito gruppo del comitato "&lt;a href="http://www.nodalmolin.it/" target="_blank"&gt;No dal Molin&lt;/a&gt;" forniti di autorizzazione, presidiava l’ingresso dell’aeroporto dove dovrebbe venire realizzata la nuova base Usa (la cosiddetta Ederle 2), &lt;a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78782" target="_blank"&gt;la polizia ha deciso di caricare il sit-in del comitato cittadino&lt;/a&gt;. (I video delle cariche della Polizia: &lt;a href="http://www.globalproject.info/art-16789.html" target="_blank"&gt;video 1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/dal-molin-polizia-violenta/23814?video" target="_blank"&gt;video 2&lt;/a&gt;) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--sep--&gt;&lt;!--resto dell’articolo --&gt;I 'No dal Molin', &lt;a href="http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_223.html" target="_blank"&gt;avevano concordato il giorno prima col neo Questore, Giovanni Sarlo&lt;/a&gt;, di poter costruire una torretta in un terreno privato vicino all'aeroporto e controllare che i lavori non iniziassero fino al referendum popolare di ottobre. Il Questore ha addotto a motivo dell'intervento l'intento di "cementificare la base e rendere la struttura permanente": "un chiaro pretesto - &lt;a href="http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_223.html" target="_blank"&gt;replicano i 'No dal Molin'&lt;/a&gt; perchè quel cemento serviva solo a rinforzare e rendere sicura la base della torretta. "La prima carica ha fatto vari feriti e cinque fermi - &lt;a href="http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_221.html" target="_blank"&gt;riporta il 'No dal Molin'&lt;/a&gt;. Nella seconda alcune ragazze sono state prese a calci, altri ricevevano colpi di scudo, qualcuno è stato trascinato per i capelli. Gli occhi sfigurati di poliziotti, carabinieri e guardie di finanza e gli insulti: 'Ti uccido! Sporco pacifista! Ti spacco la testa'. Il corteo quindi si rifugia nel giardino di una casa adiacente, ospitati dagli abitanti solidali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche lo stesso pretesto addotto dal Questore suscita &lt;a href="http://www.nodalmolin.it/notizie/notizie_224.html" target="_blank"&gt;i commenti del 'No dal Molin'&lt;/a&gt;: "Visto che l’eventuale reato che si sarebbe profilato, leggendo le dichiarazioni penose e ridicole del Questore, sarebbe stato quello di un abuso edilizio, è normale che venga 'sanzionato' dai manganelli della polizia? D’ora in avanti ci aspettiamo di vedere Giovanni Sarlo andare in giro per la città a menare a destra e a manca i responsabili di tanti abusi edilizi presenti nel capoluogo berico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Che bisogno c'era di attaccare a freddo una manifestazione che aveva ricevuto tutte le autorizzazioni e che non minacciava nessuno? - &lt;a href="http://www.perlapace.it/index.php?id_article=1566" target="_blank"&gt;commenta Flavio Lotti&lt;/a&gt;, coordinatore della Tavola della Pace. Che bisogno c'era di usare la violenza, i manganelli, i calci, gli insulti?". "Se questo è il modo con cui il questore di Vicenza (sarebbe utile sapere se si è trattato di una iniziativa personale o se corrisponde ad una precisa direttiva del governo italiano) ha deciso di affrontare le proteste dei cittadini che da tempo si oppongono con ogni mezzo pacifico alla costruzione della nuova base, la condanna di tutti i democratici non deve conoscere esitazioni". "Mi auguro che se ne discuta rapidamente in Parlamento, che venga faccia luce sui fatti e sulle responsabilità, che siano assunte tutte le misure necessarie a che fatti simili non debbano più ripetersi" - conclude Lotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dello stesso tenore una &lt;a href="http://www.perlapace.it/index.php?id_article=1570" target="_blank"&gt;nota di Beati i costruttori di pace&lt;/a&gt;' in cui l'associazione esprime "forte preoccupazione" per il cambiamento nell'atteggiamento della polizia proprio in prossimità della consultazione popolare sul Dal Molin indetta dall'amministrazione comunale. "Abbiamo da tutta Italia partecipato alle manifestazioni più grandi e importanti a Vicenza e sempre eravamo rimasti favorevolmente colpiti dal senso di responsabilità ed equità dimostrato in quella città dalle forze dell'ordine - riporta il comunicato di 'Beati i costruttori di pace'. Cos'è cambiato? E proprio adesso che si avvicina la data della consultazione democratica indetta dall'Amministrazione comunale!". "La scelta dell'Amministrazione comunale di indire una consultazione popolare è un segnale alto di vera volontà democratica. Diventerà un esempio da seguire in tutte quelle realtà dove si tratta di prendere decisioni importanti che riguardano il futuro delle nostre comunità, ne siamo certi. Ma è necessario rispettare con lealtà le regole della convivenza civile, "garantire la libertà di tutti" come ebbe a dire il Questore Giovanni Sarlo, quando arrivò a Vicenza qualche mese fa. L'episodio di ieri non va in quella direzione. Non possiamo fare a meno di domandarci se la scelta di usare la violenza, i manganelli, i calci, gli insulti contro i cittadini vicentini sia stata presa localmente, o se non indichi piuttosto una linea imposta dall'esterno" - conclude la nota chiedendo che "le istituzioni riescano presto a fare chiarezza sull'accaduto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio, &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/base-vicenza-tar/berlusconi-scrive/berlusconi-scrive.html" target="_blank"&gt;Silvio Berlusconi, ha inviato una lettera al Sindaco di Vicenza&lt;/a&gt;, Achille Variati, in cui definisce la consultazione popolare del prossimo 5 ottobre "gravemente inopportuna" e "avrebbe una pesante ricaduta perché si porrebbe in diretto contrasto con l'azione del governo" tanto da "fomentare ulteriori tensioni interne ed esterne non facilmente prevedibili". Nella lettera - &lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=85621" target="_blank"&gt;i cui passi principali sono riportati da Rainews24&lt;/a&gt;' - Berlusconi afferma che "La consultazione popolare in una materia costituzionalmente sottratta alla valutazione popolare diretta perché specificamente e indiscutibilmente concernenti obblighi derivanti da un trattato internazionale in materia di difesa (articolo 75, comma secondo della Costituzione), avrebbe una pesante ricaduta perché si porrebbe in diretto contrasto con l’azione del governo, e con le valutazioni della magistratura e rischierebbe, infine, di fomentare ulteriori tensioni interne ed esterne non facilmente prevedibili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronta la replica del Sindaco di Vicenza, &lt;a href="http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=9728&amp;amp;contenuto=Notizia" target="_blank"&gt;Achille Variati che ha confernato il referendum popolare&lt;/a&gt;. "Il nostro quesito non tocca le sfere della politica estera e della difesa nazionale - ha spiegato Variati. Il nostro è un quesito di natura patrimoniale. Chiediamo soltanto di concedere ai vicentini di dire la loro". Variati ha definito le violenze della Polizia di sabato scorso "una brutta pagina nella storia della nostra città". "L'episodio di oggi - ha detto - mi conferma un'impressione che ho purtroppo da tempo: qualcuno non vuole che la consultazione popolare si svolga in quel clima tranquillo e civile che ho sempre indicato come un obiettivo e un requisito fondamentale". "Come tanti cittadini di Vicenza - ha aggiunto - ritengo che il progetto di costruzione della nuova base militare in quell'area, così delicata sotto il profilo ambientale, sia un errore, un errore imperdonabile. E proprio perché la città possa esprimersi, dopo che, dal governo ai consigli comunali, tutti hanno parlato tranne i cittadini, abbiamo organizzato una consultazione popolare, che consenta finalmente a Vicenza di pronunciarsi sul destino di quell'area: e che nel far questo ci restituisca la speranza di una condivisione civile, senza divisioni laceranti, che sani le ferite del passato. Un momento di democrazia che possa pacificare la nostra comunità". "Purtroppo, lo ripeto - ha concluso, annunciando di voler recarsi un Questura per avere aggiornamenti - c'è più di qualcuno, a tutti i livelli, che non vuole che questo accada".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tratto da:&lt;br /&gt;&lt;!--dati relativi alla prima fonte giornalistica--&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;●&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unimondo.org/article/view/159514/1/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;No Dal Molin: pestaggi della Polizia, condanna delle associazioni&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt; di GB&lt;br /&gt;su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.unimondo.org/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Unimondo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 8 settembre 2008 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/560956116979558795-9215574412105088177?l=redazionebacheca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/feeds/9215574412105088177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=560956116979558795&amp;postID=9215574412105088177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/9215574412105088177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/560956116979558795/posts/default/9215574412105088177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://redazionebacheca.blogspot.com/2008/09/no-dal-molin-pestaggi-della-polizia.html' title='No Dal Molin: pestaggi della Polizia, condanna delle associazioni'/><author><name>Bippi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_DoJ2nbGKImQ/SMVA6jqK8nI/AAAAAAAAAaw/CXZU5jJHR2k/s72-c/nodalmolin60x60.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
